Lazio. Il dono dei fiori
Cultura popolare, tradizione religiosa e sapienza degli “infioratori”. Questa mattina, a Roma, nel piazzale antistante la presidenza della Giunta regionale, in via Cristoforo Colombo, è stato presentato il volume ‘Il dono dei fiori’, ricco di informazioni e curiosità sulle “infiorate” che da tempo connotano la cultura della nostra regione. Alla giornata dedicata alle “Infiorate nel Lazio” è intervenuta anche la presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Nel corso dell’incontro sono state esposte le composizioni floreali dei maestri infioratori di Genzano, Gerano ed Acquapendente, con degustazione dei prodotti enogastronomici tipici del periodo delle Infiorate.
“Il dono dei fiori”: un volume racconta le infiorate nel Lazio
- Oltre alla presidente Polverini sono intervenuti:
- Fabiana Santini, assessore regionale Cultura Arte Sport;
- Mariella Zezza, assessore regionale al Lavoro e Formazione;
- il Sindaco di Acquapendente Alberto Bambini;
- il sindaco di Genzano Flavio Gabbarini;
- il sindaco di Gerano Andrea Eumeni.
Il sindaco di Acquapendente è stato accompagnato da rappresentanti della locale Pro Loco con prodotti enogastronomici ed una brochure sulle tipicità agricole territoriali che portano il marchio regionale “Natura in Campo”. Di alto profilo e con tanti prodotti tipici anche le delegazioni provenienti da Genzano e Gerano.
Il libro “Il dono dei fiori” – opera di Roberta Tucci, edito da Gangemi – è frutto della collaborazione di tante voci a confronto e intende testimoniare l’importanza del fenomeno nonchè l’attenzione a esso prestata dalla Regione Lazio anche attraverso le ricerche del Centro Regionale di Documentazione dei beni culturali. Si tratta di una pratica tenacemente radicata e in continuo sviluppo nel territorio. In molte località del Lazio, infatti. in occasione delle feste religiose primaverili si può assistere all’allestimento delle Infiorate: mosaici pavimentali composti da quadri, figure religiose, scritte, motivi ornamentali di vario genere, realizzati mediante l’utilizzo di fiori e di altri vegetali.
“Quest’anno – ha affermato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – per la prima volta festeggiamo qui all’interno della Regione in presenza dei sindaci, e continueremo coinvolgendoli e sostenendoli perché abbiamo il dovere di tenere alte le tradizioni popolari e da queste trarre anche sviluppo per il nostro territorio Regaliamo con questo evento un momento di gioia, di arte e tradizione popolare”. “Dallo scorso anno – ha aggiunto Polverini- abbiamo messo in sinergia tutte le località del nostro territorio che hanno la tradizione dell’infiorata. Abbiamo messo in campo strumenti economici e formativi per orientare i giovani a trovare occupazione in un settore che può essere importante per il turismo e quindi per la nostra economia”.
Questo il calendario delle prossime infiorate nella nostra regione:
- 29 aprile a Gerano
- 21-22 maggio ad Acquapendente
- 16-17-18 giugno a Genzano
L’infiorata di Gerano, in programma sabato 28 aprile 2012, è la più antica d’Italia. Alla 283ª edizione, l’infiorata onora ogni anno la Madonna del Cuore, nel solco di una tradizione religiosa ormai secolare, con la consolidata abilità dei Maestri Infioratori geranesi.
Ad Acquapendente la Festa di S. Bernardino, il 20 maggio, vede una grande partecipazione popolare. Il 21 e il 22 maggio, subito dopo la domenica, la tradizione popolare offre la realizzazione delle “infiorate”, tappeti di fiori che adornano il percorso della processione in onore del Santo. La festa si svolge in una parte religiosa ed una civile il cui programma varia ogni anno.
L’infiorata di Genzano di Roma è una manifestazione nota in tutto il mondo, caratterizzata dall’allestimento di un tappeto floreale lungo il percorso della processione religiosa in occasione della festività del Corpus Domini. La festa risale al XVIII secolo, allorché venne allestito un tappeto floreale lungo la via Sforza (ora Via Bruno Buozzi) di Genzano. In precedenza, a Genzano, e verosimilmente in altre località dei Castelli Romani, esisteva da tempo imprecisato la consuetudine di preparare tappeti di fiori in occasione della festa del Corpus Domini. La tradizione era nata Roma nella prima metà del XVII secolo ed era stata adottata nelle località dei Colli Albani probabilmente per gli stretti legami di questo territorio con Gian Lorenzo Bernini, il principale artefice di feste barocche.
Si ritiene, infatti, che la tradizione di creare quadri per mezzo di fiori fosse nata nella basilica vaticana ad opera di Benedetto Drei, responsabile della Floreria vaticana, e di suo figlio Pietro, i quali avevano usato “fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico” il 29 giugno 1625, festa dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma.
Da segnalare, infine, che anche il 28 e 29 aprile il Comune di Genzano si veste di fiori con “Petali di primavera”, una mostra mercato realizzata dal Comune di Genzano di Roma e dalla Fondazione Terre Latine, dedicata all’arte del giardino, con florovivaisti selezionati per la sostenibilità ambientale delle loro proposte e per la qualità delle loro piante. Roberto Capparella


27/04/2012 







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