Olevano Romano. In Alto Mare
Il 14 luglio 2012 a alle ore 21,00 va in scena: “In Alto Mare”, uno spettacolo teatrale “galleggiante”. Ad ospitare l’evento a Olevano Romano – Località “Anzidetto”è il Laghetto di Natale Mirti, dove andrà in scena lo spettacolo teatrale “In Alto Mare”, curioso ed interessante, ambientato su una piccola zattera posizionata, strategicamente, su un laghetto artificiale con la regia di Valentino Orfeo *, direttore artistico del teatro dell’orologio di Roma- sala Orfeo. In Alto Mare è un’opera, in un unico atto, scritta dall’ autore polacco Slawomir Mrozek nel 1961. Il testo è imperniato sul rapporto carnefice-vittima in una situazione senza via d’uscita e rappresenta, con magistrale ironia e divertimento, l’aspetto assurdo, ed a volte grottesco, dell’esistenza.
Si narra la vicenda umana di tre naufraghi a bordo di una zattera sgangherata: il Naufrago Grosso, il Naufrago Medio ed il Naufrago Piccolo. I tre personaggi devono affrontare il terribile problema della mancanza di viveri e la conseguente necessità di procurarseli nel modo più atroce: decidere quello dei tre che dovrà essere sacrificato per la sopravvivenza degli altri due. Pur trattandosi di una piéce che si muove sul filo di una sottile acutezza, non si corre mai il rischio di addentrarsi in forme intellettualistiche destinate ad un pubblico limitato ed elitario, bensì il testo consente l’approccio diretto ed il coinvolgimento di ogni tipo di spettatore. A conclusione dello spettacolo, la serata sarà allietata da musica popolare con il gruppo di fiati “Orchestra Popolare a colori di Genazzano”
Ironia acuta e pungente, mai volgare, in continuo equilibrio tra realismo e surrealismo, tra astratto e concreto, tra poetico e grottesco, l’opera prende vita ‘galleggiando’ tra gli attori e gli spettatori.
Un’occasione questa per scoprire un’opera teatrale particolare in una cornice tanto suggestiva quanto creativa e particolare. Un modo per interagire con la cultura in modo alternativo e per riscoprire le bellezze naturali e gli scorci di cui Olevano è ricco.
Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/pages/In-Alto-Mare-Olevano-Romano/342868075792336
* Biografia: Valentino Orfeo nasce a Napoli nel 1945. Regista e attore di teatro e di cinema, fondatore e direttore artistico del Teatro dell’Orologio-Sala Orfeo, che quest’anno festeggia i suoi trent’anni di attività, è una delle figure di spicco del teatro italiano contemporaneo, a partire dai primi anni sessanta. Il suo lavoro si è iscritto all’interno del cosiddetto teatro d’avanguardia, che nel corso soprattutto degli anni settanta ha dato luogo alla scuola romana, quel crogiolo di giovani attori e registi di teatro, che, sulla scorta delle neoavanguardie, hanno prodotto spettacoli di grande innovazione e rottura rispetto alla tradizione precedente. Gran parte del suo percorso artistico e di formazione umana e intellettuale, da più di quarant’anni, è stato dedicato con particolare amore allo studio e alla rappresentazione della drammaturgia e della letteratura russa. Nel 1972 porta in scena, con notevole successo di critica e di pubblico, La Cimice di Majakovskij, ripresa in grande stile nel 1978, con il sostegno dell’associazione ITALIA-URSS e della Regione Lazio (in quell’occasione le scene erano di Ugo Attardi). Nel centenario di Majakoskij realizza un progetto di rappresentazione integrale della sua opera teatrale, cui seguì un convegno presso l’Università di Roma «La Sapienza» sul futurismo russo con interventi di autorevoli slavisti. Nella stagione 1979-1980 rappresenta alcune opere di Puskin e nel 1988 Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij, che ebbe svariate tournée italiane nel corso di tutti gli anni novanta. Nel 1995 porta in scena l’atto unico giovanile, scarsamente rappresentato, Sulla strada maestra di Cechov e sempre di quest’autore due atti unici nel 1998, radunati sotto il nome di Serata d’onore. Nel corso del 2008, oltre ad avere allestito Zio Vanja, fu invitato, unico italiano presente, al festival internazionale teatrale di Omsk (Russia) sempre con Memorie dal sottosuolo. Nel 2010 ospita nel suo teatro un rappresentante della Duma assieme ad una delegazione di artisti russi per un convegno di studi.


13/07/2012 







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