Camerata Nuova
Camerata dal latino significa “casa costruita a volta”, mentre “nuova” è riferito alla ricostruzione del paese resasi necessaria dopo un grande incendio
Tra Storia e Società Comune in pillole
Camerata fu distrutta da un pauroso enorme incendio che il 9 Gennaio 1859 si propagò da una casa nella dove alcuni cittadini stavano arrostendo delle braciole di castrato*; gli storici però alla versione gastronomica ne contrappongono un’altra legata allo scontro tra Stato Pontificio e Regno di Napoli. Dopo l’incendio gli abitanti furono costretti a trasferirsi verso la pianura, dove con minuzia ma anche con i contributi di Papa Pio IX, ricostruirono il paese chiamandolo Camerata Nuova.
*(per questo ogni anno in una domenica di metà gennaio nella centrale Piazza Roma, viene ricordato l’evento con la “Sagra della Braciola”; nella circostanza vengono offerte ai turisti le braciole di castrato arrostite su una enorme graticola e tante altre leccornie come gli gnocchi al sugo di castrato, contorni vari e dolci locali e vino da consumare tra la musica e i balli popolari)
Camerata Nuova (nella nuova versione), è un pittoresco paesino ubicato all’estremo lembo del Parco regionale dei Monti Simbruini (quasi al confine con l’Abruzzo); la maggior parte del territorio è montuoso con monti che svettano dai 1.200 metri s.l.m. di Camerata Vecchia, fino a raggiungere i 1.885 metri di Monte Autore. La ricca vegetazione nelle quote medio – basse, è costituita da boschi cedui puri e misti di roverella, carpino, cerro e faggio mentre nella fascia compresa tra i 1.200 e i 1.900 metri (zona prediletta dagli amanti della natura che qui trovano aria e vegetazione pura e naturale, importante per il rigenerare il fisico anche trascorrendo qualche ora per una merenda), dominano le faggete in particolare con alberi come l’acero montano e il tasso. Anche i pianori di Camponesco a 1.400 metri s.l.m., o del Monte Autore a 1.800 metri s.l.m. o ancora del Fosso Fioio, o del Fondo della Femmina Morta, sono tra le mete preferite dagli escursionisti per i tanti percorsi da fare anche a piedi, a cavallo, in mountain-bike o con gli sci da fondo.
Demografia
A Camerata Nuova nel decennio che va dal 1991 al 2001 si è registrato un calo dei residenti pari al 2,06%; nel 1991 gli abitanti erano 486 mentre 10 anni dopo sono calati a 476 che l’Istat ha censito riconducendoli in 234 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,03 componenti. La situazione tipica di Camerata Nuova non è molto difforme da quella che troviamo a livello nazionale, per questo nostro comune dobbiamo dire che ormai è dal 1980 che dal punto di vista prettamente demografico la situazione si è ormai consolidata, senza avere più grsossi scossoni di alcun genere.
Il territorio del comune è tra i 737 e i 1.855 metri s. l . m., con una notevole escursione altimetrica che è di 1.118 metri
-
i ruderi di Camerata Vecchia, costruita sulla sommità di un promontorio roccioso inespugnabile con un castello circondato da imponenti mura nelle quali si apriva un’unica porta;
la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo edificata nel 1868 in stile neo-classico, conserva una pregevole statua lignea raffigurante Sant’Antonio Abate ed una in marmo peperino del ’600 raffigurante la Madonna della Pietà;- il Santuario della Madonna delle Grazie del 1622, meta di pellegrinaggi nel giorno di Pasquetta;
Non trascurate i “peccati di gola”, per la Gastronomia lazionauta consiglia: il “Raviolo Dolce Cameratano”, un gustosissimo primo piatto locale caratteristico per il sapore agrodolce o le “Sagne stracce” che sono dei quadrati irregolari di pasta, ottenuti “stracciando” una sfoglia casalinga all’uovo, cotti nell’acqua bollente e conditi con un sughetto fatto con il soffritto della cipolla, peperoncino, pomodoro e carne di maiale. Da queste parti sono famose anche le “trote fario”, le “rotelle” e le “ciriole (lamprede)” pescate nell’Aniene; quando poi si scioglie la neve si raccolgono gli “olatri”, una specie di spinaci selvatici ottimi per arricchire di sapore le zuppe o da usare come condimento per la pasta, senza dimenticare che da queste parti i boschi sono ricchi di funghi porcini, prataioli, galletti e ovoli e la selvaggina non manca proprio. e poi ancora il formaggio cacio fiore e il pecorino.
Il formaggio cacio fiore ha la caratteristica forma di una mattonella con uno scalzo convesso di circa 5 cm, il peso va da 0,5 a 1 kg, la crosta è grinzosa e giallognola, la pasta è morbida e cremosa con leggere occhiature, il profumo è deciso con sentori di carciofo e verdure di campo, il sapore è intenso, non salato e lievemente amaro. Nasce così il formaggio cacio fiore, prodotto tradizionalmente da ottobre a giugno
Il pecorino è un formaggio ovino, a volte prodotto con latte crudo, a pasta dura, stagionato da 30 a 12 mesi. La pezzatura da 1,8 a 4 kg. Il colore della pasta interna è giallo paglierino; il sapore va dal dolce a leggermente salato, a piccante nelle forme stagionate oltre 6 mesi.
Curiosità! Non solo escursioni tradizionali a Camerata Nuova, ma anche gli UFO!“Sulla base di una testimonianza attendibilissima e genuina – si legge su internet, tra alcune pagine di un sito credibile – negli anni ‘50 un pastore, che portava al pascolo le proprie pecore a Campo Secco (peraltro località che dista 25 Km circa da Nespolo in provincia di Rieti, luogo già teatro di un fantastico avvistamento avvenuto alla fine di Giugno del 2003), in una località nei pressi Camerata Nuova, vide decollare un enorme UFO, che lasciò una traccia al suolo di circa 100 metri di diametro”!
Camerata Nuova fa parte della X Comunità Montana dell’AnieneCamerata Nuova ha come cittadini onorari Bud Spencer (Carlo Pedersoli) e Terence Hill (Mario Girotti), che qui hanno girato diversi film western della serie: “Trinità”.

si estende per circa 30 mila ettari fra la Valle dell’Aniene, quella del Sacco, il confine abruzzese con i monti Simbruini d’Abruzzo, i monti Carseolani ed i monti Ernici; è un’area protetta degli Appennini ricca di faggete e ampi pianori carsici, con acque sorgive e vette che raggiungono i 2000 metri con alcuni piccoli centri abitati tutti ricchi di testimonianze storico-artistiche.
Infotel: 0774 – 827219 / 21 – e-mail: monti.simbruini@simbruini.it
La tua Agenda da stampareLa mappa dei piccoli comuni della provincia di Roma Clicca qui per vedere Camerata Nuova


07/04/2013 











I commenti sono chiusi.