Maria Luigia Nitti Baldini non è più tra noi
Maria Luigia Nitti Baldini si è spenta la scorsa notte nella sua casa romana di via di Villa Ricotti, lucida fino all’ultimo momento della sua vita, così come lo era stata per centouno anni. Se ne va in silenzio la Pimpa, così era conosciuta dagli amici, dai parenti, da chi simpatizzava per la sua intelligenza, determinazione e continua attività di divulgazione dell’etica cooperativa. Suo padre, Nullo Baldini, è stato il fondatore ed uno dei maggiori animatori del movimento cooperativistico ravennate, italiano ed europeo, promotore assieme al deputato imolese Andrea Costa della grande epopea della bonifica di Ostia e Fiumicino da parte dei braccianti ravennati. Per chi come noi della Cooperativa Ricerca sul Territorio ha avuto il piacere e l’onore di conoscerla, sarà difficile dimenticare il suo sguardo, attento, lungimirante, la sua capacità di tenersi continuamente aggiornata sugli eventi e le nuove forme del mondo; i giornali che, anche centenaria, non smetteva mai di leggere, tutte le mattine, e senza occhiali!
La sua presenza, fin quando possibile, epoi le sue parole, sono state costante faro illuminante in ventotto anni di celebrazioni della bonifica ostiense voluta da suo padre, ricordata a partiredal centenario del 1984 nella manifestazione Il Litorale Incontra la sua Storiache noi abbiamo voluto.
La Pimpa è stata, e continuerà ad essere,un punto di riferimento, così come suo padre Nullo Baldini prima di lei: soprattutto in questa fase della nostra storia ci occorre guardare a chi con la forza delle idee, con la rettitudine dello spirito e con la laicità del proprioanimo, ha dedicato la propria esperienza terrena a creare un nuovo modo di concepire il lavoro, a perorare la causa della cooperazione tra i lavoratori e tra i popoli, a migliorare costantemente l’idea di futuro per le generazioni più giovani.
In un momento così triste, di separazione, di definitivo abbandono, ci conforta aver raccolto negli anni, attraverso il mezzo audiovisivo, le sue parole, le sue testimonianze, la sua memoria. Una memoria che ci ha aiutato e continuerà ad aiutarci a ricostruire l’infinita ed affascinante storia della cooperazione in Romagna, ad Ostia, in Italia. Ilsuo volto, la sua voce, il suo pensiero, siamo orgogliosi di poter pensare, sopravvivranno anche grazie ai nostri film, che sono, in un certo senso, anche i suoi film. Oggi va alla Pimpa il nostro Arrivederci,accompagnato da infinita gratitudine.
Maria Luigia Nitti Baldini. nata a Ravenna l’11marzo 1911, da molti nota come la Pimpa, figlia di Nullo Baldini (deputato socialista riformista, antifascista, fondatore della cooperazione italiana) e nuora di Francesco Saverio Nitti (presidente del Consiglio dei Ministri nel 1919-1920, durante il fascismo inesilio in Francia), a sua volta – dopo un periodo di prigione all’inizio del fascismo – a lungo espatriata a Parigi. Laureata in Diritto romano a Bologna, poi in Letteratura francese alla Sorbona e diplomata all’Ecole des Chartesa Parigi, Maria Luigia Baldini visse a Parigi nel quadro della rete degliantifascisti italiani, sposò il figlio di Nitti, Giuseppe (avvocato e deputatoliberale dal 1948) e prese parte – nelle file del Partito Socialista Italiano –alla ripresa delle democrazia italiana, partecipando alle elezioni del 1948,lavorando nell’UDI e poi eletta nell’Amministrazione provinciale di Ravenna.Sostenne e promosse per tutta la vita ilpensiero e l’azione del padre (animatore del movimento cooperativo romagnolo eitaliano) e del suocero, assumendo in questi anni la presidenza onoraria dellaFondazione “Francesco Saverio Nitti” che si è costituita a Melfi nel 2009. Nel 2008 ha raccontato la sua vita nelcolloquio con Stefano Rolando pubblicato da Bompiani “Il mio viaggio nel secolocattivo”.
Nullo Baldini. Nato a Ravenna il 30 ottobre 1860, deceduto a Ravenna il 6 marzo 1945, sindacalistae cooperatore. Nato in una famiglia di tradizionigaribaldine, si orientò da ragazzo verso quegli studi tecnici che gli sarebberoserviti come base per la sua attività di cooperatore. Nel 1883, allacostituzione a Ravenna dell’Associazione generale dei braccianti agricoli, nedivenne il segretario e con questa riuscì a ottenere l’appalto dei primi lavoridi bonifica dell’Agro Romano. Nel 1901, Baldini creò la Federazione dellecooperative della provincia di Ravenna e, negli anni tra il 1919 e il 1924 incui fu eletto deputato, fu membro del Comitato direttivo della Confederazionegenerale del lavoro. Del tragico sviluppo degli avvenimenti che videro l’ascesadel fascismo, Baldini ebbe tardiva coscienza e soltanto dopo l’assaltosquadristico alla sede della Federazione delle cooperative di Ravenna si reseconto della drammatica realtà. Dopo aver rifiutato la presidenza dellaFederazione (che gli venne offerta dai fascisti), Baldini espatriò prima inGrecia e poi in Francia. A Parigi riprese i contatti con gli antifascisti dell’emigrazionee organizzò cooperative tra gli emigrati. Gravemente malato, tornò a Ravennanel novembre del 1941. Dopo l’arresto di Mussolini, il governo Badoglio lorichiamò all’attività politica, nominandolo commissario della Federazione delleCooperative. Nell’ottobre del 1943, Baldini fu tra coloro che ricostituirono,nella clandestinità, la Federazione socialista romagnola. Giunse a vedere laliberazione della sua città dai nazifascisti e all’indomani del 4 dicembre 1944era già al lavoro per reintegrare il patrimonio della vecchia Federcoopravennate che, oggi, è a lui intitolata.
LORENZO IERVOLINO CRT – Cooperativa Ricerca sul Territorio Ecomuseo del Litorale Romano – [Tel] +39 3388572997 / + 39 06 5650609
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11/05/2012 







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