Cori. Si chiude il Festival della Collina

Cala il sipario sulla XXXIV edizione del Festival della Collina – Incontri con il Folklore Internazionale, l’evento organizzato a Cori dall’Associazione Sbandieratori dei Rioni di Cori, in collaborazione col Comune di Cori, la Provincia di Latina, l’Azienda di Promozione Turistica di Latina, l’AMFOS (Italian Folklore Festivals United) e il CID (Conseil International de la Dance – UNESCO), con la conduzione dell’attrice Francesca Corbi.

Fondato dal Professor Giovanni Pistilli e tenuto per la prima volta nel 1974, questo è uno dei più antichi e duraturi festival del folclore italiani – “una manifestazione che negli anni ha visto transitare nel nostro paese circa un terzo della popolazione mondiale” – ha ricordato il Delegato alla Cultura Roberto De Cave – “trasformando questa città in un crocevia di reciproci scambi di cultura e tradizioni, grazie agli Sbandieratori di Cori che hanno esportato in tutto il mondo il folklore corese della bandiera”.

5 gruppi internazionali (Benin, Ecuador, Colombia, Indonesia e Serbia) e uno sardo (Macomer), per un totale di circa 300 giovani, che per due giorni hanno animato la città con danze e musiche della tradizione popolare del proprio Paese, prima con una sfilata in costume per le vie e le piazze, mischiandosi con la cittadinanza nelle taverne rionali del Carosello Storico; poi con uno spettacolo folkloristico in Piazza Signina, davanti a un pubblico delle grandi occasioni.

“Siamo felici di ospitare ancora una volta il Festival della Collina nella nostra città” – ha detto il Sindaco Tommaso Conti durante la cerimonia dello scambio dei doni con le rappresentanze straniere, ai quali è stata donata un’opera in ceramica del giovanissimo artista artigiano corese Martino Antocchi – “I coresi vantano una lunga tradizione di folklore, accoglienza ed integrazione tra i popoli, che vogliamo continuare a tramandare nel tempo e desideriamo rimanga impressa per sempre nei cuori delle genti degli altri Paesi”.

Quest’anno, inoltre, grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale “Arcadia”, ai gruppi è stata offerta anche una visita guidata al Museo della Città e del Territorio di Cori, affinché potessero conoscere pure il ricchissimo bagaglio storico e archeologico di una delle città più antiche d’Italia.

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