Piccoli comuni e amministratori
Sindaci giovani e ‘rosa’? Soprattutto nei piccoli Comuni. E’ quanto risulta dai dati dell’Atlante dei Piccoli Comuni 2012, pubblicato da Ifel e che sara’ presentato sabato 7 luglio nella giornata conclusiva della XII Conferenza nazionale Piccoli comuni di Arona. Riguardo i primi cittadini donna, lo studio ne conta 671 (l’11,9%) sul totale dei 5656 sindaci in carica nei Comuni con meno di 5 mila abitanti. Una percentuale non eccelsa, ma comunque superiore rispetto a quella dei Comuni piu’ grandi, dove i sindaci donna sono il 9,7%. Stesso discorso vale per i giovani: i sindaci under 35 sono 215 sui 4729 primi cittadini dei piccoli Comuni censiti dallo studio nel maggio 2012 (e per i quali e’ presente la data di nascita). Si tratta del 4,5% del totale, contro il 3,7% nei Comuni con piu’ di 5 mila abitanti.
Le ‘sindachesse’ sono soprattutto al nord: qui la percentuale di donne sindaco nei piccoli Comuni e’ sempre superiore alla media nazionale, con punte d’eccellenza in Emilia-Romagna, dove e’ ‘rosa’ il 21,2% dei piccoli Comuni. Unica eccezione nel Trentino-Alto Adige e in Friuli-Venezia Giulia, nei cui piccoli Comuni solo poco piu’ di 11 sindaci su 100 sono donne. Situazione opposta nei piccoli Comuni del sud, dove le percentuali di sindaco donna sono generalmente inferiori alla media nazionale, con l’eccezione virtuosa dell’Umbria (15,3%).
I piccoli centri che eleggono giovani sindaci under 35 si distinguono ancora una volta al Nord, con il primato della Valle d’Aosta: nei piccoli Comuni di questa regione, infatti, i primi cittadini under 35 rappresentano il 9,7% del totale, un valore piu’ che doppio rispetto alla media nazionale del 4,5%. Nel Settentrione d’Italia, del resto, solo nei piccoli Comuni di Veneto e Liguria si registrano percentuali inferiori alla media nazionale.
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”Sui 16.639 agriturismi presenti in Italia, 8.127 sorgono sul territorio di 2.341 Piccoli comuni italiani”. E’ quanto emerge dall’Atlante 2012 dei Piccoli Comuni, realizzato da Ifel, che sara’ presentato sabato 7 luglio in occasione della XII Conferenza nazionale dei Piccoli comuni Anci. E’ dunque l’agriturismo la struttura ricettiva ‘tipica’ che contraddistingue e si identifica con il piccolo municipio. Dai dati Istat 2011, l’Ifel ha calcolato che il maggior numero di strutture (3.775) tra i Piccoli Comuni si concentra al nord e il Trentino-Alto Adige e’ la regione che ne possiede piu’ della meta’, ben 1.942 nei Piccoli Comuni. Buoni anche i numeri del centro Italia che tra Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo vanta 2.971 strutture totali presenti nei piccoli comuni. Interessante in questa zona del Belpaese il caso dell’Umbria che per numero di strutture (426) rispetto ai piccoli comuni presenti e’ seconda alla sola Toscana. Infine il sud e le isole. Prima la Sardegna che conta 358 esercizi nei Piccoli Comuni segue la Campania (349), terza la Calabria (307), buon risultato per la Sicilia con 200 agriturismi. Ma per i Piccoli Comuni non c’e’ solo il turismo agrituristico. Sono 2.513 i Piccoli Comuni italiani che hanno almeno una struttura alberghiera nel proprio territorio. Di queste strutture (11.912 in totale) la prevalenza si trova al nord e come per gli agriturismi la regione che ne ha di piu’ sul territorio dei Piccoli Comuni e’ il Trentino-Alto Adige, con 4.331 esercizi alberghieri in totale. Lombardia seconda con 1.284, seguono Piemonte (883) e Veneto (833). Passando al centro-sud, Toscana prima anche per il numero di alberghi (553) sul territorio dei Piccoli Comuni, ma cambiano le posizioni rispetto agli agriturismi anche per via delle strutture sul mare presenti in Abruzzo, secondo con 302 esercizi nei Pc, e Marche 231. Per gli alberghi nei Piccoli comuni al sud e nelle isole e’ la Calabria a vantare primato con un totale di 398 esercizi. Poco dietro la Sardegna (395) e la Campania (341). |
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L’universo delle Unioni e’ in continua evoluzione: rispetto all’anno scorso si registra un incremento nel numero complessivo di questa tipologia di forma associativa. A maggio 2012 sono 367 le Unioni di Comuni (UC), 30 in piu’ rispetto alla rilevazione 2011, e 54 in piu’ rispetto al 2010. In particolare, rispetto alla rilevazione dell’anno scorso, e’ aumentato sia il numero di amministrazioni comunali coinvolte, passato da 1.663 a 1.851, che, conseguentemente, la popolazione complessiva (7.215.746 abitanti rispetto ai 6,301 milioni dell’anno precedente). E’ quanto emerge dall’Atlante 2012 dei Piccoli Comuni, elaborato da Ifel, la Fondazione per la finanza e l’economia locale dell’Anci, che sara’ presentato sabato 7 luglio ad Arona nella giornata conclusiva della XII Conferenza nazionale dei Piccoli comuni. Particolarmente significativo il dato della Toscana, dove le Unioni di Comuni sono passate da una sola (che aggregava 15 realta’ amministrative) a ben 21 (e 134 amministrazioni comunali). Inoltre, anche in Liguria e Basilicata e’ stata istituita la prima Unione di Comuni, alla quale aderiscono, rispettivamente, 5 e 4 realta’ comunali. Soltanto la Valle d’Aosta e’ ormai l’unica regione in cui i comuni non risultano associati in alcuna Unione. E’, tuttavia, presente anche un caso in cui il numero di Unioni e’ diminuito: si tratta del Lazio, dove il numero di Unioni e’ sceso da 22 (e 105 comuni) a 21 (e 103 comuni). |
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Questo articolo è un lancio dell’agenzia ASCA


06/07/2012 







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