Le imprese in rosa

Le donne nella provincia di Frosinone sono a capo del 33% delle aziende; sono tante le soddisfazioni manifestate a questo importante dato.

 La soddisfazione del vice presidente Gianni Lisi e del presidente CFI Monica Di Vito.  “Si tingono sempre  più di rosa le imprese della provincia di Frosinone. Le donne dimostrano di fare azienda e di saperla fare bene”. E’ il commento di Monica Di Vito presidente del Comitato Femminile per l’Imprenditoria della Camera di Commercio di Frosinone e membro di giunta. La presidente, alla luce del secondo Rapporto nazionale realizzato da Uniocamere, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Dipartimento delle Pari Opportunità, fotografa la situazione provinciale in rapporto alla situazione emersa a livello nazionale.

“Nella nostra provincia – sottolinea Monica Di Vito – si verifica quanto si afferma su scala nazionale: le imprese femminili tengono. Sono 14.338 le imprese rosa e rappresentano il 33% delle aziende attive nel territorio ciociaro. Negli ultimi dodici mesi si sono registrare ben 287 nuove iscrizioni mentre i settori preferiti maggiormente dalle donne, seguendo la tendenza nazionale, sono il commercio, l’agricoltura, i servizi, le attività manufatturiere”. Dal quadro provinciale Monica Di Vito passa ad analizzare il quadro nazionale. “Le imprese femminili sono cresciute del 2,1 % in Italia nell’ultimo anno. Oggi contiamo un milione 400 mila imprese rosa. Ciò che emerge dal Rapporto – aggiunge – è come le imprese femminili abbiano tenuto in maniera migliore rispetto a quelle maschili in questo periodo di crisi. Le imprese rosa crescono a fronte di un meno 0,4% di quelle maschili”. L’aumento maggiore delle imprese rosa si è registrato nel Lazio nel corso dello scorso anno con più 6.638 imprese femminili. Dal Rapporto emerge un altro aspetto positivo: la preferenza per forme giuridiche collettive rispetto alle imprese individuali. “E’ interessante conoscere anche l’identikit, delineato nel secondo Rapporto nazionale, della donna imprenditrice” – rivela sempre il presidente del CFI di Frosinone.

“Ha un’età media di 54 anni – continua la Di Vito – ha forti aspettative professionali, è scesa in campo da pochi anni per scelta e non per necessità. Resiste alle intemperie del mercato meglio degli uomini”. “Sono fermamente convinto – dice Gianni Lisi, vice presidente dell’Ente camerale di Frosinone – che la nostra provincia ha bisogno di forze umane, dinamiche, capaci di guardare con occhi determinati e coraggiosi. Dalla mia esperienza personale maturata nel mondo della Coldiretti e, negli ultimi anni nell’ambito del sistema camerale, le donne sono una risorsa che ancora non riusciamo a valorizzare come dovremmo. Il valore aggiunto delle donne può rivelarsi uno dei driver vincenti per lo sviluppo del territorio. In questa direzione – conclude il vice presidente Lisi – va il mio personale riconoscimento al lavoro svolto e che continuano a portare avanti le donne imprenditrici del CIF della Camera di Commercio di Frosinone presieduto dalla collega di giunta Monica Di Vito”. “Dinanzi ai dati così incoraggianti – sottolinea infine Monica Di Vito – auspico, al più presto, la sottoscrizione del nuovo protocollo d’intesa tra Unioncamere, Ministero dello Sviluppo Economico e il Dipartimento delle Pari Opportunità in grado di dare un contributo per lo sviluppo futuro e al fine di creare condizioni favorevoli per le donne che vogliono fare impresa”.

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