Goodbike con i Tetes de Bois
Dal 7 al 10 ottobre scendono in pista i Têtes de Bois nel loro tracciato abituale di Stradarolo tra Genazzano e Zagarolo; questa volta portano mille sorprese da non perdere.
Dopo le prove generali fatte il 22 settembre a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, con la seconda edizione del Festival della bicicletta “Goodbike”, ideato e diretto dai Têtes de Bois nell’ambito della settimana europea della mobilità sostenibile, ora (dal 7 al 10 ottobre), l’amato gruppo lo ritroviamo in tour tra Zagarolo e Genazzano, con incontri, suoni, libri, spettacoli, conversazioni, laboratori, letture e chi più ne ha più ne metta che vedremo ripercorrere i luoghi deputati a Stradarolo. Tra tante iniziative, ci sarà anche il loro nuovo videoclip “Alfonsina”, una ciclista d’anteguerra (l’unica donna per la verità) impegnata a correre un giro d’Italia con gli uomini, nel lontano 1924. Firmano il video Agostino Ferrente (lo stesso regista che ha firmato il docufilm sull’Orchestra di Piazza Vittorio), e Paolo Scarfò. Con i Têtes de Bois (il cui furgoncino li lascerà appiedati nella campagna) figura Militant A degli Assalti Frontali mentre la scienziata fiorentina Margherita Hack impersona la campionessa.
E la band in costumi da banda circense canta e suona su un furgoncino mentre una Margherita Hack come non abbiamo proprio mai visto, piega al loro uso e aggiusta cerchioni e ruote, incarnazione di un’epoca quando i ciclisti risistemavano da soli la bici ogni volta che un buco alle gomme minacciava la perdita di punti! A fare da contraltare ci sarà l’amaliante voce roca, calda ed unica nel genere di Andrea Satta, la canzone dei Tête de Bois si cadenza prima sul rap di Militant A, poi cambia piano piano per diventare più dolce e coinvolgente. Il festival della bicicletta è una metafora che ci avvicina sempre di più al mondo più pulito e meno inquinato. Têtes de Bois nasce nel 1992, esattamente il 15 febbraio con un concerto in Piazza Campo de Fiori sotto la statua di Giordano Bruno, su un vecchio camioncino Fiat 615 NI del 1956 acquistato da un rigattiere e utilizzato agli inizi del loro viaggio artistico come palco ambulante. Suonavano, cantavano Ferré e Brassens, le poesie musicali di Baudelaire. Da allora i Têtes de Bois hanno sostenuto centinaia di esibizioni: dai club ai festival come Premio Tenco, Arezzo Wave, Festival di Recanati, World Food Day Concert della Fao, Villa Arconati, Festival Léo Ferré. Hanno frequentato trasmissioni tv e radio sulle emittenti nazionali, ma anche delle realtà locali.

Nessun commento... Lascia per primo una risposta!