Nazzano

Nazzano deriva dal nome latino di persona Nattius, con il suffisso -anus o dal nome di famiglia Gens Nantia

Tra Storia e Società                                   Comune in pillole 

Araldo municipale

I documenti che attestano a partire dall’XI secolo la proprietà del castrum e di altri possedimenti nel territorio, con conseguente patronato sulle terre circostanti da parte dall’Abbazia di San Paolo (in quel periodo quasi tutti i paesi sulla riva destra del Tevere erano alle dipendenze della stessa Abbazia), formando una sorta di catena difensiva a tutela dello Stato Pontificio, contro eventuali colpi di mano da parte dell’Abbazia di Farfa, legata invece all’impero germanico.
Il processo dell’Abbazia di San Paolo su Nazzano conobbe numerose interruzioni nel corso dei secoli seguenti, in favore di importanti famiglie legate al Papato regnante, fino alla seconda metà del XV secolo; da questo momento in poi i monaci di San Paolo riconquistarono il castello, lo fortificarono, lo ampliarono e ne ottennero il possesso definitivo da Papa Leone X nel 1516. Il centro storico risale all’età medievale e rinascimentale ed è in una bellissima posizione panoramica che da verso la Valle del Tevere, dal caratteristico andamento a spirale su un colle di forma conica con una strada unica che porta fin sù al maniero.

Panorama cittadino

L’insediamento abitativo a Nazzano è di origini antichissime che riconducono alla preistoria: infatti i primi reperti rinvenuti in zona sono databili all’età del bronzo, all’età arcaica e sono state trovate tracce di permanenza delle popolazioni fino all’età tardo-imperiale. Molte necropoli sono venute alla luce in questa zona e risalgono con certezza al’VII secolo a. C. e quasi tutte sono state spazzate via da lavori agricoli e costruzioni di abitazioni moderne; numerosi i reperti e i resti di ville romane e di un tempio dedicato al Dio Silvano, vicino al Casale Rotti, i cui resti sono stati riutilizzati per la costruzione della chiesa e del convento di San Francesco. Nazzano quindi è nata vicino un antico “oppidum capenate, probabilmente la Serpenas, citata nei documenti antichi e tanto cercata dagli archeologi, che aveva funzioni di confine con l’agro falisco, di difesa del territorio capenate a nord, di controllo della valle del Tevere: di fronte, mentre sull’altra riva, iniziava la Sabina e un traghetto collegava le due sponde. Grazie al porto e al guado sul Tevere, la cittadinanza ebbe una certa importanza nei traffici commerciali con la Sabina e con Roma.

Demografia

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Dopo un significativo calo demografico avvenuto durante gli anni del boom (non accaso parliamo del censimento Istat del 1961), con il mercato del lavoro più orientato alle attività industriali che a quelle agro-pastorali e che ha visto il nostro comune perdere quota, ora la ripresa sembra proprio ben riuscire. Nella circostanza appena citata i concittadini che hanno lasciato il comune sono stati circa 70 prima (emersi nel 1961) e ben 233 dopo (nel censimento del 1971); poco alla volta però Nazzano è stato in grado di dimostrare di avere molte condizioni di maggior piacere rispetto ad altri comuni, così la municipalità ha ripreso poco alla volta a tornare per diventare all’anagrafe nel 2008 ben 1355, quindi poco di più di 100 nuovi residenti in soli quasi sette anni a dimostrare   che qui tutto volge per il meglio e viverci stabilmente – ma anche per qualche ora da turisti come Lazionauta consiglia di fare - è per molti un vero e proprio piacere

 Il Museo del Fiume.

Nazzano e il tevere

Il Museo del Fiume è nel centro storico alla base della Rocca dei Savelli; l’edificio che lo ospita era anticamente una parte del castello e al suo interno si trovavano le scuderie ed i magazzini. L’idea del museo nasce contemporaneamente all’istituzione della Riserva Naturale Tevere-Farfa, prima area protetta istituita con leggi regionali nel 1979.
La struttura ospita una sala convegni da 100 posti completamente attrezzata, una Sala esposizione temporanee e le sale per Esposizioni permanenti. In queste ultime sono state allestite due sezioni: la Naturalistica, legata essenzialmente al Tevere ed in particolare alla Riserva Naturale Tevere-Farfa e si incentra su tre branche principali: geologia, flora e fauna.
La sezione archeologica (comprendente vari aspetti dell’intera area della media valle del Tevere) con richiami particolari all’area del Lucus Feroniae. Il museo inaugurato nell’ottobre del 2000 e realizzato con la collaborazione di un Comitato Tecnico Scientifico per quanto riguarda l’aspetto museologico rappresenta una concezione nuova e diversa rispetto al museo tradizionale, facendo un ampio uso di strumenti multimediali e materiali poco usati fino ad oggi negli allestimenti museali, è concepito per coinvolgere attivamente i ragazzi nella visita con fini prettamente didattici. Nazzano quindi è un comune inserito in un’area considerata protetta dalla legge regionale numero 21 del 4 aprile 1979, ed è denominata: “Riserva Naturale Regionale Nazzano, Tevere-Farfa” con una superficie di 700 ettari a cavallo tra le province di Roma e Rieti, con la sede a Nazzano in Via Tiberina Km 28,100, dove si trovano anche la direzione e gli uffici raggiungibili anche telefonando ai numeri:  0765 – 332795 o al numero 0765 – 332226, Fax numero 0765 – 332795 o, numero 0765 – 332226; e-mail: segreteria@teverefarfa.it

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