Lazio. La Via Francigena cammina nei parchi
Sabato 9 e 16 e domenica 10 e 17 giugno 2012 è possibile passeggiare nella storia e nella cultura con: “La via Francigena cammina nei Parchi del Lazio”, il nuovo progetto promosso dalla Regione Lazio in programma i prossimi due fine settimana di giugno, nei parchi del territorio della nostra regione. Obiettivo dell’iniziativa, che prevede oltre sessanta appuntamenti ad accesso gratuito per i cittadini, è quello di valorizzare il patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico che ruota intorno all’antico percorso dei pellegrini che in epoca medievale da Canterbury, attraversando la Francia, raggiungevano a piedi Roma e proseguivano verso Gerusalemme.
Il progetto è stato illustrato oggi, a Roma, in via Cristoforo Colombo 212 – nella sede della Regione Lazio, presso la Sala Tevere – dalla presidente della Regione Renata Poverini, insieme agli assessori regionali regionale Arte, Cultura e Sport, Fabiana Santini, e all’Ambiente, Marco Mattei, che hanno curato l’organizzazione dell’iniziativa in collaborazione con gli enti di gestione di 11 aree protette tra Parchi regionale e Riserve naturali attraversati dagli antichi ‘cammini di fede’.
Tra gli appuntamenti previsti in calendario: visite guidate, spettacoli dal vivo, mostre e approfondimenti didattici. Per gli spostamenti, a disposizione dei visitatori ci saranno le navette messe a disposizione a titolo gratuito dalla società regionale dei trasporti Cotral. Su complessivi 500 chilometri di percorsi francigeni nel Lazio, il progetto “La via Francigena cammina nei Parchi del Lazio” interessa gli oltre 300 chilometri che attraversano le aree protette regionali. L’antico percorso delle Vie Francigene rappresenta una grande opportunità di scoperta, promozione e valorizzazione del territorio e uno strumento di diffusione culturale e turistica di pregio.
Va ricordato, infatti, che la Via Francigena (anticamente chiamata Via Francesca o Romea e detta talvolta anche Franchigena) che da Canterbury portava a Roma è un itinerario della storia, una via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio per Roma. I primi documenti d’archivio che citano l’esistenza della Via Francigena risalgono al XIII sec. e si riferiscono a un tratto di strada nel territorio di Troia in provincia di Foggia.
Il percorso di un pellegrinaggio che il vescovo Sigerico, nel X secolo, fece da Canterbury per giungere a Roma rappresenta una delle testimonianze più significative di questa rete di vie di comunicazione europea in epoca medioevale, ma non esaurisce le molteplici alternative che giunsero a definire una fitta ragnatela di collegamenti che il pellegrino percorreva a seconda della stagione, della situazione politica dei territori attraversati, delle credenze religiose legate alle reliquie dei santi.
Va detto che fu soprattutto all’inizio del secondo millennio che l’Europa fu percorsa da una moltitudine di anime “alla ricerca della Perduta Patria Celeste”. Questa via attesta infatti l’importanza del pellegrinaggio in epoca medioevale: esso doveva compiersi prevalentemente a piedi (per ragioni penitenziali) con un percorso di 20-25 kilometri al giorno e portava in sé un fondamentale aspetto devozionale: il pellegrinaggio ai Luoghi Santi della religione cristiana.
È noto come tre fossero i poli di attrazione per questa umanità in cammino: innanzitutto Roma, luogo del martirio dei Santi Pietro e Paolo; Santiago de Compostela, dove l’apostolo San Giacomo aveva scelto di riposare in pace e naturalmente Gerusalemme in Terra Santa.
Il pellegrino inoltre non viaggiava isolato ma in gruppo e portava le insegne del pellegrinaggio (la conchiglia per Santiago de Compostela, la croce per Gerusalemme, la chiave per San Pietro a Roma). Va segnalato, infine, che queste vie di pellegrinaggio erano allo stesso tempo vie di intensi scambi e commerci e che le stesse venivano percorse dagli eserciti nei loro spostamenti. R. C.
| DALLA PROVINCIA DI VITERBO | ||
| “La via Francigena cammina nei parchi del Lazio”. Questo è il nuovo progetto realizzato dalla regione Lazio che sbarcherà nella Tuscia il 16 giugno prossimo. Visite guidate e trekking, degustazioni di prodotti enogastronomici, aperitivi, concerti, spettacoli dal vivo e proiezioni di video a tema. Queste alcune delle attività che contraddistinguono il progetto, fortemente voluto dalla Governatrice Polverini e dall’assessore regionale alla Cultura Santini, che per la prima volta mette in rete undici parchi regionali che accoglieranno oltre 60 iniziative lungo circa 350 chilometri di vie Francigene che li attraversano.
Per quel che riguarda la provincia di Viterbo saranno interessati la Riserva nazionale del Lago di Vico e il Parco regionale dell’antichissima città di Sutri. “L’obiettivo dell’iniziativa – ha sottolineato l’assessore al Turismo di palazzo Gentili, Andrea Danti – è quello di valorizzare il patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico che ruota intorno alla via Francigena. La nostra amministrazione da sempre ha puntato forte su questa antichissima via come strumento di promozione, quindi non possiamo altro che essere soddisfatti di questa iniziativa fortemente voluta dalla Regione. La Provincia sarà presente con due stand di promozione della via Francigena e della Tuscia in generale”. L’appuntamento è, quindi, per il 16 giugno con i cittadini del Viterbese e i turisti che si troveranno di fronte ad una doppia chance. Il programma relativo alla Riserva naturale del Lago di Vico prevede una passeggiata guidata con animazione lungo il percorso della variante Cimina della via Francigena all’interno della riserva, con partenza della “Dogana Vecchia” e arrivo all’area attrezzata in località Canale. Lungo il percorso saranno presenti esperti che illustreranno le peculiarità del patrimonio e dei luoghi. Durante la giornata ci sarà poi la possibilità di assistere ad uno spettacolo rievocativo sul bracconaggio, degustare prodotti tipici durante la manifestazione eno-gastronomica “Mangia Natura” e visitare la mostra multimediale sulla Famiglia Farnese ospitata nell’omonimo Palazzo a Caprarola”. Nel Parco regionale dell’antichissima città di Sutri la giornata si aprirà con l’inaugurazione del mercatino dell’antiquariato e artigianato; tra le tante attività di giornata ci sarà la presentazione della mostra Da Canterbury a Roma: 1.800 km l’estemporanea di pittura sulle tematiche della Via Francigena e del pellegrinaggio con artisti locali, l’allestimento di una mostra divulgativa del tracciato della Via Francigena del Lazio, senza dimenticare la rievocazione di pellegrini in abiti medievali, oltre a varie degustazioni di prodotti tipici. Nell’intera giornata sarà aperto al pubblico anche l’Anfiteatro romano e sarà possibile visitare, a gruppi, la Chiesa della Madonna del Parto (Mitreo). A rappresentare la Provincia alla conferenza stampa di presentazione c’era il consigliere provinciale delegato alla via Francigena, Felice Casini: “Una due giorni molto importante per il nostro territorio – ha aggiunto – che permetterà a cittadini e turisti di riscoprire i nostri parchi attraverso il percorso della via Francigena, un importante biglietto da visita per il nostro territorio la cui valorizzazione, per la nostra provincia, è un’occasione da non perdere. Fondamentale sarà anche la presenza delle guide turistiche della Provincia che svolgeranno delle visite guidate all’interno dei due parchi”. Durante la due giorni gli spostamenti saranno assicurati da servizi di bus navetta. Per ulteriori informazioni visitare il sito della Regione all’indirizzo: www.culturalazio.it |
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05/06/2012 







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