Al Fontanonestate di Roma ultimi spettacoli estivi da godere

Ancora una manciata di gustosissimi spettacoli da non perdere nel Giardino della Fontana dell’Acqua Paola al Gianicolo ( in Via Garibaldi 30), per le iniziative teatrali che iniziano alle ore 21,00 per la kermesse con la Direzione artistica di Enzo Aronica, Riccardo Barbera e Roberto Della Casa.

Lunedì 5 settembre – ELEUTERIO E SEMPRE TUA

Tratto dagli omonimi sketches della trasmissione “Gran Varietà” di Maurizio Jurgens
Versione teatrale di Carlo e Jessica Jurgens  e Riccardo Bàrbera; con Elisabetta De Palo (Sempre Tua) e Riccardo Bàrbera (Eleuterio) e con Andrea Calvani (musicista, suggeritore, rumorista). Una produzione Teatro Studio in collaborazione con Associazione “Scripta Volant”.
Tornano a FontanonEstate, a grande richiesta, gli sketches di ELEUTERIO E SEMPRETUA, di Maurizio Jurgens, che andarono in onda con Paolo Stoppa e Rina Morelli dal 1966¬ al 1974 nella trasmissione–cult Gran Varietà  e divennero subito la quintessenza del litigio di coppia, basato su un folgorante rapporto epistolare intervallato da bisticci “dal vivo”. ELEUTERIO E SEMPRE TUA torna a vivere a teatro, evocando musiche e suggestioni d’epoca : Quartetto Cetra, Bobby Solo, Renato Rascel, Jimmy Fontana.
Elisabetta de Palo, attrice di prosa e cantante jazz di grande esperienza, nota al grande pubblico come protagonista della megasoap Vivere e compagna affiatata di Nando Gazzolo in recenti avventure teatrali.
Riccardo Bàrbera, artista poliedrico, autore, attore, organizzatore in mille diverse produzioni sia teatrali che radio-televisive. E’ attualmente protagonista del film in uscita su Tommaso Marinetti di Luca Verdone.
Andrea Calvani, pianista di fama, (concerti in Austria, Francia, Germania, Italia e Romania) pluripremiato. Qui si presta come musicista/rumorista/attore con sorprendenti risultati.

Martedì 6 settembre - LA CANTATRICE CALVA

Di Eugene Ionesco Regia: Giancarlo Fares Con Claudia Campagnola, Stefano Thermes, Fabio Galadini, Sara Greco Valerio, Ariele Vincenti, Vania Venuti
Una produzione: Associazione Culturale Cinqueanelli con il contributo della Regione Lazio Assessorato Alla Cultura, Arte e Sport
“Se è assolutamente necessario che l’arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire a insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente, e che è indispensabile che ce ne siano”
Teatro dell’assurdo, frasi fatte, dialoghi contrastanti e luoghi comuni. I coniugi Smith, i coniugi Martin, Mary la cameriera e il capitano dei pompieri. Questi gli ingredienti de La cantatrice calva. Fin dalla sua costituzione l’associazione culturale Cinqueanelli, guidata dalla direzione artistica di Giancarlo Fares, svolge l’attività  teatrale ideando e producendo spettacoli e attraverso l’attività  pedagogica. L’attività  laboratoriale interessa diverse materie di studio inerenti la formazione attoriale: Teatro di Narrazione, Biomeccanica, laboratori su musica, Tecniche di comunicazione, Sistema Stanislavskij, Voce, Tecniche di movimento e posturali, oltre a numerosi laboratori e stages su testi e autori quali: Pirandello, Majakovskij, Cechov, Sartre, Ionesco, Shakespeare.

Mercoledì 7 settembre  – LOUISE BOURGEOIS: FALLI, RAGNI E GHIGLIOTTINE. (98 anni e mezzo di vita d’artista)

Vi informiamo che lo spettacolo Louise Bourgeois: falli, ragni e ghigliottine, in programma mercoledì 7 settembre alle ore 21 nell’ambito della rassegna Fontanonestate 2011, è stato annullato.

Scritto e diretto da Luca De Bei Con Margherita Di Rauso – Costumi: Lucia Mariani – Fonica: Fabio Maffei. Una produzione Madira Teatroevoci s.r.l.
Un monologo teatrale della durata di cinquanta minuti tutto incentrato sulla bravura dell’attrice Margherita Di Rauso che incarna perfettamente questa donna vissuta per quasi cento anni. Una donna difficile, un gigante dalle emozioni difficili, contraddittorie e dalla fragilità lacerante. Un’artista giunta all’arte da una viva e forte necessità interiore di cui era ben consapevole. Pronta a divorare, manipolare, violentare, strattonare la materia così come la vita ha fatto con lei, con il suo essere nata donna. Lucida nella sua follia, folle nella sua lucidità e auto-analisi. Geniale e lunatica. Umile e solitaria. Comunicativa e schiva. All’interno della sua personalità complessa si incastrano alla perfezione gli opposti, le contraddizioni. Contraddizioni di una lunga vita, scritte dentro di lei dal gene ereditario e da lei trasformate in opere d’arte. Una grande artista, voce della donna, straordinaria interprete del femminile. “Fare arte è un atto di sopravvivenza. Una garanzia di salute mentale. La certezza che non ti farai del male e che non ucciderai qualcuno”. Un’artista che divora attraverso l’arte il proprio tempo, creatrice di sculture intense, agghiaccianti, sconvolgenti, grottesche, rivelatrici di una personale visione del mondo, della realtà, dell’altro, del maschile. Diventata famosa per i falli con cui si fa fotografare come fossero baguettes o ombrelli (il maschile, il padre) e per i ragni monumentali, sotto i quali ci si sente vulnerabili, piccoli e allo stesso tempo protetti (la madre).
Louise Bougeois è il simbolo di un secolo contrassegnato da numerosi turbamenti, desideri repressi ed ora manifesti, orrori, follie interne che necessitano di parola, di verità e la ricerca di una verità che non può essere solo comandata dalla tradizione ma va cercata, decifrata, rovesciata, derisa. E’ l’artista che da vittima diviene carnefice, da depressa a frenetica, da frenetica a immobile, da creativa a riflessiva. Una donna, un’artista per sua natura estremamente teatrale, non più solo una donna ma un personaggio, un personaggio che bene si presta ad essere messo sul palcoscenico; un personaggio a cui Margherita Di Rauso offre il suo corpo e la sua voce, e dal primo momento si assiste ad una vera metamorfosi: ci si dimentica della scissione attore-personaggio e sembra di essere davanti ad una scultrice, che sappiamo essere morta, ma che sembra tornata per noi; davanti al pubblico, in carne ed ossa, con la sua ironia, la sua provocazione, la sua fragilità e voracità per la vita. Sul palco, sotto il palco, a pochi passi dalla prima fila si denuda, si sfoga, si racconta e si prende in giro lanciando la sua personale lettura di se stessa e delle sue opere, della sua necessità di creare, del suo essere un personaggio amato ed odiato.
Davanti al pubblico in un eterno presente tutto avviene solo con il potere della parola, di una parola che non è mai racconto della storia di qualcun altro, ma parola che decodifica, esplica, guida, decifra la realtà, vive la realtà.
Questo spettacolo in cui si racconta la vita di un’artista che incarna in sè le varie fasi della vita: bambina, donna, vecchia, è una rara perla teatrale.
E’ un momento di arte forse irripetibile in cui l’attrice scompare per fare posto alla creazione. Una creazione che si modella con la stessa forza e resistenza del materiale usato per fare sculture. Non materia molle e flessibile, ma sostanza con una propria anima.
Dallo scontro delle anime di due donne, quella dell’artista Margherita Di Rauso e quella di Louise Bourgeois, nasce questa scultura meravigliosa, toccante, forte e penetrante in cui c’è spazio per l’occhio e la sensibilità di ogni spettatore; per i ricordi e la voglia di riscatto che appartiene all’essere umano.
Un racconto che è specchio di un’individualità, “la mia arte si nutre di tristezza e paura” e allo stesso tempo codice interpretativo per l’universalità.
Articolo di Laura Sales da www.saltinaria.it

Giovedì 8 settembre – DITERRA 1# (EMBODIED)

Di e con Roberto Marinelli Regia di Massimo Di Michele Scene: Cristina Gardumi Musiche: Paolo Terni Costumi: Giuseppe Testa Luci: Alessandro Carletti Fonica: Ima®gini. Una produzione Ima®gini
L’unico Dio che può parlare di te sei tu.  L’unica Colpa che hai commesso è verso te stesso. La presenza e l’assenza sono importanti. Vitali. Tra loro si gioca la partita della vita. Se tu ci sei io respiro, io mi muovo, io creo, e se me lo chiedi, riesco anche a distruggere. Se non sei qui, se HO PERSO TE,  … Te che mi dai la mia forma, te che sei il luogo dove sono sempre, anche io se mi metto per strada forse ti troverò. E sarai ancora bella, lo so, in fiore. Come un aprile. L’Associazione Culturale Ima®gini nasce dall’esigenza profonda di un gruppo di artisti di unire le proprie forze in nome della più disincantata forma di sperimentazione all’interno del confine sempre più ampio e incerto del mondo dell’arte. Teatro, Pittura, Danza,Fotografia, Musica, Letteratura: andare oltre il divario tradizionale tra le discipline e creare situazioni e momenti in cui la creatività sia la chiave privilegiata e indiscutibile di uno scambio costante tra i linguaggi, e tra artisti e pubblico. In questo senso orienta il proprio lavoro, sia per quanto concerne le produzioni teatrali, sia per quel che riguarda gli eventi espositivi, le performance, i laboratori che organizziamo nel territorio di Roma e in tutta Italia. I margini di solito sono i limiti: quale modo migliore di superare un limite che quello di divenire il limite stesso?
Di poter guardare da entrambe le parti del confine decidendo da che parte spingersi, il più liberamente possibile e seguendo la necessità autentica di una ricerca creativa incondizionata?

Venerdì 9 settembre ROMANZA (un omaggio a Francesco Paolo Tosti)

Testo di Gianni Guardigli Con Valerio Aufiero Voce recitante Elisabetta Piccolomini Al pianoforte Alessandro Panatteri Regia Gianni Guardigli
Le romanze di Francesco Paolo Tosti (Ortona, 9 aprile 1846 – Roma, 2 dicembre 1916) hanno una soavità rara, una raffinatezza discreta e una garbata sobrietà che può impreziosire una sera d’estate. Lo spettacolo raccoglie dodici pezzi dell’autore di Ortona legati insieme da una costruzione drammaturgica che entra ed esce dalla strada maestra e conduce per mano in questo breve viaggio esplorativo nei territori dell’anima. La voce di Valerio Aufiero e il pianoforte di Alessandro Panatteri disegnano una serata insolita, in cui il timido piacere di ritrovarsi per ascoltare le romanze fa riassaporare sensazione “antiche”. Le liriche recitate da Elisabetta Piccolomini aggiungono lo sfizio della riflessione in un momento in cui l’ascolto dell’interno può veramente dare sollievo ed energia per “riprendere il viaggio” con meno fatica. Questo spettacolo è stato fortemente voluto da Isabella Peroni, da sempre convinta della necessità della ricerca e promotrice delle collaborazioni artistiche e umane.

Sabato 10 settembre Riposo

Domenica 11 settembre SERATA 11 SETTEMBRE Ingresso libero In occasione del decimo anniversario dell’attentato delle Torri Gemelle di New York:
W UNION SQUARE. Documentario di Enzo Aronica  IL FUNAMBOLO DELLE TORRI Regia di Paolo Pasquini con gli attori del Teatro Studio.

Ogni sera, lo spettacolo sarà preceduto dalle Spigolature Garibaldine, microstorie sui personaggi che, nella zona del Gianicolo, diedero vita a una delle pagine più esaltanti del Risorgimento italiano: la Repubblica Romana del 1849. Questi gli argomenti proposti a rotazione:
1 LA STATUA CENSURATA (Ciceruacchio e la strana sorte del figlio cancellato)
2 LO SPARTITO SPORCO DI OLIO (Mameli, la protocrocerossina Cristina Trivulzio ed altre storie)
3 LA GARIBALDINA EN TRAVESTI (Colomba Antonietti Porzi, garibaldina per amore)
4 PATRIOTA O RECLAME? (Ugo Bassi e la strana storia del suo monumento bolognese)
5 LA VERA STORIA DEI BAMBINI-PATRIOTI (da Righetto ai Martinitt, i ragazzini in barricata)
6 QUEL VECCHIETTO ERA UN GARIBALDINO? (Storia dei garibaldini fuori tempo massimo)
7  IL CIABATTINO ARGENTINO (ovvero, come nasce Anita)
8  ER BELLI E LI GIACUBBINI (il popolo e la rivoluzione)
9  GARIBALDI  VS IL GENTIL SESSO (battaglie vinte o perse con le donne)
10 IL MISTERO DEI 4 VENTI (le ville della Repubblica Romana)

Prezzi: Intero Euro 18 – Ridotto Euro 12 – info e prenotazioni: 06.5883226 / info@fontanonestate.it

Nessun commento... Lascia per primo una risposta!