Bassano in Teverina

In altre epoca, veniva chiamata Pandataria forse per il forte vento

Tra Storia e Società                                    Comune in pillole

Araldo municipale

Bassano in Teverina è un piccolo e grazioso comune con i segni tipici di chi, con estrema disinvoltura, ha frequentato l’epoca etrusca; ciò è attestato appunto dalle mura  di fortificazioni realizzate in opera quadrata e conservate sotto le murature antiche e nella prima perifera in località Poggio Zucco, troviamo una suggestiva necropoli di tombe a camera. Poco distante dal centro storico e quindi a valle vicino a fiume Tevere, c’è il lago di Bassano che qui tutti conoscono come: “Laghetto“, descritto da Gaio Plinio Cecilio Secondo detto Plinio il Giovane (nato a Como il 7 dicembre 61 e deceduto in Turchia il 9 febbraio 113, scrittore e senatore romano, detto Plinio il Giovane per distinguerlo dall’omonimo zio Plinio il Vecchio) come: “una ruota messa a giacere, con un circonferenza in tutto regolare… di colore, più pallido, più verde e più intenso del marino“. Oggi quel laghetto è ormai quasi del tutto interrato, ed è alimentato da sorgenti sulfuree che vi riversano acque lattiginose, che con la  vegetazione palustre e i depositi minerali, formano ammassi di una certa consistenza che devono aver evocato l’idea delle “isole galleggianti” di cui parlano alcuni autori latini.

Un angolo cittadino

Ai tempi dei romani il lago, chiamato “Lacus Vladimonis”, oltre ad essere più ampio era anche considerato sacro: nella vicinanza delle sponde periodicamente gli Etruschi si dedicavano a fare riti, celebrazioni e feste, mentre nelle sue acque i Romani immergevano le armi per renderle sempre più potenti ed invincibili. Nel lago nell’anno 360 a.C., Quinto Fabio Massimo Rulliano (generale romano, figlio di Marco, della gens patrizia dei Fabii di Roma antica, fu cinque volte console ed un eroe delle guerre sannitiche), dopo aver varcato la Silva Ciminia, inflisse agli Etruschi una clamorosa sconfitta come preludio di quella, ben più grave, che con la disfatta degli Etruschi e dei Galli Boi loro alleati nell’anno 283 a.C., determinò il crollo finale della potenza etrusca. Documenti storici attestano che i Romani, dopo le vittoriose battaglie del lago Vadimone del 310 a.C. e poi del 283 a.C., abbiano fondato su queste colline un castrum per consolidare l’acquisito dominio sugli etruschi e vigilare sulla navigazione tiberina. Quindi, l’assoggettamento di questa parte dell’Etruria alla compagine dei Romani, comportò una riorganizzazione della viabilità: infatti il territorio fu attraversato dalla Via Amerina, una delle poche strade consolari rimaste fino al Medioevo. Una seconda strada molto importante che attraversava il territorio, transitando sotto il centro antico era “la strada della barca” o “delle coste“  percorsa da Soriano per raggiungere il porto di Giove sul Tevere che che fu sostituita -  nella seconda metà dell’Ottocento - dalla nuova strada Ortana. Nei secoli XIII, XIV e XV e quindi già da tempo dipendente dalla Santa Sede,  Bassano fu governato dal Rettore del Patrimonio un castellano nominato e nel 1559 fu venduto da Papa Pio IV alla famiglia trentina Madruzzo. Il 25 novembre 1943, l’esplosione di un treno tedesco carico di munizioni nella stazione di Bassano, distrusse l’antico borgo che poi fu abbandonato per inagibilità. La popolazione ricostruì nelle vicinanze dall’esplosione il paese nuovo che nel 1958 riottenne la dignità di Comune dopo essere stato, per trentuno anni, aggregato a quello di Orte.

Piazza dell'Orologio

Tra le righe

Chiesa Collegiata di San Giovanni Evangelista: se pensiamo di farvi visita, pensiamo subito che è un momento importante quello che stiamo facendo dedicando (ovvero: investendo in cultura) del tempo nella visita di questo luogo di culto eretto (pensate) nel 1200. E’ un luogo affascinante dove l’emozione si confonde con la suggestione generando un timore reverenziale che commuove nel vedere così tanta bellezza ed unicità insieme all’eleganza del luogo! Negli anni questa chiesa ha subito necessariamente tanti interventi conservativi, mentre le campane sono state recuperate dalla ex cattedrale della città di Castro, che è stata distrutta. Chiesa di Santa Maria dei Lumi: è una tra i luoghi di culto più “vechi” perchè la sua prima citazione è da individuare in un documento del IX secolo,  il Regesto di Farfa.

Il centro storico

Chiesa dei Santissimi Fidenzio e Terenzio: anche per questa chiesa dedicata – peraltro – ai santi patroni di Bassano, abbiamo poche e scarne notizie, sappiamo che è stat citata per la prima volta nel 1677 assieme a quella di San Rocco. Bassano in Teverina, negli ultimi anni, ha “cambiato pelle”, diventando una elegante località residenziale situata lungo la statale Ortana, proprio alle pendici dei monti Cimini. Poco distante dal centro abitato è possibile visitare il caratteristico. Chiesa di San Biagio:  anche se molto deteriorata, è importante perchè permette di intravedere numerosi e pregevoli affreschi di importanza storica realizzati in epoche diverse. Lago Vadimone e interessanti altre località, che evidenziano la presenza umana in questi luoghi già da tempi antichissimi, sono le Civitelle (tracce di cunicoli e resti frantumati) e Poggio Capraro.

Demografia

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Questo grazioso comune di origine etrusca (che lazionauta vi invita a visitare), da circa trenta anni è tutto proiettato – dal punto di vista demografico – ad incrementare gli iscritti all’anagrafe e, a piccoli passi, ci sta proprio riuscendo! Il primo calo dei residenti qui – come anche in diversi comuni della provincia italiana – è stato vissuto a cavallo del secolo scorso con la terzializzazione dell’economia, ovvero con il passaggio dall’economia agricola ma soprattutto industriale, a quella dei servizi. Questo dato coincide infatti con la fuga dai paesi verso le grandi città che offrono (forse ormai è meglio contestualizzare e quindi dire offrivano) non solo maggiori opportunità di impiego, ma anche più stabilità nei posti di lavoro. Al primo calo dei residenti, ne sono seguiti altri due (nei decenni successivi, come ci dice l’Istat nella tabella posta sul lato sinistro) fino a toccare il minimo storico con “appena” 1.022 abitanti. Dal 1991 però, è iniziata la fase di recupero con i buoni risultati che abbiamo sotto gli occhi.

 
La tua Agenda da stampare
Lo statuto del comune
 
La mappa dei piccoli comuni della provincia di Viterbo
Clicca qui per vedere Bassano in Teverina

Nessun commento... Lascia per primo una risposta!