Lazio. A proposito di Calendario venatorio
“La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la legge della Regione Abruzzo 10 agosto 2010, n. 39 (Norme per la definizione del calendario venatorio regionale per la stagione venatoria 2010/2011), a seguito di richieste di impugnativa pervenute al Governo. Una delle richieste è stata inviata a firma del sottoscritto in qualità di Consigliere regionale. Avevo votato contro questa legge ecome ogni volta che si legiferano illegittimità ho presentato immediatamente richiesta d’impugnativa al Governo. E’ passato oltre un anno e intanto per la stagione venatoria 2010/2011 i cacciatori abruzzesi hanno cacciato senza regole. Questa è stata la tattica promossa in Consiglio regionale dai consiglieri abruzzesi filo venatori che l’anno prima si erano visti bocciare con effetti immediati dal TAR Abruzzo la Delibera di Giunta sul Calendario Venatorio per palesi irregolarità e illegittimità in riferimento alle specie cacciabili ed ai periodi di caccia. LeAssociazioni ambientaliste e animaliste hanno dovuto subire una stagione venatoria di illegittimità che permetteva una vera e propria caccia selvaggia. L’attesa ci ha ripagato e intanto grazie a questa illegittimità della Corte costituzionale si è creato un precedente e da oggi tutte le Regioni italiane non potranno più approvare con Legge i Calendari Venatori, ma solo con delibere di Giunta come è giusto fare quando si gestisce il Patrimonio Faunistico. Unavittoria senza precedenti merito di quei colleghi consiglieri che non hannovoluto prestarmi ascolto quando ho sconsigliato di approvare con legge ilCalendario Venatorio e che mi hanno anche insultato e aggredito, sia durante lesedute della Commissione competente che durante la discussione e il voto inaula di Consiglio”. Walter Caporale, Consigliere regionale in Abruzzo dei Verdi e Presidente di Animalisti Italiani Onlus
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