Caprarola


Villa Farnese

Caprarola è un comune che supera i duemila abitanti, limite che si è dato il portale Lazionauta come mission, per raccontare la storia, le vicende e l’attualità dei piccoli comuni naturalmente della regione Lazio. 

Tra Storia e Leggenda

Clelia Farnese, la donna più bella di Roma alla corte dei Pio di Sassuolo.

Clelia Farnese sposa dell’ambizioso Marco Pio principe di Sassuolo, fu figura amata ed apprezzata dai suoi sudditi, malgrado la convivenza con l’estroso marito e la sua prematura scomparsa, che la portò a finire i suoi giorni quasi dimenticata tra le mura della dimora Farnese a Parma, presso i suoi antichi parenti. Figlia del cardinale Alessandro Farnese, era donna di non comune bellezza. Del cardinal Farnese si diceva infatti possedesse le tre cose più belle di Roma: la chiesa del Gesù, il palazzo Farnese e appunto, sua figlia. Nacque a Roma nel 1556 e andò sposa in prime nozze, a soli quattordici anni, all’anziano marchese Giovanni Giorgio Cesarini, che morì nel 1585, lasciandola, ancora giovane e bellissima, vedova. Divenuta in seguito pupilla ed amante del cardinale Ferdinando de’ Medici, che le cronache dell’epoca descrivono quasi disperato per il suo abbandono, arrivò a Sassuolo il 28 novembre 1587 dopo aver sposato a Caprarola il 2 agosto dello stesso anno, il principe Marco Pio. Clelia aveva allora 31 anni e alle spalle già una lunga vita di corte e amori tormentati mentre il suo giovane sposo soltanto 20. Che di matrimonio politico si trattasse era noto a tutti, sposi compresi, ma l’impegno e la passione con cui la bella Clelia seguì le vicende politiche, sociali ed economiche della sua nuova città la portò ad essere amata e ricordata dai suoi sudditi per i molti anni a venire, tanto che ancora oggi una delle vie del centro storico di Sassuolo porta il suo nome. Clicca qui per approfondire la notizia





* Clelia Farnese Cesarini (nata nel 1556 e, deceduta nel 1613). Figlia naturale del cardinale Alessandro Farnese (1520-1589) e pronipote del papa Paolo III, andò sposa, in prime nozze, al marchese Giovangiorgio Cesarini (1550-1585), figlio ed erede del “Signor Giuliano”. L’ombra fitta sulla sua figura deriva, molto probabilmente, dall’essere nata da una relazione clandestina di un alto ecclesiastico (non è noto il nome della madre).

Lo statuto del comune

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