Montecompatri. Sarà fiocco azzurro?
Il Sindaco di Montecompatri Marco De Carolis: “La possibilità di ospitare lo stadio dell’AS Roma è sicuramente un’opportunità unica di sviluppo e di occupazione per l’intero territorio dei Castelli Romani e del bacino sud orientale della Capitale”.
Il Sindaco di Montecompatri, l’Avvocato Marco De Carolis ha formalizzato a Cushman & Wakefield la candidatura delle aree di Pantano-Laghetto ad ospitare la realizzazione del nuovo stadio dell’As Roma. “L’area di Pantano Laghetto nel Comune di Montecompatri – spiega il primo cittadino, – ove il prossimo giugno entrerà in esercizio il tratto T1 della Metropolitana Linea C con la Stazione Capolinea di Pantano Borghese, è unica in termini di dotazione infrastrutturale con la presenza a circa 2 km della rete autostradale A1 con la Bretella Autostradale Fiano S. Cesareo. L’A24, con il Casello Autostradale Monte Porzio Catone, è a circa 4 Km. L’uscita di San Cesareo, invece, dista circa 10 km dalla frazione. Non dimentichiamoci della linea ferroviaria Roma–Cassino con ben due stazioni e della viabilità principale definita dalla Via Casilina e dalla Via Prenestina che perimetrano rispettivamente a Nord e a Sud l’area del possibile stadio”.
L’area offerta dove individuare il sito più idoneo si estende per una superficie di circa 900 ettari ed è prossima all’area di Tor Vergata dove è localizzata la Città dello Sport. La società Colleluori e Partners Engineering srl, incaricata della redazione dello studio di fattibilità preliminare, ha stimato la dotazione di infrastrutture in almeno 500 Milioni di Euro e 10 anni di lavoro che potrebbero essere capitalizzati in favore di una rapida cantierizzazione nonché di una armonica pianificazione urbanistica. “Le esperienze passate – aggiunge e conclude il Sindaco De Carolis – ci insegnano che per un armonico sviluppo del territorio è essenziale che si realizzino prima le infrastrutture che le grandi opere. La possibilità di ospitare lo stadio dell’AS Roma è sicuramente un’opportunità unica di sviluppo e di occupazione per l’intero territorio dei Castelli Romani e del bacino sud orientale della Capitale”.


27/04/2012 







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