Ostia Antica. Omaggio ai fratelli Taviani

Paolo e Vittorio Taviani questo weekend sullo schermo dell’Ecomuseo con La notte di San Lorenzo e I sovversivi, un omaggio ai fratelli Taviani, freschi vincitori dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino.

Sabato 28 Aprile alle ore 15,00. I sovversivi(1967) di P. e V. Taviani. Durante i funerali di Palmiro Togliatti (agosto 1964 aRoma) quattro militanti, senza mai incontrarsi, entrano in crisi in modidiversi. È, insieme, la morte del padre e del neorealismo. Filmcomportamentale, non ideologico (il titolo vale come aggettivo, non comesostantivo). Al dolore collettivo s’aggiunge quello privato dei singolipersonaggi in crisi: muoiono le certezze di ieri, inutilizzabili. L’episodiomigliore è quello di Dalla, bravissimo.

Domenica 29 Aprile alle ore 10,30. La notte disan Lorenzo (1982) di P. e V. Taviani. Daun paese della Toscana nell’agosto 1944 un gruppo di uomini, donne e bambinifugge dai tedeschi nel rischioso tentativo di raggiungere la zona già occupatadall’esercito americano. Favola generosa di molte bellezze tra cui le immaginiche come le rondini passano in folla, in continua oscillazione tra ricordipersonali e memoria collettiva, cronaca e fantasia, epica ed elegia. Anticipa itemi di Claudio Pavone sulla Resistenza come guerra civile. Premio specialedella giuria a Cannes. Una delle 4 partiture musicali – e la più calda -scritte da Nicola Piovani per i Taviani. Fotografia: Franco Di Giacomo.

Sabato 5 Maggio alle ore 15,00. Easy rider(1969) di Dennis Hopper. Billye Wyatt, con i serbatoi delle moto imbottiti di droga, attraversano il suddell’America in cerca di fortuna. Arrestati per aver sfilato insieme a unabanda senza l’apposito permesso, vengono aiutati da un avvocato che decide diunirsi alla loro avventura. Roadmovie sceneggiato dai due interpreti principali, Peter Fonda e Dennis Hopper, ediretto da quest’ultimo, EasyRider è un racconto sullalibertà, un viaggio che ha per meta il Carnevale di New Orleans, la festa dellacittà sul grande Delta. E stavolta è necessario un racconto amarissimo e crudele, che alla fine indigna senza parole, per denunciare lo squallore e la paura della provincia bianca e borghese del sud nel 1969. Una paura che si manifesta rozzamente nei confrontidi qualsiasi minima e pericolosa traccia di diversità. Se a questo aggiungiamol’evidenza di un grande cinema, in cui i paesaggi che cambiano, gli interpretie la musica sembrano danzare all’unisono una ballata disperata senza scampo,allora, forse, diventa facile per lo spettatore riconoscere la presenza di unavisione unica e irripetibile nell’immaginario cinematografico. E nella quale lamano dell’autore, (con quegli scatti di montaggio che anticipano spesso leinquadrature successive) si rivela in tutta la sua destabilizzante natura. E quando il desiderio di libertà si cristallizza in fuga e assume sembianze allucinatorie e lesionanti, come nella sequenza dell’acido, le voci e le immagini si fondono, delirano, e trascinano chi guarda lentamente alla deriva. 

L’ingresso alleproiezioni e agli incontri è gratuito. 

CRTCooperativa Ricerca sul Territorio Ecomuseo del Litorale Romano Via del Fosso di Dragoncello, 168-172 Tel/fax 065650609; 065651764; cell.3382074283

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