Italia. A proposito del traffico illecito di animali
“Bene l’interessamento del Ministro Terzi sul traffico illecito di animali verso l’estero, ma sono necessari atti chiari e concreti per porvi fine”. Dichiarazioni di Walter Caporale, Presidente Associazione “Animalisti Italiani Onlus”: “La vicenda del traffico illecito di animali dall’Italia verso l’estero, venuto alla ribalta delle cronache nazionali nei primi giorni del mese di Luglio grazie ad iniziative della nostra Associazione e del Movimento U.N.A., ha registrato l’interessamento del Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, che rispondendo ad una lettera del Partito dei Verdi sulla questione, ha assicurato attenzione al fenomeno, rassicurando sulla continua opera di tutela del benessere degli animali che la Farnesina svolge da sempre.
Con una Lettera fatta pervenire al Ministro, la nostra Associazione lo ha ringraziato delle rassicurazioni ma allo stesso tempo è stata costretta ad evidenziare che le stesse, non ci tranquillizzano: il triste e deprecabile fenomeno del traffico illecito degli animali verso l’estero principalmente in Paesi del Nord Europa tra i quali Germania,
Svizzera, Austria, Belgio, Svezia e Norvegia, Paesi con normativa in materia differente dalla nostra (normative che autorizzano anche l’uccisione degli animali accalappiati o che consentono l’utilizzo degli stessi per la vivisezione), è in contrasto con i principi ispiratori della Legge quadro italiana sul randagismo (L.281/91), cui occorre aggiungere il fatto che una volta varcata la frontiera, di questi animali, non se ne sappia più nulla, svaniscono nel nulla.
La gravità e crudeltà del fenomeno ci hanno portato ad informare il Ministro che la nostra Associazione, insieme al Movimento U.N.A., ha avviato da tempo una Campagna di sensibilizzazione, con possibilità di firmare una petizione (www.animalisti.it – petizioni – randagismo) per richiedere al Presidente del Consiglio (punti principali):
- divieto delle adozioni internazionali in particolare verso i Paesi dove non esistono condizioni di reciprocità, intenti condivisi e garanzie sulla rintracciabilità degli animali;
- regolamentare e controllare gli spostamenti di animali da una regione italiana all’altra, introducendo l’obbligo di tracciabilità e verifica;
- valutare la opportunità di introdurre il sistema dei microchip anche per i gatti”.
Leggi anche la: “Lettera Ministro Terzi a Onorevole Bonelli“


10/08/2012 







Io aggiungerei un altro punto: possibilità di segnalare alle autorità competenti gli organizzatori, le staffette, gli stalli, che ogni giorno pubblicizzano sul web i trasferimenti dei cani dal sud al nord Italia
Ciao Loredana. Ci proviamo. Grazie per il suggerimento.
Ciao. Marialucia – Responsabile Comunicazione Associazione “Animalisti Italiani Onlus”