Lusores di Cristina Lattaro

Quando vivevo con i miei genitori e mia sorella, c’era un giorno della settimana (allora esclusivamente la domenica), in cui era praticamente impossibile parlare con… mia madre. Insegnante tifosa della Lazio, non perdeva nessuna trasmissione sportiva a base di dibattiti con personaggi come Mosca o un tizio con i capelli tinti di rosso di cui non mi ricordo il nome. Ma nel giorno del Signore era intrattabile, concentrata su un canale della radio pro-Lazio per godersi i pre-partita, con la schiena curva davanti al televisore per intercettare gli spezzoni in diretta (naturalmente, l’emittente radio sempre live). La situazione è precipitata quando mia sorella è stata presa nella rete, perché pure a tavola non si poteva stare tranquilli, meno che mai durante il periodo del calciomercato. Poi ho contribuito anch’io portando in famiglia un suocero bianco-azzurro e pure duro d’udito così la domenica dai suoceri era pure peggio di quella a casa mia.

Bilancio: madre, sorella, suocero laziali. Marito soft romanista. Io, mio padre e la suocera… vittime.

In Lusores, i giocatori che si amano e rimangono invischiati in diversa misura da un’inchiesta sulle calcioscommesse, sono del Reate, invece. Reate è l’antico nome della mia città natale, Rieti, capoluogo dell’alto Lazio, giustappunto. Mia madre è esperta di latino, da cui il titolo in latino del libro che le ho dedicato. Naturalmente la casa dei miei genitori e quella di mia sorella parlano biancazzurro in ogni stanza. Sveglie biancazzurre, statuette con l’aquila, gagliardetti, cappellini e bandiere. Uno dei quattro fratelli di mia madre, pure, è laziale e a volte carica mia madre e mia sorella e se le porta a Roma, allo stadio. Santo subito!

Titolo:  Lusores – Giocatori – Autore: Cristina Lattaro – Editore: Edizioni Nulla Die – Prezzo: € 15,00 – N° pagine: 150

Trama:
Catello Saggi è un talentuoso attaccante, desideroso di una vita diversa da quella del padre, operaio nei cantieri navali. Settimio Mari è figlio del patron del Reate, una squadra di serie B. Colto e benestante, Settimio è perfettamente integrato con il team sul campo e mantiene un pretenzioso distacco dai compagni in tutti gli altri momenti. Cede, però, al richiamo di Catello: il rapporto fra i due sfocia in una storia d’amore il cui fragile equilibrio è messo alla prova dalle indagini della polizia sulla sospetta promozione del Reate in serie A. Settimio intraprende allora una riflessione serrata sul suo presente e sul suo passato che lo indurrà a riconsiderare ruoli e atteggiamenti e a compiere, così, scelte drammatiche e inaspettate.

Cristina Lattaro  nasce a Rieti nel 1967. Laureata in Ingegneria Elettronica presso l’università La Sapienza di Roma, attualmente lavora in una multinazionale americana. In possesso di cinque brevetti USA (2  software e 3 hardware) e responsabile di alcune pubblicazioni scientifiche sulle memorie, in ambito editoriale esordisce nel dicembre 2011 con il romanzo La saggezza dei posteri edito dalla Nulla Die. Lusores, edito sempre dalla Nulla Die nell’aprile 2012, è il suo secondo lavoro. E’ socio fondatore di un’agenzia di servizi editoriali senza scopo di lucro, MondoScrittura. Appassionata di cinema, attualmente è articolista per diverse rubriche sparse in giro per il web.

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