Lazio. I nuovi italiani
“I figli nati da genitori stranieri regolarmente residenti nel nostro paese, quelli dei residenti non regolarmente ma che qui abbiano compiuto un ciclo scolastico e i ragazzi arrivati da adolescenti devono essere riconosciuti ius soli cittadini italiani”. A chiederlo è il consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini, che insieme al collega Enzo Foschi è primo firmatario di una mozione sul tema. La mozione poggia le basi sui più recenti dati Istat: gli stranieri residenti sono oltre 4,5 milioni, i minori nati o cresciuti in Italia circa un milione. Nel Lazio i bambini nati e residenti, figli di stranieri, sono 70.000. Per questo bisogna far riferimenti allo ius soli, cioè alla nascita sul suolo, piuttosto che allo ius sanguinis, il diritto della discendenza.
“Attraverso questo diverso modo di pensare – dice Parroncini – tanti ragazzi italiani a tutti gli effetti, per cultura e formazione, avrebbero un’integrazione piena. Capita invece che siano costretti a crescere con un senso di estraniazione da un contesto che invece sentono loro”. L’interrogazione mira a impegnare il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e l’assessore alle Politiche sociali, Aldo Forte, ad attivare ogni atto e procedura necessaria e a intervenire presso le istituzioni competenti a sostegno del riconoscimento della cittadinanza italiana per ius soli. Impegna infine il presidente del consiglio regionale a trasmettere la mozione ai presidenti di Camera e Senato, e ai capigruppo dei partiti politici presenti in parlamento.
“In questo modo – conclude Parroncini – avremmo finalmente un processo di integrazione completa: si tratta di un atto che va nell’interesse del paese”.


02/07/2012 







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