Auguri a Michela Boldrini
Michela Boldrini, la figlia di Pietro dirigente del nostro Comitato provinciale AICS, l’11 luglio 2011, con il massimo dei voti e la lode, ha conseguito la Laurea al corso di sociologia della Facoltà di scienze politiche, sociologia, comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma. La Tesi, della neo dottoressa “La Tutela del lavoro atipico in Italia”, relatore il Professor Enrico Pugliese. Ci piace evidenziare la compiutezza dell’analisi, in essa svolta, sui punti critici del sistema italiano, sulla definitiva dissoluzione del Welfare fordista, basato unicamente sulle garanzie per il capofamiglia lavoratore, ma soprattutto la questione inerente la deregolamentazione del lavoro che in Italia ha comportato esclusivamente la crescita delle disuguaglianze.
“A differenza dei Paesi anglosassoni, dove si è sostanzialmente proceduto ad una deregolamentazione del mercato del lavoro, in Italia esso ha riguardato solamente i nuovi ingressi … . Si pensi alla disoccupazione, alla povertà, alla malattia di lunga durata, alle nuove esigenze di formazione continua … Nonsi può non osservare come le nuove coorti sono doppiamente penalizzate perché non solo non protette dai nuovi rischi, ma anche perché privati dei diritti sociali “classici” (pensione-previdenza)”. Soltanto un welfare universalistico che collega i diritti della persona semplicemente alla “cittadinanza” può aiutarci a colmare quei “vuoti di tutela” che non siamo più disposti ad accettare perché costituzionalmente illegittimi. In sostanza, non sembrano evidenti, dopo quasiun decennio di sperimentazione della flessibilità, quegli effetti positivi che i fautori della flessibilizzazione del mercato del lavoro avevano preconizzato”.
La Tesi estende l’analisi anche ad altre nazioni econferma nella Danimarca la nazione che più è stata capace di combinare gli obbiettivi di efficienza economica con quelli di equità e di sicurezza sociale. Infatti la Flexicurity in sintesi disgiunge la precarietà dell’occupazionedalla precarietà di reddito. “Questo spiega perché i cittadini danesi non hanno timore della precarietà del lavoro e quindi dell’eventuale disoccupazione”. Infatti la flexicurity garantiscea coloro che si trovano senza lavoro di contare su un adeguato sostegno economico e dispositivi efficienti di occupabilità.
La proposta, che abbiamo colto nella tesi e che ampiamente condividiamo, è quello che le nuove forme di protezione non siano più collegate al lavoro.
Le congratulazioni del comitato provinciale AICS alla dottoressa Michela, ai suoi genitori per la brillante concretizzazione degli studi, con una Tesi che merita di essere studiata ed approfondita, poiché espone con chiarezza le carenze del nostro sistema di welfare e soprattutto offre valide indicazioni per l’avanzamento della società italiana. Raimondo Chiricozzi
Associazione Italiana cultura e Sport Comitato Provinciale Viterbo Tel.0761 626783 – 368 3065221 Email: viterbo@aics.it – Via Resistenza, 3 – 01037 Ronciglione VT
La redazione di lazionauta si associa agli auguri per la neodottoressa Michela Boldrini

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