Arpino. Modelle e Modelli Ciociari nell’Arte Europea
Nell’auditorium Pietro Cossa di Arpino sabato 28 maggio 2012 alle ore 18,00 il Professor Michele Santulli presenta il volume: “Modelle e Modelli Ciociari nell’Arte Europea a Roma, Parigi e Londra nel 1800-1900”. La manifestazione voluta e organizzata dal Circolo Tulliano di Arpino prevede la partecipazione e l’intervento dell’autore e come relatore quella del Sen. Massimo Struffi che illustrerà l’importanza storico-artistica del volume. Ancora una volta quindi avremo la possibilità di vedere esaltati non soltanto il notevole impegno di studioso e ricercatore dell’autore, che già conosciamo per i primi due volumi: “CIOCIARIA SCONOSCIUTA” ed “IL COSTUME CIOCIARO NELL’ARTE EUROPEA 1800-1900”, ma ascolteremo anche la descrizione di alcune delle opere di grandi maestri del 1800-1900 per le quali posarono uomini e donne della Ciociaria.
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| Il Professor Michele Santulli e la Ciociaria | ||
Si comprenderà quale ruolo abbiano giocato queste umili e quasi tutte affascinanti creature, nella nascita di numerosi capolavori che arricchiscono le pareti dei più grandi musei del pianeta. Parliamo di opere di Manet, di Degas, di Corot, di Hayez, di Rodin, di Sargent, di Whistler, di Cézanne, di Van Gogh, di Matisse, di Picasso….Parliamo di Agostina, di Laurette, di Cesidio, di Rosalia, di Carmela Caira, di Michele De Rosa, di Antonia…Una apoteosi inimmaginabile, un giacimento da valorizzare, essendone capaci. Saranno la Valle di Comino con i suoi Comuni nonché alcune località delle Mainarde molisane quali Mennella, Cerasuolo frazioni
di Filignano, ma anche Subiaco, Olevano, Anticoli Corrado, Cervara di Roma, Sonnino, il territorio oggetto di studio e di approfondimento della serata in quanto luogo fisico di nascita dei più importanti e rappresentativi modelle e modelli dell’arte occidentale dalla fine del 1700 fino ai primi anni del 1900. Ricordiamo ancora gli appassionati, ma inascoltati interventi del Senatore Struffi affinché nasca in Ciociaria un Museo del Costume Ciociaro capace di raccogliere le opere degli artisti europei dal Grand Tour fino alle prime decadi del 1900. Al di là delle Alpi e dell’Oceano è arduo imbattersi in un museo che non abbia appeso alle pareti almeno un quadro con un costume ciociaro o un quadro che non sia stato ispirato da un modello ciociaro: opere dunque presenti in tutto il mondo ma che non trovano spazio nella nostra terra! Un territorio che non conosce la propria storia, che non valorizza con orgoglio le proprie origini, che fa scempio delle proprie tradizioni e della propria storia è un territorio condannato all’oblio. Proprio su questi aspetti economico-sociali e culturali il volume di Santulli apre uno squarcio sconosciuto ai più, rende onore ad una miriade di ciociari che abbandonati e oppressi nella loro patria, hanno dovuto e saputo trovare dignità e decoro anche in una dimensione europea inaspettata trovando, nella sensibilità degli Artisti e nel ruolo dell’arte e nella cultura dei secoli passati, il giusto apprezzamento per le loro origini, per le loro qualità di donne e uomini. Partendo infatti dagli sgargianti, ma significativi, costumi della nostra terra, dalle umili ciocie quali elementi di sfondo del paesaggio Romano e Laziale di fine ‘700, le nostre donne ed i nostri uomini che la necessità spinse a questi mestieri, seppero giungere a toccare livelli impensabili di notorietà e fama in una epoca in cui l’Europa assisteva a formidabili cambiamenti epocali.
Per info: dr Erario 389 816 88 55


28/04/2012 







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