Auguri a Giovanni Paolo

Il comitato provinciale AICS di Viterbo nel fare gli auguri a Giovanni Paolo Di Mattia e ai suoi genitori Sabrina e Gianni, nuovo Mecenate dell’arte e della cultura,  propone ai lettori la bella poesia del poeta, artista e scrittore Giuseppe Mannino.

UN NUOVO PADRONE DI CASA AL PALAZZO DELLE MAESTRANZE

Il Palazzo delleMaestranze di Ronciglione ha un nuovo padrone di casa: Giovanni Paolo DIMATTIA.  E’ nato il 29 aprile 2011,proprio nei giorni della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, di cui portail nome, ma è diventato cristiano il 24 giugno scorso (cioè l’altro ieri) nelgiorno del suo primo onomastico, che coincide con la Natività di GiovanniBattista (colui che battezzava). Il bello è che nel giro di cinque giorni cadeil secondo onomastico, Paolo, il 29 giugno. La cerimonia religiosa delbattesimo, officiata da Don Silvio, si è svolta al Duomo.

I genitori diGiovanni Paolo, Gianni e Sabrina, giustamente felici, hanno saputo trasmetterela loro gioia ai tanti amici, che novelli Re Magi hanno portato doni a GiovanniPaolo, chi nel Palazzo delle Maestranze, dove, si è tenuta una prima “rinfrescata” e chi al Ristorante Fioròsul Lago di Vico, dove si è conclusa la cerimonia a tarda sera. Tanti ipartecipanti e tra i più premurosi la madrina Lorella Blasi Cecchini e ilpadrino Tommaso Vettori, coadiuvati dai rispettivi consorti Giuseppe e Caterina.Ma a tenere banco era la piccola Giulia Di Mattia, nipote di Giovanni Paolosebbene più grande di età, che cercava in tutti i modi di rubare la scena alneonato e neo-cristiano zio.

Prima della torta edel brindisi finale, irrompeva Giuseppe Mannino, che oltre a portare a  Giovanni Paolo regali inusuali per un bambinodi due mesi, gli dedicava  unacomposizione, avendone studiato le mosse durante la recente mostra al Palazzodelle Maestranze. Eccola:

A GIOVANNI PAOLO

Ci sono coincidenze

che neppure uno scienziato

come tuo padre potevaprogrammare.

Sei nato sotto gli auspici di unbeato di cui porti il nome

anzi i due nomi: due feste incinque giorni.

Hai imparato subito a pensare e apregare.

Sai già fare il gesto di portarel’ombrello

in entrambi le braccia.

La tua Epifania coincide propriocon la ricorrenza

della Natività di San GiovanniBattista,

cioè di colui che battezzava.

Solo da lui Gesù volle esserebattezzato

e fu l’unico bambino a giocarecon Gesù.

Ci sono tanti amici di mamma e papà,

novelli Re Magi, a portare regaliper te.

Anch’io ti ho portato tre regali:

due per te e uno per i tuoinonni.

Per te un quadro raffigurante isimboli

di cose necessarie alla nostraesistenza.

C’è raffigurato un pallottolieree ci sono

i primi numeri  perfetti.

C’è anche un asino come nellaGrotta di Betlemme.

I colori  sono quelli della pace.

Il secondo regalo per te è unpiccolo sgabello

di ferula per poterti sedere

quando comincerai  a stare in piedi.

Per i tuoi nonni ho portato lenoci verdi

 di San Giovanni per fare il nocino.

C’è una parabola che deviconoscere:

è quella delle noci.

Quando avrai tempo te laracconto.

Il tuo vecchio amico PippoMannino.

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