Pozzaglia Sabina
Il nome evoca il pozzo e la presenza in loco di una falla carsica; mentre Sabina fu aggiunto nel 1911 per identificare la zona
Tra Storia e Società Comune in pillole
Il nome, secondo la tradizione ma anche secondo lo stemma, deriverebbe da Pozzo Gallo, ma la cronaca farfense vuole che derivi invece da Puzalia. Qui nell’IX secolo l’Abbazia Farfense ne possedeva i territori; la stessa cronaca cita di terre di Pozzaglia allontanate da un abate di nome Campone in un periodo critico che l’abbazia subì nella prima metà del secolo dopo, ma vennero riacquistate dalla stessa abbazia il secolo successivo ancora come attesta il diploma del 1027 di Corrado II. Successivamente sempre la cronaca farfense, cita le donazioni fatte a Pozzaglia e, nel 1297 Pozzaglia risulta - in una bolla di Papa Urbano VIII – confiscata alla nobile famiglia Colonna. Dopo la morte del papa avvenuta nel 1303, i Colonna riuscirono a riacquistare Pozzaglia.
Le cronache di Rieti dell’anno 1360, attestano la distruzione di Pozzaglia da parte dei romani, mentre poi nel XV secolo Pozzaglia risulta feudo della nobile famiglia degli Orsini. Nel 1632 Pozzaglia passò ai Borghese fino poi alla definitiva acquisizione da parte dello Stato della Chiesa che governò sui possedimenti finchè subentrò il regno d’Italia. Compiuta quindi l’unità nazionale, il territorio sabino fece parte di volta in volta di varie provincie circostanti (Terni o Tivoli ), finche’ fu istituito il mandamento di Rieti del quale Pozzaglia Sabina, ha continuato a farne parte.
Tra le righe
Pozzaglia Sabina si trova a 860 metri sul livello del mare, agli occhi del turista sembra stagliarsi come un prezioso presepe, protetto da una moltitudine di monti e contornato da una enorme estensione di prati e boschi verdi, che danno al paesaggio l’impressione di essere in una vera oasi di pace e tranquillità, per lo spirito e per il corpo (compreso lo stomaco…) che qui può garantire con aria pulita e cibi proprio genuini conditi anche dalla generosità e dalla cordialità dei residenti. Qui tra le diverse bellezze, troviamo un patrimonio enorme legato alla spiritualità e arricchito dalle chiese che indichiamo di seguito.
- Nella Chiesa di San Nicola di Bari sono conservate le spoglie di Santa Ulpia Candidia Martire ed un affresco che rappresenta la Crocifissione, realizzato nel XVI secolo e che possiamo vedere guardando sopra l’altare.
- Nell’Abbazia di Santa Maria del Piano o Santa Maria di Pozzaglia venne eretta da Carlo Magno dopo aver debellato in zona i saraceni.
- La chiesa di Santo Stefano Protomartire o di Santo Stefano di Pietraforte viene attestata storicamente nel 1252 in un inventario ecclesiastico reatino, benchè l’aspetto odierno è seicentesco per agli interventi dei Santacroce nel seicento, che erano i feudatari del paese ma anche benefattori in tutto il borgo.
- La Chiesa di Sant’Antonio da Padova è del 1655; in questo periodo risulta essere chiesa privata dei Bonanni, vassalli della rocca di Pietraforte.
Oltre a visitare le chiese, è da più parti condivisa l’idea che questo è il posto ideale per rigenerarsi, vivendo un periodo anche breve di vacanza a contatto con la natura. Qui troviamo itinerari turistici da favola, panoramici ed immersi nella slendida pineta che arricchisce il paese, con le escursioni che si possono fare verso il sinuoso lago del Turano, è proprio suggestivo e pittoresco vederlo mentre si snoda per tutta la sua lunghezza tra i monti.
Demografia
Erano proprio diversi i tempi in cui a Pozzaglia vivevano cinque volta i residenti che abbiamo riscontrato esserci nei primi anni del terzo millennio. Parliamo quindi di circa cento anni fa (come potete riscontrare dai dati forniti dall’Istat ed elaborati da Wikipedia), quando qui gli abitanti erano 1763, e la società viveva soddisfando proprio altri bisogni, mentre ora rincorre chimere che non raggiunge nemmeno! Ora gli abitanti di questo grazioso comune ricco di storia e di nobili tradizioni che lazionauta naturalmente vi invita a visitare, sono pochi ma buoni nel senso che sono proprio legati alle nobili e storiche tradizioni locali dove in particolare l’ospitalità è considerata sacra! Altri tempi quelli che abbiamo raccontato ma tempi nuovi per una storia antica fatta di buoni sentimenti e tanta ospitalità da non perdere, anzi da gustare con calma per assaporarla proprio per intero!
Come arrivare a Pozzaglia Sabina in automobile venendo da Roma?- Percorrere l’autostrada Roma-Firenze fino al casello di Fiano Romano, proseguire poi verso il lago del Turano incrociando e quindi superando il bivio per Pietraforte – Montorio e infine Pozzaglia Sabina;
- Percorrendo l’autostrada Roma -L’Aquila uscire al casello di Carsoli proseguire poi verso il lago del Turano incrociando e quindi superando il bivio per Pietraforte – Montorio e infine Pozzaglia Sabina
- Percorrendo l’autostrada Napoli – Roma, uscire a San Cesareo e procedere verso Zagarolo-Tivoli-Vicovaro; al bivio proseguire per Licenza-Percile-Orvinio e infine Pozzagia Sabina.
- La tua Agenda da stampare
- Lo statuto del comune (Acquisito in data anteriore all’entrata in vigore della L. 265/99, ed in attesa di aggiornamento)
- Recapiti USL Distretto di Rieti
La mappa dei piccoli comuni della provincia di Rieti




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