Folkstudio

La redazione di Lazionauta - facendo il tifo per il Folkstudio - ha dichiarato all’inizio di questa rubrica di essere di parte e, per dimostrarlo, tenterà di raccontare il Folkstudio attraverso aneddoti e ricordi di chi ha respirato quell’aria o ha conosciuto chi quell’aria l’ha respirata per davvero. Ci auguriamo quindi di accrescere queste pagine, affinchè possano essere un contributo alla memoria di una Istituzione che continua a vivere, almeno nei cuori di molti.

Tra le ultime iniziative citiamo quella del 21 giugno 2010 quando, nell’ambito del progetto di ricerca “La città e la musica. La svolta degli anni Sessanta a Roma tra Piper e Folkstudio” del Corso di Laurea magistrale in Scienze Sociali per la Città, l’Ambiente, il Turismo e le Relazioni Interculturali, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi e la Facoltà di Sociologia Sapienza ha organizzato un interessante incontro di studio sul tema della diffusione della cultura musicale a Roma dal 1965 in poi nell’ambito del rock, del jazz, della canzone d’autore e della musica folk.

Sono stato ammaliato per trentadue anni dal ricordo di un maglione blu con delle trecce; lo indossava in maniera divina Corrado Sannucci, mentre Giorgio Lo Cascio lo prendeva in giro sorridendo. Mi sembrava di capire che lo avesse confezionato ai ferri una spasimante di Corrado, ma non ho voluto indagare, avevamo tante troppe cose da dirci quel pomeriggio inoltrato a casa mia ad Albano Laziale nella primavera del 1979! Corrado, questo ricordo avrei voluto accennarlo quel venerdì 16 ottobre 2009 che in molti di noi non dimenticheranno mai, ma un nodo alla gola me lo ha impedito”.
Harold Bradley è nato a Chicago (USA) nel 1930 e possiamo considerarlo un arti-sportivo a tutto tondo! Dopo la laurea in Storia dell’arte e grazie ad una borsa di studio, alla fine degli anni 1950 arriva a Roma dove con disinvoltura alterna l’attività di attore (recitando tra l’altro in: “I Sette Gladiatori”, “La Capanna dello Zio Tom”; è stato il Genio della lampada accanto all’Aladino di Gianni Morandi in “Per Amore e per Magia”…), musicista e di pittore, senza trascurare di praticare il football americano, il suo sport preferito. Nel 1961 il suo studio di pittura in Via Garibaldi, ospita timidamente alcuni recital musicali dando così vita al Folkstudio, nato da una stretta collaborazione con il suo socio Giancarlo Cesaroni.
E’ stato proprio un duro colpo allo stomaco la notizia che ha veramente rattristito molti di noi, “volata” nel cavo del telefono il 29  gennaio 1998, che diceva così: “E’ morto ieri a Roma a 65 anni Giancarlo Cesaroni, fondatore del Folkstudio, il locale di Trastevere che negli anni ’60 fu luogo di ritrovo e palestra di giovani cantautori”. 

Palazzo Mattei di Giove Sede del ICBSA



Il punto di partenza di oggi per capire meglio cosa era Folkstudio è l’ICBSA (ovvero l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi Via Michelangelo Caetani 32, Roma Telefono: 06 – 68406901), che conserva il patrimonio di inestimabile valore che ha contribuito a livello (almeno) nazionale a fare grande Roma, anche dal punto di vista di una certa musica.




Cliccando sul nome, entri nel sito di: Ernesto Bassignano, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Sergio Caputo, Mimmo Locasciulli, Renzo Zenobi, Giovanna Marini,  Paolo Pietrangeli, Stefano Rosso, Edoardo De Angelis, Luigi Grechi (fratello di Francesco De Gregori), Grazia Di Michele, Giovanna Marinuzzi, Massimiliano D’Ambrosio, Luciano Ceri, Michele Ascolese, Corrado Sannucci, Mario Schiano, e alla fine abbiamo anche una prestigiosa icona: il Folkstudio Virtual.

Altri siti internet importanti li troviamo cliccando qui per: “La stiva di Ciccio” e il  ”Rimmel Club“.

Mimmo Locasciulli ci ha autorizzato a “regalare” ai nostri lettori un suo brano e noi ne abbiamo scelto uno che puoi sentire CLICCANDO QUI   

24 gennaio 2011, lazionauta con “Ciao Giorgio“, ricorda Giorgio Lo Cascio a dieci anni dalla prematura morte. 

lazionauta ha ricordato:

04.04.2011 Fiorella Mannoia e Francesco De Gregori

10.04.2011 Renzo Zenobi

13.05.2011 Giovanna Marinuzzi

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