Filastrocche
Qui troviamo delle filastrocche di carattere popolare realizzate con una facile struttura letteraria, utili per stimolare e favorire la memoria ai bambini. Alcune possiamo anche ricordarle perchè - quando eravamo proprio piccini, quindi qualche anno fa – le abbiamo imparate giocando, mentre altre potranno sembrarci nuove; in ogni caso sia le une che le altre, aiutano sicuramente i piccoli a crescere e ad imparare le prime cose della vita.
Intanto suggeriamo però a tutti (ma in particolare per chi è nato a Priverno) la lettura di “Metabo e Camilla” di Edmondo Angelini
A è l’ape che ronza sul fiore
B è la balena, blu di colore,
C è la capra che bruca l’erbetta,
D è la donnola che la preda aspetta.
E è l’elefante con il suo nasone,
F è la foca che sta sul pallone.
G è la gatta che le fusa ti fa,
H senza animali sola se ne sta,ma guarda e sorride a chi invece ne ha.
I è l’ippopotamo che il bagno si fa,
L è la lepre che salta qua e là.
M è la mosca dai piedi pelosi,
N è il narvalo tra i grossi marosi.
O è l’oca che passeggia in giardino,
P è il passerotto dal canto argentino.
Q è la quaglia con la sua covata,
R è la rana dall’acqua bagnata.
S è il salmone che va contro corrente,
T è la trota dentro il torrente.
U è l’usignolo che si liscia le piume,
V è la volpe che pesca pesci nel fiume.
Z è la zebra che ti viene a dire: “Questa filastrocca ora deve finire!!”.
A è un anatroccolo che non sa volare
B è una banana ancora da sbucciare
C è una chitarra suonata con amore
D è il desiderio che sento in fondo al cuore
E è l’emozione dopo lo sgomento
F è una farfalla che vola con il vento
G è un gelato al gusto di vaniglia
H è il suono che fa una conchiglia
I , immaginare tante cose belle
L è la luna che brilla tra le stelle
M è il momento più bello della vita
N è la forza per dir non è finita (2 volte)
O è un orsacchiotto per giocare insieme
P è la paura di volersi bene
Q è un quadrifoglio trovato per la via
R è la rosa più bella che ci sia (2 volte)
S è il sogno che voglio realizzare
T è il tesoro che ognuno vuol trovare
U è l’ulivo colore dell’argento
V cosa può essere se non il vento (2 volte)
Ne rimane una ultima tra tante ma tra tutte quante è la più importante Z come zucchero da dare al bimbo mio, zucchero e il bene che ti voglio io I bambini d’Italia di Lino Toffolo
I bambini di Torino bevon troppo GrignolinoI bambini di Vercelli mangian riso coi piselli
I bambini di Messina cercan sempre la mammina
Mentre quelli nati a Brà… hanno almeno sei papà
Paraparaparapà Paraparaparapà I bambini di Milano nascon già col cuore in mano
Quelli invece di Pavia non sopportano la zia
I bambini di Varese stanno attenti a far le spese
Mentre quelli di Ciriè… san contare fino atre
Perepereperepè Perepereperepè I bambini di Verona sono i matti della zona
Quelli invece di Vicenza pescan gatti con la lenza
I bambini nati a Scanno stanno bene dove stanno
Quelli di Canicattì… sono stanchi di star lì
Piripiripiripì Piripiripiripì I bambini genovesi sono tirchi già a sei mesi
Quelli un po’ partenopei han tre brufoli e tre nei
I bambini nati a Siena hanno un grande fondoschiena
I bambini di Salò… sanno solo dir di no
Poroporoporopò Poroporoporopò I bambini di Bologna non conoscon la vergogna
Mentre quelli di Catania non conoscon la Germania
Il bambino di Sassuolo di piastrelle ha il sottosuolo
Quello nato a Cefalù… vuole il pesce col ragù
Purupurupurupù Purupurupurupù I bambini nati a Roma si fan crescere la chioma
per suonar tre volte al mese le campane nelle chiese
Quelli nati a Frosinone che non hanno il campanone
vengon giù dalla montagna…per suonare la zampogna
Paraperepiripò Perepiriporopù I bambini di Firenze fanno poche confidenze
Quelli invece nati a Pisa nascon già con la divisa
I bambini nati a Lucca son più grossi di una mucca
Mentre quelli di Cantù… sono ricchi sempre più
Ah ah ah ah ah ah ah ah Eh eh eh eh eh eh eh eh I bambini sono tanti tra simpatici e importanti
ma la mia canzone deve essere abbastanza breve
Questa e’ l’unica ragione che mi forza l’esclusione
La presenza e’ rimandata… alla prossima puntata
Ah ah ah ah ah ah ah ah Eh eh eh eh eh eh eh eh
Ah ah ah ah ah ah ah ah Eh eh eh eh eh eh eh eh
I colori
Noi siamo il rosso e il giallofacciamo insieme un ballo
e per combinazione
vien fuori l’arancione.
Noi siamo il giallo e il blu
e non balliamo più
abbiam tanto ballato
che il verde abbiam formato.
Noi siamo il blu e il rosso,
giriamo a più non posso
uniti con l’affetto
formiamo il violetto.
Noi siam il blu, il rosso e il giallo
e dalla nostra unione
vien fuori il marrone.
Lo sapete che gennaio tiene i frutti nel solaio, che febbraio è piccolino, breve, freddo e birichino? Arriva marzo pazzerello: esce il sole e prendi l’ombrello! Dietro a lui viene aprile: sbadiglia, sbadiglia, è dolce dormire.
Esplode maggio ed è beato
chi per tempo ha seminato.
Biondo ondeggia di giugno il grano
pronto sta il contadino con falce in mano.
Luglio – lunghe son le giornate-
porta il pieno dell’estate.
Ecco, torrido d’agosto,
il solleone brucia il bosco.
E’ settembre un mese bello:
sole misto a venticello.
Davvero ottobre è generoso
e di tutti il più fruttuoso.
A novembre i dì gelati
son dannosi ai campi seminati.
A dicembre, neve abbondante
salva il grano per il pane croccante!
I giorni
Trenta giorni ha Novembrecon April, Giugno e Settembre;
di ventotto ce n’è uno,
tutti gli altri ne han trentuno!
La gallinella bianca
La gallinella bianca, seduta sulla pancasta facendo la calzina per comare serpentina.
La comare che la vede, si lamenta “Non ho piede!
Che ne fo’ della calzetta o comare gallinetta?”
Ride il gallo, ride il gatto, ride il canarino matto, piange solo la gallina che ha sprecato una calzina.
Chi riflettere non sa presto o tardi piangerà.
Le favole a rovescio
di Gianni Rodari C’era una volta
un povero lupacchiotto,
che portava alla nonna
la cena in un fagotto.
E in mezzo al bosco
dov’è più fosco
incappò nel terribile
Cappuccetto Rosso,
armato di trombone
come il brigante Gasparone…
Quel che successe poi,
indovinatelo voi.
Qualche volta le favole
succedono all’incontrario
e allora è un disastro:
Biancaneve bastona sulla testa
i nani della foresta,
la Bella Addormentata non si addormenta,
il Principe sposa
una brutta sorellastra,
la matrigna tutta contenta,
e la povera Cenerentola
resta zitella e fa
la guardia alla pentola.
C’era un gatto
C’era un gatto tutto rosache cercava la sua sposa,
la sua sposa non c’è più
ed il gatto adesso è blu.
I dodici mesi
Lo sapete che gennaiotiene i frutti nel solaio,
che febbraio è piccolino,
breve, freddo e birichino?
Arriva marzo pazzerello:
esce il sole e prendi l’ombrello!
Dietro a lui viene aprile:
sbadiglia, sbadiglia, è dolce dormire.
Esplode maggio ed è beato
chi per tempo ha seminato.
Biondo ondeggia di giugno il grano
pronto sta il contadino con falce in mano.
Luglio – lunghe son le giornate-
porta il pieno dell’estate.
Ecco, torrido d’agosto,
il solleone brucia il bosco.
E’ settembre un mese bello:
sole misto a venticello.
Davvero ottobre è generoso
e di tutti il più fruttuoso.
A novembre i dì gelati
son dannosi ai campi seminati.
A dicembre, neve abbondante
salva il grano per il pane croccante.


07/01/2011 










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