Artena. Studiare neuroergonomia e progettazione urbana

Dal 15 al 23 Luglio 2012 ad Artena c’è la prima Summer School in Neuroergonomia e Progettazione Urbana organizzata dalla Società Internazionale di Biourbanistica, in collaborazione con la Peer-to-Peer Foundation e le Università di Derby (Built Environment Research Group) e di Roma Tre (Laboratori Tipus e Mimesis). La biourbanistica è una giovane disciplina nata in Italia e sviluppata in diversi Paesi, che raccoglie sotto il paradigma delle scienze della complessità applicate allo studio dell’ambiente costruito i contributi di sociologi, matematici, filosofi, neuroscienziati, urbanisti e biologi. In questo corso è esposta la sua fondamentale applicazione pratica, evidenziando gli effetti che le forme e l’organizzazione dello spazio nel quale viviamo hanno sul nostro sistema neurofisiologico, e la loro incidenza sulla salute, lo stato psicologico, la socialità, e persino la partecipazione politica. 

Il corso è finalizzato a fornire gli strumenti per realizzare una nuova urbanistica e una nuova architettura centrate sui bisogni umani, in base ai principi della biofilia e dell’isomorfia sociogenetica (il recupero di caratteristiche formali strutturalmente ecologiche e consone ai sistemi viventi) e della biopolitica partecipata, in quanto risposta alla crisi della delega della pianificazione tecnica. 

Come sede del corso è stato scelto un borgo antico dalle caratteristiche morfologiche e sociali che ne fanno un modello adatto ad esercitare il lavoro di analisi e rivivificazione urbana proprio della biourbanistica. La città di Artena, con l’occasione della Summer School ha deciso di rilanciare il festival culturale e artistico “LiveArt” che animerà l’antico e caratteristico borgo con musica, presentazioni letterarie, teatro, e cantine aperte alla gastronomia e l’enologia.

La scuola è un momento importante della diffusione di una ricerca multidisciplinare e internazionale dalle forti ricadute pratiche, capace di rimodellare a partire da elementi di base come la progettazione dello spazio condiviso, la convivenza umana nell’era dell’urbanizzazione globale. Come tale è stata riconosciuta da decine di studiosi di diversi Paesi che vi parteciperanno.

L’evento farà riunire esperti e scienziati provenienti da varie parti del mondo (Nuova Zelanda, USA, Australia, Inghilterra, Olanda, Italia, ecc.) prevede anche una keynote lecture del grande neurobiologo Walter Freeman, e una lezione pratica della prof.ssa Carolina Vasilikou, Kent University, che con l’ausilio di una stazione microclimatica e di sensori speciali offrirà un approfondimento degli effetti inconsci che la percezione del calore ha sul modo di muoversi a piedi in città. Nel frattempo, uno dei docenti della Summer School, il prof. arch. Ettore M. Mazzola, è stato insignito del prestigioso premio annuale dell’International Making Cities Livable, Baltimora, USA. Il premio gli è stato attribuito per il suo studio -progetto di rinascita a misura umana del quartiere Corviale di Roma.

La Summer School è patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma, dal Comune di Artena, dall’Associazione per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale Italia Nostra e dalla Rivista Bioarchitettura. Borse di studio sono state ottenute grazie ai contributi di: Banca di Credito Cooperativo di Roma, Petrichella Group, Agenzia Sviluppo Provincia Colline Romane.

Per informazioni: tel: 3939426561

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