Giornata internazionale della lingua madre

GLOCAL. Oggi 21 febbraio nel mondo si celebra la Giornata internazionale della lingua madre e la Giornata Nazionale del Braille. La Giornata internazionale della lingua madre una celebrazione indetta dall’UNESCO

per il 21 febbraio di ogni anno per promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo. Istituita nel 1999, si celebra dall’anno dopo mentre nel 2007 questa festa è stata riconosciuta dall’Assemblea Generale dell’ONU, contemporaneamente alla proclamazione del 2008 come Anno internazionale dei linguaggi. Il 21 febbraio è stato scelto per ricordare il 21 febbraio 1952, quando diversi studenti bengalesi dell’Università di Dacca furono uccisi dalle forze di polizia del Pakistan (che allora comprendeva anche il Bangladesh) mentre protestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale.

Auspicando la creazione di una politica linguistica mondiale basata sul multilinguismo per tutti, l’Unesco propone di celebrare ogni anno la lingua come strumento di conservazione del patrimonio culturale di ogni popolo. I dati sono infatti preoccupanti:

- più del 50% delle 6000 lingue mondiali è in pericolo;
- il 96% delle 6000 lingue mondiali è parlato dal 4% della popolazione mondiale;
- il 90% delle lingue mondiali non è rappresentato su Internet;
- una lingua scompare mediamente ogni 2 settimane;
- l’80% delle lingue africane non ha l’ortografia;
- la metà di tutte le lingue mondiali risiede in solo 8 paesi: Papua Nuova Guinea (832), Indonesia (731), Nigeria (515), India (400), Messico (295), Camerun (286), Australia (268) e Brasile (234);
- i contenuti presenti sulla rete Internet sono per il 68.4% in inglese, seguito dal giapponese (5.9%), dal tedesco (5.8%) e dal cinese (3.9%).

La Giornata Nazionale del Braille ricorre annualmente il 21 febbraio intendendo sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’enorme portata dell’invenzione del cittadino francese Louis Braille che nel 1829, all’età di 20 anni, mise a punto una tecnica di lettura in rilievo per permettere ai ciechi di leggere e di scrivere, cosa quest’ultima che il precedente sistema Hauy non permetteva. Bisogna dire che lo spunto iniziale a questo nuovo tipo di linguaggio lo diede a Braille un soldato, il signor Charles Barbier secondo il quale questa invenzione era necessaria affinché permettesse di scambiare informazioni scritte durante la notte durante la guerra. Ad ogni modo il sistema Braille permette di combinare in modo diverso ogni volta un certo numero di punti posti in rilievo rispetto alla superficie così da essere palpabili, percettibili e riproducibili da parte delle persone cieche. ora, con la legge n°126 del 3 agosto 2007 il Parlamento Italiano decise di istituire la presente Giornata Nazionale del Braille in modo che venisse ricordato a tutti che il patrimonio culturale italiano e mondiale è fruibile anche ai non vedenti grazie a questa invenzione di un uomo purtroppo morto ad appena 43 anni di tubercolosi e a sua volta a causa di un incidente divenuto cieco egli stesso, sin dalla primissima età.

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