Lazio. Chi paga i costi dei dearsenificatori ?

“La Regione scarica sulla Talete e sui Comuni i costi di realizzazione dei dearsenificatori. Così si mette a rischio l’uscita dall’emergenza”. Il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, contesta la strada indicata dall’assessore all’Ambiente, Marco Mattei, per i Comuni con concentrazione di arsenico compresi tra i 10 e i 20 microgrammi per litro.

Per l’Ato1 di Viterbo, ha dichiarato Mattei, 37 interventi devono essere eseguiti dai gestori del servizio idrico integrato con fondi derivati da tariffa “L’assessore regionale – dice Parroncini – si rende conto di quello che dice? Conosce la situazione finanziaria della spa pubblica? E quella dei Comuni? Mattei sa benissimo che con le tariffe attuali coprire i costi dei dearsenificatori è impossibile. La sua volontà è quindi quella di aumentarle, cioè di mettere ancora le mani nelle tasche dei cittadini. Bella novità a soli sette mesi dalla scadenza della proroga: ormai è fuori tempo massimo”.

“L’assessore regionale e la Polverini, commissario straordinario per l’emergenza, ricordino che hanno un obbligo preciso: finanziare con fondi regionali tutti gli interventi, non solo nei Comuni con l’arsenico oltre 20. Dal 1 gennaio 2013 il limite consentito dell’Ue sarà infatti di 10: la Regione trovi i soldi e li dia agli enti locali. Scaricare la gestione commissariale sulle spalle di una spa disastrata e di amministrazioni economicamente con l’acqua alla gola – conclude Parroncini – è da perfetti irresponsabili. Su una cosa può stare tranquillo: di certo noi non resteremo a guardare”.

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