Castel Sant’Angelo

La prima parte evoca la presenza di un castello, mentre la seconda è dedicata a Sant’ Angelo

Tra Storia e Società                                     Comune in pillole

Araldo municipale

Il paese di Castel Sant’Angelo è come un prezioso libro di storia e in questo libro, il nostro comune che Lazionauta invita a visitare, rappresenta uno dei capitoli più importanti e suggestivi. Ogni monumento che incontriamo visitandola, è una pagina che racconta sogni e fatiche ma anche successi e grandi soddisfazioni: con questi occhi vediamo la torre dell’antico castello, i resti delle mura merlate e la struttura tipica e suggestiva dei borghi medievali; poi ancora l’antico insediamento fortificato che si trova poco lontano dal lago di Paterno ed è ancora in parte cinto da splendide mura, un sogno! Nel paese si entra attraverso una porta realizzata con arco a sesto acuto; percorrendo un lungho corridoio coperto, ci si introduce nel borgo attraverso le viuzze percorrendo però quella che per tutti è la via principale. Dopo un breve tragitto, si arriva nella parte più alta del colle dove si trovano i resti del cassero con la Torre Quadrata, ovvero l’alta torre che aveva funzioni importanti di avvistamento.

Gli abitanti di Castel Sant’Angelo – ai tempi – sostennero numerose lotte soprattutto nella guerra accesasi tra Re Ferrante d’Aragona contro i Baroni ribelli dall’altro, spalleggiati da Papa Innocenzo VIII, dall’Aquila e da molte altre terre della Valle del Velino e del Cicolano. Gli abitanti di Castel Sant’Angelo per non venir meno alla fede promessa al Re, aiutati dalle genti di Cittaducale, Cantalice e dello stesso Re si mossero al contrattacco ottenendo buoni risultati. Numerosi storici evocano la permanenza della nel castello della famiglia Mareri, dove nel 1530 raggiunse l’apice dello splendore . Quando l’ Imperatore Carlo V assegnò in dote alla figlia Margarita d’Austria alcune terre d’Abruzzo, la stessa sorte subì Castel Sant’Angelo e le ville vicine. Madama d’Austria fece costruire alcuni mulini da grano e da concia e introdusse poi l’industria della carta. Nel 1586 dopo la morte di Madama d’Austria , Castel Sant’Angelo seguì le sorti di Cittaducale per molti anni; infatti circa un secolo dopo Castel Sant’Angelo venne a contatto con la nuova realtà repubblicana che stava emergendo nei confinanti territori dello Stato Pontificio, già occupati militarmente dalle truppe della Repubblica Francese. Così il secolo fu segnato da alterne vicende politiche di resistenza.

Tra le righe

La vicinanza ad un’importante arteria di comunicazione come la via Salaria e il fatto di trovarsi al confine tra il Regno Borbonico e lo Stato Pontificio, ha reso  la zona di Castel Sant’Angelo (che una volta era sulla vecchia Via del Sale) sempre soggetta a fasi alterne di dominio e di conquiste. Nel territorio ci sono diverse strutture archeologiche ed alcuni tratti dell’antica Via Salaria sono visitabili, comunque uno dei tratti più lunghi e meglio conservati, si trova nel laghetto dedicato alla pesca sportiva.

Castel Sant’Angelo ha 14 frazioni (Canetra, Castel Sant’Angelo, Cotilia Terme, Mozza, Pagliara, Paterno, Pie di Castello, Piedimozza, Ponte Alto, Ponte Basso, Ponte Santa Margherita, Vasche, Ville, Ville Ornaro), ed è a circa 15 km di distanza da Rieti, con zone altimetriche variabili dalla pianura alla collina fino all’alta montagna, con variazioni che vanno da un minimo di 404,5 metri s.l.m. che troviamo alle Terme di Cotilia, fino ad un massimo di 1.586 metri s.l.m. di Colle Roseti.

Demografia

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Questo nostro comune che si trova sulla vecchia Via del Sale, a circa 15 chilometri di distanza da Rieti e al confine tra il Lazio, Abruzzo e Umbria dal punto di vista demografico, nella nostra epoca ha proprio trovato un buon punto di equilibrio anche se il calo dei residenti registrato proprio in questi ultimi anni, non è proprio rassicurante. Castel Sant’Angelo (come è possibile vedere nella tabella posta a sinistra elaborata da Wikipedia, su dati forniti dall’Istat) ha avuto epoche molto promettenti con all’anagrafe il doppio degli iscritti rispetto a quelli rilevati all’inizio di questo secolo. La diminuzione dei concittadini è però strutturale, non ci sono motivi particolari che preoccupano e quindi da considerare nella norma registrare simili lievi contrazioni.

Castel Sant’Angelofa parte della
IV Comunità Montana del Velino
 

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Il Comune di Castel Sant’Angelo è: Città Termale (Terme di Cotilia Srl)





Le terme di Cutilia erano note fin dall’epoca romana; tra il XVI ed il XIX secolo furono
accertate scientificamente le proprietà terapeutiche e poi si attivarono gli
impianti termali che nel 1984 sono stati
completamente ammodernati

 

 

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