Ciao Giorgio

Oggi 24 febbraio 2011, ricorre il decimo anniversario dalla morte di Giorgio Lo Cascio. Ciao Giorgio, oggi la tua fotografia stampata sulla mia mente compie dieci anni. Cosa dire di te e poi di nuovo, forse niente; anzi un piccolo ricordo inedito lo conservo ancora in un sempre più piccolo spazio della memoria. La seconda volta che sei venuto a trovarmi a casa quando abitavo in provincia di Roma (forse era a settembre /ottobre del 1980?), lo hai fatto ad una condizione ovvero che nessuno dei presenti avrebbe fumato perché: “forse Ivana aspetta un bambino!” così mi hai detto. E allora devo confessarti che quella sera a casa mia eravamo proprio in tanti a fumare e, per rispettare la tua condizione, fumavamo a turno e nel balcone anche se, sfregandoci le mani e con un pizzico di “sana cattiveria”, dicevamo tra di noi: “speriamo che è vero e che Ivana è incinta!”. Dopo diversi mesi è nato Marco (che ha nove anni meno di Francesco, il primogenito), Ivana quella volta era proprio incinta!

Fiori chiari fiori scuri

Antonello Venditti. “Notte prima degli esami”. “Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla” (i quattro ragazzi erano oltre ad Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Ernesto Bassignano e Giorgio Lo Cascio).

La storia di Giorgio nel web:

       
 Wikipedia Wikipedia org Digilander 
       
 Solegemello  Solegemello quattro ragazzi    
       

Le canzoni di Giorgio Lo Cascio

         
 Fiori chiari e fiori scuri   E’ solo un gioco  Cosa c’è che non va 
         
 Il poeta urbano   Ho cercato di dirti  Saremo liberi  
         
 Signora Aquilone   (Live di Francesco De Gregori)     
         
 Miele di rose per Giorgio Lo Cascio        
         

Miele di rose per Giorgio Lo Cascio è un talking-blues di Francesco De Gregori mai pubblicato dedicato al suo grande amico (prematuramente scomparso) Giorgio Lo Cascio. Entrambi suonavano al mitico Folkstudio di Roma. De Gregori, al ritorno da un viaggio in Grecia con un barattolo di miele come dono per Lo Cascio, dovette resistere alla tentazione di aprirlo per la fame: nacque così questa canzone.

Il “Premio Giorgio Lo Cascio

S. Andrea Ionio ha ospitato spesso cantautori italiani che, pur non ottenendo un grande successo commerciale, hanno comunque fatto la storia della musica di qualità. L’istituzione di un premio dedicato alla canzone d’autore rappresenta un’ulteriore tappa di questo percorso. L’idea di intitolare questo premio a Giorgio lo Cascio, nasce dal fatto che nel 1977 S. Andrea ospitò un concerto di Giorgio Lo Cascio; gli organizzatori di quello spettacolo, conservano un bellissimo ricordo e per questo hanno voluto ricordare un artista sottovalutato.

Fabio Turco lo ricorda cosi: “vanno a Giorgio la mia personale stima e riconoscimento per un cantautore delicato e innovativo! C’è chi sostiene che abbia anticipato De Gregori nel modo di scrivere e di cantare! Lo ricordo sempre con affetto e amicizia compagno di strada e di bevute”.

CIAO GIORGIO

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