Bracconiere colpisce a morte un cacciatore

E’ stato individuato il bracconiere che domenica sera ha sparato il colpo mortale contro Gabriele Di Tullio. L’omicida messo alle strette dal sostituto procuratore della Repubblica, Giancarlo Ciani, ha confessato ieri sera al termine di un lungo interrogatorio in Procura. L’uomo, un agricoltore cinquantenne con la passione della caccia, amico della vittima, pensava di aver colpito un cinghiale. Quando ha compreso il tragico errore è fuggito terrorizzato esconvolto. Ora dovrà rispondere anche di omissione di soccorso (da “Il Centro” online del 2 agosto 2012).

Dichiarazionedi Walter Caporale, Presidente Associazione “Animalisti ItalianiOnlus”:

“Andarea caccia quando non si può è reato: ma nel paese delBengodi (l’Italia) questo è possibile a causa dell’assolutaassenza di uomini e mezzi preposti al controllo in materia di caccia.Controlli che a causa della scarsità di fondi non sonopossibili durante i periodi di caccia figuriamoci a stagione chiusa.Occorre inoltre sottolineare il doppio reato di bracconaggio commessodall’omicida considerato che la caccia notturna è vietatatutto l’anno anche durante la stagione venatoria. Credo sia il caso – in attesa di migliorare il servizio di sorveglianza e dipotenziare i Comandi provinciali della Guardia Forestale dello Statoed i comandi di Polizia Provinciale, preposti al controllo venatorio-diprocedere ai ritiro delle armi da caccia nel periodo in cui la stagione venatoria è chiusa. Proprioin questi giorni sono in via di approvazione i ‘Calendari Venatoriregionali’ per la stagione di caccia 2012-2013 e come ogni anno leassociazioni animaliste saranno costrette a fare ricorsi perchèle Giunte regionali piuttosto che amministrare la fauna selvaticagestiscono gli interessi dei cacciatori. Questo increscioso evento, che ha visto una vittima umana da bracconaggio,ha dimostrato che si potrebbero approvare i calendari venatorimigliori al mondo -rispettosi delle specie faunistiche, dei periodi,degli orari, delle leggi, delle Direttive Europee, dei PareriTecnici- senza, di fatto, tutelare alcunchè visto che in mancanza di controlli ognuno continuerebbe a fare ciò chevuole e l’omicidio di Casalbordino (ch) ha fatto emergere questoannoso problema della scarsità di uomini e mezzi in materia divigilanza venatoria”.

Associazione “Animalisti Italiani Onlus”– www.animalisti.it– Fb e Twitter

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