Questa strada si deve fare

“Ho inviato al Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ed a quello della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, – dice Fabio Ascenzi  il sindaco di Genazzano – il documento firmato dagli otto sindaci dell’Alta Valle del Sacco per la realizzazione del nuovo asse viario Ponte Orsini-Colleferro”. “Con questo atto – continua Ascenzi- abbiamo voluto ribadire l’ampia condivisione dei Sindaci sulla stringente strategicità dell’opera per il territorio, ma soprattutto, dopo decenni di incertezze, ci aspettiamo finalmente risposte certe su questo importantissimo intervento”.

Il documento è stato sottoscritto dai sindaci di Genazzano, Valmontone, Colleferro, Bellegra, Olevano Romano, Roiate, Rocca Santo Stefano e San Vito Romano a margine di una affollatissima iniziativa organizzata lo scorso 30 settembre dal gruppo consigliare dei Democratici di Olevano Romano, con la presenza dell’europarlamentare Guido Milana, dell’Assessore alla Viabilità della Provincia di Roma, Marco Vincenzi, del consigliere regionale dell’Udc, Pietro Sbardella, del segretario provinciale del Partito Democratico, Daniele Leodori, e del presidente dell’Udc della Provincia di Roma, Michele Pagano.

“Il convegno – ha proseguito Ascenzi – è stata un’importantissima occasione per fare ulteriori passi in avanti. Al tavolo dei Sindaci che si era già costituito presso il Comune di Genazzano si è venuto così ad affiancare il supporto di un vasto ed eterogeneo quadro politico, che sarà fondamentale ampliare ancora.”

Tra le novità emerse nel dibattito, di particolare importanza, è la volontà comune di predisporre una nuova progettazione che partendo anche dalle osservazioni fatte negli anni dalle Soprintendenze e dalla contrarietà di alcune realtà associative del territorio individui un tracciato ambientalmente compatibile e realizzabile con il minor dispendio di risorse possibile.

“Abbiamo il dovere –sottolinea il sindaco di Genazzano- di dare una risposta definitiva ai nostri cittadini sulla fattibilità di questa opera. Di chiacchiere ne sono state fatte già abbastanza. Siamo i primi ad essere preoccupati della tutela ambientale del nostro territorio, e quindi vogliamo verificare fino in fondo se questo intervento possa essere fatto o meno nella giusta maniera. Lavoreremo ad un nuovo progetto e su questo apriremo un ampio confronto. Dopodiché, però, bisognerà avere la maturità di decidere una volta per tutte”.

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