Cori. Gli olivicoltori discutono di qualità

Nella Sala Conferenze del Museo della Città e del Territorio di Cori gli olivicoltori locali hanno incontrato in questi giorni gli assaggiatori di olio del CAPOL per discutere di qualità. Quello di Cori è stato il primo incontro provinciale programmato per parlare delle caratteristiche organolettiche degli extravergine. Lo scopo della riunione è stato innanzitutto quello di portare a conoscenza dei produttori alcune importanti caratteristiche organolettiche scaturite dall’analisi sensoriale, effettuata con il metodo “panel test” ed eseguita dagli assaggiatori del CAPOL nel corso della selezione del VII° Concorso Provinciale “L’Olio delle Colline” organizzato dallo stesso CAPOL e dall’ASPOL in collaborazione con l’Assessorato Agricoltura della Provincia di Latina.

L’olio è un prodotto interessante, le analisi chimiche non bastano per stabilirne la qualità e proprio per questo motivo l’esame organolettico è fondamentale. Il metodo utilizzato è standardizzato per evitare che variabili soggettive influenzino il giudizio finale.

In occasione del Concorso Provinciale il noto capo panel Giulio Scatolini ha guidato il gruppo degli assaggiatori che ha esaminato quest’anno 306 campioni di tutta la provincia.

Presenti all’incontro, organizzato con la collaborazione della Pro Loco Cori, il presidente CAPOL, Luigi Centauri, il presidente ASPOL, Giovanni D’Achille, e il presidente della Pro Loco di Cori Tommaso Ducci che ha portato i saluti della Città di Cori considerato che il riconfermato Sindaco Tommaso Conti era impegnato in contemporanea ad Aprilia per i funerali degli ex carabinieri in congedo deceduti nel tragico incidente nei pressi di Padova.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente CAPOL e coordinatore del Concorso Luigi Centauri. «In questi ultimi anni – ha spiegato – il livello medio degli oli in gara è cresciuto sensibilmente. E’ importante che anche i piccoli produttori conoscano le caratteristiche di un olio eccellente che, oltre ad un buon fruttato, deve avere sentori di amaro e piccante i quali indicano la presenza di antiossidanti naturali. Il concorso nasce proprio per contribuire alla crescita della qualità degli extravergini del territorio caratterizzato dalla coltivazione più diffusa del territorio provinciale, la “Itrana”. In quest’ottica si inseriscono anche gli appuntamenti con i produttori e i consumatori che l’ASPOL e il CAPOL  organizzano dopo il concorso».

Tantissimi i produttori locali presenti all’incontro che è stato utile anche per la consegna degli attestati di partecipazione al Concorso Provinciale.

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