Albano. A proposito di affido familiare

Albano Laziale è in prima linea per l’affido familiare. Comune capofila del progetto nel Distretto socio-sanitario Rm H2, ha dato via alla prima fase di comunicazione con le famiglie e di confronto con i tecnici responsabili dei Servizi sociali degli Enti Locali. La seconda fase, che prenderà avvio dopo l’estate, vedrà specifici incontri formativi con le famiglie che hanno manifestato interesse per il progetto. «L’affido familiare – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Fauzi Cassabgi – si basa su un provvedimento temporaneo che si rivolge a bambini e a ragazzi fino ai diciotto anni di nazionalità italiana o straniera, che si trovano in situazioni di instabilità familiare. Grazie all’affido, il minore viene accolto presso una famiglia che ne fa richiesta. L’affidamento è dunque un servizio di aiuto e sostegno creato nell’ottica della tutela dei diritti dell’infanzia, garantendo al minore il diritto a crescere in una famiglia che possa soddisfare le sue esigenze educative e affettive, in grado di rispettare i suoi bisogni, in riferimento alle caratteristiche personali e familiari e alla sua specifica situazione di difficoltà».

Dettagli del progetto Promozione Affido Familiare

Il Progetto, finanziato dalla Regione Lazio, all’interno dei Piani di Zona 2006 e 2007, nasce dall’esigenza di garantire il diritto dei bambini e delle bambine a crescere ed essere educati nell’ambito della propria famiglia e di superare l’isolamento professionale degli operatori che si occupano di Tutela minorile.

L’obiettivo principale del Progetto è quello di sensibilizzare la Comunità del Distretto RM H2 ai valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’apertura alle situazioni di disagio minorile, per creare una Rete di famiglie e individui disposti a intraprendere l’esperienza dell’Affidamento familiare.

Attraverso la diffusione di materiale informativo, la collaborazione tra i Servizi Sociali locali e le famiglie che hanno già realizzato l’esperienza dell’affido, il Progetto si propone di individuare, informare e preparare chiunque sia interessato ad accogliere temporaneamente nella propria casa e nella propria vita un minore proveniente da una famiglia in difficoltà.

Il progetto si articola in due fasi:

I FASE – Sensibilizzazione diretta a istituzioni, privato sociale e cittadini del Distretto RM H2

Iniziata un anno fa, si è articolata in 4 incontri condotti da esperti di affido, e ha coinvolto “a cascata” i rappresentanti politici, i dirigenti, i responsabili e i tecnici dei Comuni e della ASL, dell’associazionismo e delle cooperative sociali, con l’intento di consolidare i rapporti tra istituzioni e terzo settore, e con l’obiettivo di coinvolgere le famiglie della Comunità. Per questo motivo è stato condiviso un Piano di Comunicazione che prevede contenuti, tempi e modalità di sensibilizzazione della Comunità, ed è stato prodotto del materiale informativo sul progetto e sull’affidamento. Per la diffusione della cultura dell’affido familiare sono stati previsti incontri territoriali con i cittadini, realizzati in concomitanza di eventi presso i comuni di Albano Laziale “Dalla parte dei bimbi” il 27 giugno, a Lanuvio il 26 luglio e il 27 ad Ariccia, in occasione delle feste di chiusura dei Centri Estivi. È stata, inoltre, condotta un’indagine rivolta ai referenti tecnici dei Comuni del Distretto RMH2 che partecipano al Progetto distrettuale “Promozione dell’Affidamento familiare” finalizzata all’individuazione dei punti di forza e debolezza del servizio.

I risultati del questionario evidenziano la necessità sentita da tutti i referenti dei Comuni di diffondere maggiormente la cultura e la pratica dell’accoglienza e quindi dell’affido familiare, e un punto di forza l’attivazione dell’associazionismo di volontariato e di famiglie affidatarie, con un lavoro di rete tra tecnici e responsabili dei Servizi Sociali con la partnership delle famiglie affidatarie, soprattutto con quelle che hanno avuto o hanno in corso un’esperienza di affido.

II FASE – Diretta alle famiglie del Distretto RM H2

Nella seconda fase, che inizierà dopo l’estate, si attiveranno incontri informativi per coloro i quali hanno manifestato l’interesse ad approfondire la conoscenza dell’affido familiare, e, mettendo in gioco le proprie risorse affettive, umane, organizzative, ad accogliere bambine, bambini o adolescenti provenienti da famiglie in temporanea difficoltà, aprendo la propria casa e la propria famiglia, aiutandoli a sviluppare le loro potenzialità e risorse senza pretendere di cambiarli, sperimentando così nuovi rapporti affettivi e creando relazioni importanti che potranno durare nel tempo.

Orientamento e Formazione

La preparazione degli aspiranti affidatari viene realizzata mediante un corso di orientamento e formazione articolato in incontri in gruppo. Il corso è condotto da operatori esperti di affido familiare, diritto di famiglia e tutela minorile: assistente sociale, psicologo, consulente legale, con la supervisione del Servizio Sociale del Comune di Albano L.

I contenuti degli incontri vertono sugli aspetti giuridici dell’affidamento, su quelli psicologici del bambino e dell’adolescente, sulle competenze e i bisogni del nucleo affidatario, sul rapporto con la famiglia di origine, il progetto di accoglienza e il progetto educativo individualizzato, la costruzione di una rete delle famiglie.

Si prevede la testimonianza di famiglie affidatarie o che abbiano già vissuto tale esperienza, per facilitare la comunicazione, lo scambio e il confronto di esperienze e vissuti, elaborati con l’aiuto dello psicologo che conduce il gruppo.

Al termine del percorso ognuno potrà decidere se proseguire ed essere inserito nella banca dati delle famiglie affidatarie a cui tutti i Comuni del Distretto potranno attingere per i casi in cui il Servizio Sociale proporrà il servizio.

Ulteriori informazioni sull’affidamento familiare e sulle prossime iniziative del Progetto “Promozione Affido Familiare”, si possono trovare sui siti istituzionali dei Comuni del Distretto RMH2 o ci si può rivolgere al Servizio Sociale del Comune di Albano.

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