Lazio. Economia galoppante ma è cinese
Nel Lazio l’imprenditoria cinese non teme la crisi in corso. E’ questo il dato che risulta alla Cgia di Mestre che ha esaminato il trend dal 2008 al 2011. Nella regione Lazio l’associazione conta 5.459 attività guidate da cinesi, il 9,4% del totale, con una crescita nel periodo considerato pari al 26,4% – in linea con il dato nazionale che è del 26% – e del 7,9% tra il 2010 e il 2011. Nel Paese, “al 31 dicembre del 2011 il numero delle aziende guidate da imprenditori cinesi ha superato le 58.200 unità. Nonostante la crisi, tra il 2008 ed il 2011 sono cresciute del 26% – spiegano i ricercatori della Cgia -; in questo ultimo quadriennio le rimesse rientrate in patria hanno sfiorato gli 8 miliardi di euro (precisamente 7,87 miliardi). A dispetto di un leggero calo avvenuto nel 2010, tra il 2008 ed il 2011 l’aumento della quantità di denaro inviato in Cina è stato del 65%. Il 70% del totale delle imprese si concentra nei servizi, nel commercio e tra gli alberghi/ristoranti. La regione più ‘popolata’ da imprenditori con gli occhi a mandorla è la Lombardia, con 11.922 attività. Seguono la Toscana, con 10.854 imprese, e il Veneto, con 6.939 aziende. Il 51% delle imprese cinesi è concentrato in queste 3 regioni”.


19/08/2012 







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