La frisedda nella Giornata Mondiale dell’alimentazione

Costo bassissimo, ingredienti semplici, si conserva ed è eco-sostenibile. I giovani nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione: la “frisedda” salentina come pane per sfamare. Nasce dal basso una piccola grande idea in aiuto dei popoli più poveri concepita e promossa dai ragazzi del GPace e della Dieta Med-Italiana. Nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione e la FAO insieme a tutte le organizzazioni nazionali ed internazionali che si occupano del grave problema della fame nel mondo, da un lato, forniranno i dati che ancora una volta fotografano drammaticamente lo status quo e, dall’altro, faranno tutto ciò che è in loro potere per stimolare la sensibilità e le coscienze di governi e della gente comune affinché non si spengano mai i riflettori su una delle più grandi piaghe dell’umanità.

Ed è in questo contesto che, dal basso, il gruppo di GPace – Giovani per la Pace insieme ai promotori della Dieta Med-Italiana (entrambi costituiti da studenti dell’Istituto “Galilei Costa”) hanno pensato di muoversi e fare qualcosa di concreto e di utile, e questa importante Giornata è l’occasione ideale per annunciarlo. Tenendo conto che la “Frisedda” salentina è un pasto povero, rurale, molto utilizzato dai contadini durante i lavori in campagna per via di alcune sue particolarissime caratteristiche, i giovani hanno pensato che possa rappresentare una, seppur piccola, soluzione per i popoli che soffrono la fame. La “frisedda” costa pochissimo, sfama, è realizzata con poco (solo farina, lievito naturale, acqua e sale), si conserva a lungo, è facilmente trasportabile, è perfettamente in linea con la Dieta Mediterranea ed è …eco-sostenibile.

Il piano di azione dei giovani prevede attività su due fronti, entrambi molto importanti. Attiveranno ogni possibile mezzo per raccogliere fondi destinati alla produzione e la spedizione di grandi quantità di frisedde e faranno sì che un giorno i panettieri ed i fornai salentini, recandosi direttamente sul posto, possano insegnare ai popoli bisognosi come realizzarle. La campagna di raccolta fondi partirà a breve e opererà principalmente attraverso quegli strumenti che sono più congeniali agli studenti del Galilei Costa, ossia tutti i potenti (ed economici) mezzi offerti dalle ICT (web, social media, e-mailing, etc.). Naturalmente sono aperti ad ogni forma di collaborazione, sotto forma di idee e azioni concrete, pur di raggiungere bene e velocemente l’obiettivo. Hanno già contattato le associazioni di categoria locali per garantirsi il pieno supporto nella produzione massiva delle frisedde. Parallelamente alla raccolta del denaro, si attiveranno anche per ottenere l’appoggio fattivo delle organizzazioni esperte che operano già da tempo nel procurare e far giungere a destinazione cibarie e derrate.

Per quanto concerne la produzione in loco, facendo tesoro del famoso detto “Dai un pesce ad un uomo affamato e lo sfami per un giorno; insegnagli a pescare e lo sfamerai per tutta la vita”, i giovani si impegneranno affinché sarà possibile un giorno la partenza di un gruppo di fornai locali in diverse aree depresse, portando sul luogo il know how necessario per produrre in autonomia le proprie frisedde. Naturalmente sarà opportuno individuare quelle località dove è garantita una pur minima quantità di acqua.

GPace – Giovani per la Pace è un progetto ambizioso che intende rendere l’Italia portavoce nel Mediterraneo e nel mondo della necessità, della voglia e del sogno di pace da parte dei giovani. Parte dalla considerazione che educare oggi i giovani alla pace rappresenta il modo migliore per avere domani governanti e dirigenti capaci di concepire un mondo di interazione tra gli uomini e tra i popoli senza conflitti. Dietro alla parola “pace”, i ragazzi leccesi hanno sempre visto gli alti valori legati al rispetto reciproco, alla convivenza e alla tolleranza. Forse la principale particolarità del progetto è che nasce dal basso, dai giovani stessi, e non, come spesso accade, dagli adulti. Questo offre al movimento una marcia in più in quanto i “linguaggi” di comunicazione (il gergo, la grafica, gli strumenti) sono quelli del loro mondo. “GPace” riesce ad arrivare ai giovani in maniera diretta e non come una classica lezione dall’alto.

La Dieta Med-Italiana (in inglese Med-Italian Diet) è un brand con cui i giovani salentini, promotori del movimento “Repubblica Salentina”, stanno mettendo in piedi una nuova e incisiva strategia di marketing, capace di valorizzare l’importantissimo riconoscimento mondiale della dieta mediterranea quale “patrimonio immateriale dell’umanità” da parte dell’Unesco. L’idea è quella di far comprendere ad inglesi, americani, tedeschi, canadesi e al resto del mondo che l’ultracentenario stile alimentare italiano è in assoluto il regime più indicato per nutrirsi in maniera sana, per prevenire e combattere malattie importanti (ipertensione, arteriosclerosi, diabete, malattie cardiovascolari, obesità, …), per mangiare bene senza rinunciare al gusto e, infine ma non meno importante, per raggiungere la sospirata sostenibilità ambientale.

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