Formia. Vicoli tra storie e immagini

Il 1 giugno 2012, alle ore 21:00 nel Rione Castellone di Formia il Comitato dei Festeggiamenti di Sant’Erasmo, Il Teatro KappaO, TeatARTE e il Complesso Bandistico “U. Scipione” presentano: “Vicoli tra storie e immagini. Viaggio surreale tra tradizione e innovazione”. Un percorso ludico in cui tradizione ed innovazione si mescolano per darvita ad un mondo nel quale tutto diventa possibile, sovvertendo le leggi della ragione comune e perdendo il confinetra verità e illusione. Attori, danzatori, cantanti, musicisti, scultori e pittori interagisconocon il pubblico di tutte le età focalizzando l’attenzione su alcuni raccontievocativi della tradizione popolare.

PREMESSA. Il progetto nasce con la volontà di rinnovare la festività del patrono formiano accostando ai tradizionali festeggiamenti, un evento atipico in cui il quartiere storico di Castellone e le persone che lo abitano diventano protagonisti e narratori delle storie e leggende della tradizione popolare. L’intento è quello di ricreare una grande fiera che mescola suoni, visioni e sapori d’altri tempi tradotti in una chiave contemporanea.

Personaggi surreali racconteranno il folklore locale in un contesto scenico che si ricollega alla tradizione del teatro all’aperto; quella tradizione che nasce con i cantastorie medievali, i commedianti dell’arte e i menestrelli, ma che nel tempo, arricchitasi di nuovi contenuti e nuovi linguaggi, ha creato una rinnovata arte di strada. L’intero progetto vuole accogliere il pubblico in un percorso ludico in cui tradizione ed innovazione si mescolano per dar vita ad un mondo nel quale tutto diventa possibile, sovvertendo le leggi della ragione comune e perdendo il confine tra verità e illusione. Attori, danzatori, cantanti, musicisti, scultori e pittori interagiscono con il pubblico di tutte le età focalizzando l’attenzione su alcuni racconti evocativi della tradizione popolare.

IL PERCORSO DRAMMATURGICO. La natura del progetto fa sì che esso si avvalga di un percorso drammaturgico aperto, che renda lo spazio fisico del centro storico di Castellone il vero palcoscenico della rappresentazione ed in cui lo spettatore è chiamato ad assorbire immagini, danze, musiche, racconti attraverso allestimenti scenografici. Partecipanti attive del progetto sono le installazioni agite da attori, danzatori, musicisti, artisti visivi. Il livello immaginativo e drammaturgico del percorso è dunque stimolato da spazi sonori, luminosi, dinamici e narrativi che si mescolano e confluiscono in architetture fluide donando al luogo una dimensione spaziale sorprendente.

La struttura drammaturgica del progetto consta di diversi livelli narrativi:
LA NARRAZIONE DEL SOGNO. Nel percorso drammaturgico emerge la contrapposizione tra dimensione onirica e realtà. Il contesto scenografico e quello urbano concorrono alla creazione di un mondo surreale, “magrittiano”: la linea tra sogno e realtà si assottiglia a tal punto che i personaggi sono proiettati in un contesto a loro irriconoscibile, ma che in realtà li genera.
LA NARRAZIONE DEI PERSONAGGI. I protagonisti raccontano storie in cui gli atti quotidiani si traducono in veri e propri rituali. Il paradosso surreale diventa così il punto di contatto tra la concretezza delle cose tangibili e l’immaginario del personaggio, rilevando l’incidenza dei luoghi sui fatti e sulle storie narrate.
LA NARRAZIONE DEI LUOGHI. La poetica dei luoghi pervade tutto il lavoro. Custodi di memoria e allo stesso tempo genitori di essa, i luoghi sono i burattinai dei piccoli personaggi che li agiscono e che raccontano storie. Il luogo, solido, durevole, come le storie che ricorda, diviene il mondo di personaggi sempre più piccoli, caduchi, effimeri e mutevoli.
IL RACCONTO DEL QUARTIERE. Il progetto vuole essere anche un momento di condivisione, una festa dedicata soprattutto alle persone che abitano Castellone.
Si è cercato dunque di attivare un processo identificativo tra l’evento, le persone e le associazioni del quartiere. Tentativo che è sicuramente andato a buon fine creando dei momenti di vera cooperazione già dalla progettazione dell’evento. Dalla necessità di rappresentare il quartiere nelle sue originali consuetudini e nei suoi racconti
nascono dunque i percorsi culinari, la mostra e le proiezioni di antichi filmati e immagini inerenti alla festa e Castellone.
ORGZANIZZATORI E COLLABORATORI DEL PROGETTO. Il progetto è stato realizzato dal Comitato Festeggiamenti Patronali di Sant’Erasmo in collaborazione con Teatro KappaO, Associazione Culturale Teatrarte, il complesso Bandistico “U. Scipione – Città di Formia” e il Comune di Formia.
Interverranno:
· per il Teatro KappaO: ATTORI: Gianni Tudino, Cristiana Vindice, Anna Mingarelli, Patrizia Lombardi, Olimpia Ferrara, Andrea Ferrara, StefanoLieto _ SCULTORE: Raffaele Mollo _ MUSICISTI: Silvia Cafiero, Ivan Franzini _ DANZATRICI: Alice Tudino, Stella Spinosa
· Per il Comitato: Ass. Culturale s. Erasmo V.M., le Donne delle Virtù, il comitato “gliù cancieglie”, le attività commerciali e i ristoratori del Rione Castellone.
· Per Teatrarte: “barache una provocazione” – Teatro San Leucio (Pietro D’Avano, Damiano Rossi, Carmen Petrella, Barbara Cerrato,Caterina di Matteo, Enzo Scipione _ PITTRICE: Cristina Barberisi _ MUSICISTA: Marco Massaro.
· complesso Bandistico “U. Scipione – Città di Formia”

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