I Letturama a Latina
Letturama torna alle origini domenica 5 dicembre, alle ore 22.00, dal Sottoscala 9 del Circolo Arci di Latina, sul palco calcato dai maggiori fenomeni underground della provincia e non solo, in continua e costante crescita, fiore all’occhiello e degno rappresentante di un mondo giovanile, portatore sano di cultura ed entusiasmo. Nuovi brani, accompagnati da nuove musiche. Poi, guardando oltre, osano. Coloro che si “celano” in Letturama sono: Fabio Appetito, Mariano Macale, Gabriele Quaresima, Alex Della Vecchia e Marco De Cave. Ma Letturama stavolta apre le porte a un’importante e vitale nuova linfa. La linfa delle immagini, della pittura e della fotografia e lo fa tramite lo sguardo dell’Artista di Giulianello Sofia Bucci. Artista dotata di sconfinata fantasia e creatività, ella ha riscosso un buon successo di pubblico e critica nelle varie esposizioni locali alle quali ha partecipato, ed è inoltre impegnata nella direzione artistica di spettacoli teatrali in qualità di scenografa e nell’organizzazione di svariati venti culturali.
Le sue tele e i suoi scatti, con la loro vitale dinamicità e policromia, evocano una dimensione interiore di sensazioni pure e primordiali, attraverso un punto di vista alternativo: non l’occhio di chi rincorre la vita distratto, ma di chi preferisce fermarsi a contemplarne l’essenza, racchiusa nel particolare, nella sfumatura, nel piccolo gesto colto nella naturalezza dell’attimo, nel tentativo di unire gli opposti in un’armonia cromatica. Ad impreziosire ancora il contesto c’è American Folk Project”American Folk Project ” nasce da un’idea di Simone Sabatino e si propone la ricerca, l’arrangiamento e l’esecuzione di brani della tradizione popolare statunitense. L’obiettivo è quello di divulgare la tradizione della Roots music (musica delle radici) affrontando, con le canzoni, alcune delle sue più importanti tematiche come il lavoro, la religione, le avventure di personaggi caratteristici, l’amore, senza dimenticare il forte legame con la tradizione Anglo-Irlandese e quanto la cultura popolare abbia influenzato la canzone d’autore americana del novecento.
L’utilizzo di strumenti acustici e di voci femminili, oltre che di una voce maschile, sono gli elementi che caratterizzano l’esecuzione dei brani, ripercorrendo un po’ anche quella che è la tradizione prettamente strumentale della Roots music: chitarra e mandolino(già presenti nelle prime Folk songs), contrabbasso (Folk songs, New Roots music) fisarmonica ( Folk Songs, Old time music), percussioni (Folk songs di fine ’800/ inizio ’900) cori (Folk Songs, Work Songs, Spiritual e Gospel) ed armonica (Blues e New Roots music).
“American Folk Project” esegue inoltre i brani con arrangiamenti propri, presentandoli con un linguaggio musicale più ricco e attuale, senza però allontanarsi da quella che è la forza e l’impronta tradizionale degli stessi., che nasce da un’idea di Simone Sabatino e si propone la ricerca, l’arrangiamento e l’esecuzione di brani della tradizione popolare statunitense. L’obiettivo è quello di divulgare la tradizione della Roots Music (musica delle radici) affrontando, con le canzoni, alcune delle sue più importanti tematiche come il lavoro, la religione, le avventure di personaggi caratteristici, l’amore, senza dimenticare il forte legame con la tradizione anglo – irlandese e quanto la cultura popolare abbia influenzato la canzone d’autore americana del ‘900. L’utilizzo di strumenti acustici e di voci femminili, oltre che di una voce maschile, sono gli elementi che caratterizzano l’esecuzione dei brani, ripercorrendo un po’ quella che è la tradizione prettamente strumentale della Roots Music. American Folk Project esegue inoltre i brani con arrangiamenti propri, presentandoli con un linguaggio musicale più ricco ed attuale, senza però allontanarsi da quella che è la forza e l’impronta tradizionale degli stessi.i cultura ed entusiasmo.
LETTURAMA VI.
Nuovi brani, accompagnati da nuove musiche. Poi, guardando oltre, osiamo. Coloro che si ‘celano’ in Letturama: Fabio Appetito, Mariano Macale, Gabriele Quaresima, Alex Della Vecchia e Marco De Cave.

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