Cori. Gli stranieri sono una risorsa
Il primo Consiglio comunale di Cori ha approvato la proposta della maggioranza di istituire l’albo dei bambini nati in Italia da genitori stranieri al fine di concedere loro la cittadinanza italiana. Dopo il Patto di Cittadinanza, questo rappresenta un ulteriore e anticipato segno di riconoscimento, accoglienza e appartenenza alla comunità locale di ragazze e ragazzi che vi nascono, crescono e vivono eppure non sono considerati italiani da una legge che li obbliga a risiedere in modo continuativo in Italia fino a 18 anni per ottenere la cittadinanza italiana. L’istituzione dell’albo si inserisce in un’ampia campagna per l’estensione dei diritti di cittadinanza anche ai figli degli immigrati, come già avviene negli altri paesi europei, una battaglia che vede in prima fila lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e che ha impegnato pure il Consiglio Giovani di Cori e Giulianello e il Comitato territoriale nella raccolta firme “L’italia sono anch’io”.
Anche il Consiglio comunale ha aderito, al suo esordio, a questa campagna nazionale che è riuscita a portare in Parlamento due proposte di legge di iniziativa popolare che puntano alla concessione del voto amministrativo agli immigrati e al riconoscimento dello Ius Soli, ovvero il diritto di acquisire la cittadinanza italiana per nascita sul suolo nazionale.
“Un atto di civiltà ed apertura alle nuove culture che sono e saranno sempre più presenti anche nella nostra città” – ha spiegato il Sindaco Tommaso Conti – “nei limiti delle competenze comunali ribadiamo il nostro impegno contro una grave ingiustizia civile e sociale che continua ad escludere dalla piena cittadinanza persone che sono italiane a tutti gli effetti e per lo più ben integrate nella nostra comunità.”


27/05/2012 







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