I risparmi della P.A. e degli Enti Locali
Risparmi reali soltanto dalla razionalizzazione della spesa centrale e periferica. In tempi di crisi economica nazionale ed internazionale il Governo Monti prosegue nelle attività tese al risanamento delle finanze pubbliche ed al contenimento dei costi della Pubblica Amministrazione.
Ed oltre quattro miliardi di euro è la cifra che il presidentedel Consiglio conta di recuperare dalla spending review, che sarà portata avanti dal neo commissario Enrico Bondi. Con la spending review , infatti, secondo quanto riportato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Governo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. La razionalizzazione e il contenimento dei costi sono infatti fondamentali per garantire, da un lato il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, dall’altro l’ammodernamento dello Stato e il rilancio il circuito economico.
Una riduzione di 4,2 miliardi, da ottenersi in 7 mesi (1° giugno-31 dicembre 2012) equivale a 7,2 miliardi su base annua e corrisponde perciò al 9% della spesa rivedibile nel breve periodo (80 miliardi).
La cifra di 4,2 miliardi è contenuta nella bozza del decreto legge, 14 articoli in tutto, che fissano le norme per procedere alla revisione della spesa da cui “sono esclusi la Presidenza della Repubblica, la Corte Costituzionale e il Parlamento“
A proposito di contenimento della spesa pubblica e di funzioni degli enti locali,il presidentedell’Unione delle Province d’Italia (UPI) Giuseppe Castiglione, ha affermato: “Ridisegnare le Province porterà risparmi reali solo se questa operazione sarà accompagnata dalla riduzione conseguente della spesa centrale e periferica dello Stato. Se accorpiamo le Province, dobbiamo accorpare le Prefetture e gli uffici periferici dello Stato, che oggi hanno sedi in tutte le Province. Altrimenti il risparmio sarà del tutto ininfluente sulla spesa pubblica”.
“Nella nostra proposta di riordino delle Province – ha aggiunto Castiglione – abbiamo quantificato in almeno 5 miliardi i risparmi che si avrebbero se, insieme all’accorpamento delle Province, si avviasse la razionalizzazione degli uffici dello Stato. Questa è l’operazione di riforma della spesa che serve al Paese, e la spendig review va realizzata su tutti i livelli di Governo: Stato, Regioni, Province, Comuni. Altrimenti si rischia di non intervenire su quei capitoli di spesa, come la spesa sanitaria, che potrebbero avere grandi margini di risparmi”.
”Noi – ha concluso Castiglione – siamo pronti, la nostra proposta di autoriforma l’abbiamo presentata da tempo: aspettiamo di vedere quella delle altre istituzioni centrali e locali”. R. C.


02/05/2012 







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