21 dicembre
Monteflavio (RM). La storia di Monte Flavio, contrariamente a quanto si può pensare, ha una origine abbastanza recente infatti possiamo annoverarla tra le città di fondazione, in quanto nacque nel XVII secolo per volere del Cardinale Flavio Orsini. Il cardinale con un’abile manovra politica accolse nella sua terra gli abitanti di Marcetelli (paesino della Valle del Salto) che erano proprio stanchi di pagare gravose tasse che gli venivano imposte dalla famiglia dei Mareri, proprietari del feudo, così decisero di fuggire in massa e di rifugiarsi nel feudo degli Orsini tanto che il 5 settembre del 1570 il cardinale Marco Antonio Amulio, in visita pastorale a Marcetelli, trovò solo i 40 gruppi famigliari rimasti. Agli inizi il feudo fu prevalentemente un insieme di capanne che solo successivamente furono oggetto di interventi edili tali da diventare case. Ancora oggi il primo luogo dell’insediamento è ancora chiamato: “capanne”. Cominciarono a costruire le case su Via del Paradiso (oggi Via Roma), poi su Via Nuova detta anche via Larga, e solo successivamente si è proceduto realizzando Via del Leone, tutti nomi benauguranti che servivano anche ad arricchire ed inorgoglire gli spiriti degli abitanti. Quell’insediamento iniziale è proprio senza alcuna fortificazione, a causa dei trascorsi secoli bui delle invasioni barbariche, non essendo ora più necessarie le mura di difesa. L’intero centro abitato si snoda intorno a quattro strade ampie e parallele tra di loro, che scendono lungo la dorsale della collina.
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| X | Il Santo del giorno | X | San Pietro Canisio - San Tommaso – San Matteo Evangelista | |
| Il Santo del giorno | Il Santo del giorno in Mp3 | |||
| Origine del nome | ||||
| Il significato del nome | Pietro: pietra, sasso squadrato, dal latino | |||
| In memoria di | San Pietro Canisio, sacerdote della Compagnia di Gesù e dottore della Chiesa, che, mandato in Germania, si adoperò strenuamente per molti anni nel difendere e rafforzare la fede cattolica con la predicazione e con i suoi scritti, tra i quali il celebre Catechismo. A Friburgo in Svizzera prese infine riposo dalle sue fatiche | |||
| Oggi è il Patrono del Comune di | San Tommaso – Tottitta Tiberina (RM) | |||
| Patrono per arti e mestieri | San Matteo Evangelista per gli Esattori | |||
| Aforisma del giorno | Chi si ostina fa scandalo. Alda Merini | |||
| Il palindromo del giorno | E carbonizzino brace! | |||
| Il proverbio del giorno | Madonna, Madonnella, che stai vestita da monacella, viècci tu stanotte, ‘ncì mannà chiglio brutt’ome ca se ngàgna l’agnìma mia, viecci tu Madonna mia. | |||
| lazionauta vi consiglia di mangiare | Clicca qui per scoprirlo | |||
| Oggi compiono gli anni | Massimo Bertarelli, Renato Boero, Chris Evert, Jane Fonda, Giordano Bruno Guerri, Italo Ghitti, Samuel L.Jackson, Martufello, Sandro Mayer, Sergio Rubini, Kiefer Sutherland, Gianfranco Tamborino. | |||
| Oggi ricordiamoci di |
Carlo Alberto Salustri, più conosciuto con lo pseudonimo di Trilussa – anagramma del cognome -, (Roma, 26 ottobre 1871 – Roma 1950), è stato un poeta noto per le sue composizioni in dialetto romanesco. |
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| X* | San Pietro Canisio | X |
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San Pietro Canisio. Nimega, 1521 – Friburgo, Svizzera, 21 dicembre 1597. Pietro Kanijs (Canisio, nella forma latinizzata) nasce a Nimega, in Olanda, nel 1521. È friglio del borgomastro della città, ha perciò la possibilità di studiare diritto canonico a Lovanio e diritto civile a Colonia. In questa città ama trascorrere il tempo libero nel monastero dei certosini e la lettura del breve opuscolo degli Esercizi spirituali che Sant’Ignazio ha scritto da poco determina la svolta decisiva della sua vita: compiuta la pia pratica a Magonza sotto la direzione di padre Faber, entra nella Compagnia di Gesù ed è l’ottavo gesuita a emettere i voti solenni. A lui si deve la pubblicazione delle opere di San Cirillo di Alessandria, di San Leone Magno, di San Girolamo e di Osio di Cordova. Prende parte attiva al concilio di Trento, come teologo del cardinale Truchsess e consigliere del papa. Sant’Ignazio lo chiama in Italia, mandandolo dapprima in Sicilia, poi a Bologna, per rimandarlo quindi in Germania, dove resta per trent’anni, in qualità di superiore provinciale. Pio V gli offrì il cardinalato, ma Pietro Canisio pregò il papa di lasciarlo al suo umile servizio della comunità. Morì a Friburgo, in Svizzera, il 21 dicembre 1597. |
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| La foto curiosa |


21/12/2010 








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