Mazzano Romano. No alla vivisezione
Giovedì 31 maggio, alle ore 18, al teatro comunale di Mazzano Romano, in piazza Giovanni XXIII, si svolgerà una conferenzasulla vivisezione animale. Il Comune e il Parco Valle del Trejahanno dato il loro patrocinio e parteciperanno con loro rappresentanti, tra cuipresidente del Parco Di Giovanni. La conferenzasarà tenuta dal professor Massimo Tettamanti, responsabile per l’Italiadell’Organizzazione I Care, Centro Internazionale per le Alternativenella Ricerca e nella Didattica. La posizione di questa organizzazione, attivain tutto il mondo, è di contrasto alla vivisezione, esclusivamente per motiviscientifici. Sostanzialmente si può dimostrare che la vivisezione non serve,che in più di qualche caso può generare false certezze dovute alle differenzedei risultati tra la sperimentazione animale e le applicazioni umane. Masoprattutto, l’Organizzazione I Care vuole diffondere una certezzascientifica: la vivisezione può essere agevolmente sostituita da simulazionicomputerizzate, o fisiche su tessuti di persone non più in vita.
Su un altropiano, quello etico, è dominante una generalizzata condanna della vivisezione,che fa orrore ai più.
“Negli ultimi dieci anni di attività su questi argomenti, nonho mai avuto la possibilità di confrontarmi sulla vivisezione, su basiscientifiche. Prevale spesso la suggestione e la battuta schematica, mail’approfondimento tecnico – così il professor Tettamanti, checontinua – mi fa piacere l’invito del Comune di Mazzano perpoter parlare pubblicamente di un tema così scottante.”
La posizione di istituzioni come il Comune e il Parco non è basata su unsemplice, anche se essenziale, spiritualismo animale, ma vuole dare spazio aldibattito e alla riflessione, privilegiando un approccio scientifico epienamente informato dei cittadini.
“Il Parco del Treja ha tra i suoi obiettivi la difesa dellabiodiversità e quindi del mondo animale – afferma ilpresidente del parco Di Giovanni. – Noi non siamo aprioristicamentecontro la vivisezione, ma per utilizzare tutto quanto la scienza puòsostituirle, permettendoci di continuare tutte le opportune sperimentazionisenza però fare più uso di animali. Cani, gatti e scimmie non hanno dirittiminori degli umani.”


29/05/2012 







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