Ad Albano arriva il Mercato del Contadino

Due le paroled’ordine: stagionalità e vicinanza. Arriva ad Albano il Mercato Contadino dei Castelli Romani, realizzato dall’associazione APS KM0, con il patrocinio del Comune di Albano, della Provincia diRoma, di Coltivendo e con ilcontributo del Coordinamento dei Comitati di quartiere. Il mercatocontadino della città offre l’opportunità di acquistare prodotti genuini senzaintermediari, dalla terra alla tavola, dal produttore al consumatore. In questomodo sarà garantita la qualità del prodotto, diminuito l’inquinamento causatoda distribuzione e trasporti, ridotto il prezzo di vendita. I produttori,infatti, si sono impegnati a tenere i costi al di sotto almeno del 20 per centorispetto alla media dei prezzi al consumo rilevato dall’osservatorio del Ministero dell’Agricoltura “sms consumatori”.

Con il Farmer’smarket si vuole dare un contributo alla rinascita dell’agricoltura. «Lacreazione di posti di lavoro in agricoltura costa meno che in qualunque altrocomparto»: dichiara il consigliere provinciale Erminio Latini, delegato dalPresidente della Provincia di Roma ai Farmer’s market, creatore del circuito Coltivendo.

«L’amministrazionecomunale, in un momento di crisi anche dell’agricoltura – afferma il sindacoNicola Marini – con il progetto del Farmer’s Market si pone anche l’obiettivo di tutelare la biodiversità e dirivitalizzare colture tradizionali per le quali Albano Laziale è celebre intutta Europa che ormai rischiano di perdere il legame con le zone di originegeografica. Il mercato, oltretutto, non sarà solo uno spazio di vendita maanche una piazza di incontri e di scambi simbolici, per costruire una nuovacomunità di persone attraverso il racconto del cibo. Come sempre dichiarato –conclude – trovo che siano i piccoli gesti a fare la differenza nellaquotidianità della vita dei cittadini».

Anche ad AlbanoLaziale è iniziata quindi una battaglia per riaffermare la sovranità alimentarein opposizione al dilagare del junk food.La sovranità alimentare difatti pone al centro dell’agire politico la questionedel controllo del territorio da parte dei fornitori locali di cibo e da partedei consumatori. Il problema della commercializzazione è oggi uno dei nodi piùrilevanti dell’agricoltura.

Con questoprogetto, ci ha ribadito Elisa Di Gennaro, la responsabile dell’associazione APS KM0 che con la Provincia di Roma ha promossoil fortunato progetto: «Abbiamo voluto riaffermare il diritto dei consumatori ascegliere il proprio cibo in termini di qualità, di sostenibilità ambientale edi rispetto delle tradizioni alimentari, per sottrarsi al modello di produzioneimposto dalle multinazionali dell’agrochimica e della grande distribuzioneorganizzata. Aveva ragione Oscar Wilde a scrivere: Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo».

Stando a questepremesse, ad Albano l’amministrazione ha voluto replicare. Due infatti gliappuntamenti che settimanalmente accompagneranno i cittadini: a Le Mole inpiazza Malintoppi, a partire da sabato 19 novembre, e a villa Ferrajoli inpiazza Sabatini (dietro al Museo Civico), a partire da domenica 20 novembre. Inqueste due giornate di inaugurazione ci sarà anche l’animazione di ballipopolari italiani contadini a cura dell’associazione per le tradizioni popolariLa Chiarantana.

Tutti i finesettimana, insomma, dalle 8.30 alle 13.30, si avranno a disposizione duemercati dove genuinità, vicinanza e socialità si incontreranno. E dove,oltretutto, saranno messe al bando le buste di plastica: l’associazione APS KM0 e la Provincia di Roma con ildelegato Latini regaleranno a tutti i visitatori delle sacche di tessuto per laspesa.

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