Affile
Il nome quasi sicuramente deriva dal latino Afilae, ma ne sfuggono i motivi
Affile è su una dorsale del versante sud dei Monti Affilani, che lo separano dalla riva sinistra del fiume Aniene.
Premessa: va ricordato che gli avi degli Affilani erano gli Equi (antica popolazione stanziata proprio dove ora c’è Palestrina), popolazione vicina per affinità ai Volsci (che abitavano dove ora c’è Velletri); gli Equi, aiutati dai Volsci, condussero insieme tante battaglie prima di essere (come testimoniato anche dai resti delle mura del campanile della chiesa di San Pietro) sottomessi dai Romani nel 304 a. C., per opera del Console Publio Sempronio Sofo. Le fonti storiche più accreditate documentano che Affile era già abitato nel II secolo ed era ampiamente considerato il centro organizzativo del territorio compreso tra Arcinazzo e Subiaco.
Arte e cultura: la cisterna romana
La cisterna romana è costituita da un ambiente rettangolare (3 m x 17 m circa), coperto da una volta a botte, con muri di grande spessore. Tuttora è in parte interrata e riempita d’acqua e se ne conservano gli elevati dei lati meridionale e occidentale, in opera reticolata, mentre gli altri due lati erano forse tagliati nella roccia. L’acqua veniva presa da un’apertura circolare al centro della volta, in seguito tamponata. Sopra la cisterna le fonti testimoniano la fondazione nel 999, da parte di Ottone III di Sassonia di una chiesa con monastero, dedicata ai Santi Michele Arcangelo, Benedetto e Adalberto, ma più tardi nota come “Sant’Angelo supra cisternam“. La chiesa scomparve già nel XVI secolo; un’antica colonna romana attualmente nella cisterna vi era forse stata riutilizzata. In una cantina vicino alla cisterna ci sono i resti di un’altra struttura, con parte dei muri in elevato in opera mista e il pavimento in cocciopesto.
Il Castrum
Un’impianto fortificato, sorto sulla collina occidentale e indipendente dall’allora abitato sulla collina di San Pietro, è riferito dal 1013. Alla fine del secolo ne fu conteso il possesso tra Ildemondo di Affile e l’abbazia che riprese il controllo del castrum nel 1176; in un affresco del XIII secolo nel chiostro del monastero di Santa Scolastica in Subiaco, venne raffigurato con due torri. In una seconda raffigurazione quattrocentesca nella chiesa di San Pietro il castrum mostra un maggior numero di torri e mura possenti che circondano un nucleo abitato interno. Delle mura oggi restano poche tracce (“Porta della Valle” del XIV secolo, con bastione avanzato semicircolare; avancorpo del campanile di Santa Felicita del XVII secolo). Le fonti storiche menzionano pure una “Porta Vipera“.
Demografia
Dal punto di vista demografico Affile non ha subito particolari traumi dovuti ad esodi della cittadinanza. Ciò è giustificato dalle buone condizioni di vita ma anche da quei presupposti economici legati al lavoro che permettono di consolidare la permanenza in un territorio bello e salubre come è appunto quello di Affile. Nei dati forniti dall’Istat, notiamo anche nell’ultimo periodo piccole variazioni insignificative di tipo strutturale che ancora non preoccupano, non ci sono quindi segnali allarmanti.
Come raggiungere Affile da Roma? percorrere l’autostrada Roma l’Aquila fino a Vicovaro Mandela per proseguire poi prima percorrendo la strada statale Tiburtina verso Subiaco, poi la Sublacense in direzione Arcinazzo. La distanza totale è di 76 chilometri.
Lazionauta consiglia di visitare:le Chiese di Santa Maria e di Santa Felicita la “Cappella della Madonna del Giglio” patrona di Affile, con Santa Felicita.
Gastronomia: tra i prodotti culinari tipici di Affile, Lazionauta consiglia di degustare le “fettuccine al sugo di cinghiale” o con funghi, la “polenta alla cacciatora” o ancora gli “scagnozzi”! Se andate di fretta chiedete il “fallone” e per concludere il pasto in trattoria, non vi fate mancare il “salame del Re” o, se preferite, le “risichelle”. Ricordiamoci comunque che qui si produce un ottimo olio extravergine di oliva, comprandolo sul posto, è una garanzia
La zona circostante il comune di Affile, è la “madre terra” del vitigno del quale prende il nome, il Cassanese di Affile, una qualità molto apprezzata costituita da una rosse
Ad Affile tutti gli anni in ottobre si tiene la “Sagra del fallone“: festa popolare con manifestazioni varie, che prende spunto da una antica ricetta di tradizione contadina, “Il Fallone”, pietanza a base di focacce, farina di mais, accompagnate da verdure e salsicce la cui degustazione avviene – come nelle migliori tradizioni - nella piazza.
Nella prima domenica di Agosto si festeggia la Madonna del Giglio.
La mappa dei piccoli comuni della provincia di Roma







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