Rapporto Annuale INPS
Presentato alla Camera dei Deputati questa mattina per il quarto anno, il Rapporto Annuale dell’INPS. Cifre e dati sulla previdenza sociale. Nella Sala della Lupa sono intervenuti il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, il ministro del Lavoro Elsa Fornero e il presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua. Questa edizione del Rapporto ci restituisce l’immagine di un istituto, l’INPS, ancora più consapevole del ruolo che è chiamato a svolgere in questo particolare momento di difficoltà economica per il Paese.
L’INPS, infatti, rappresenta il principale Ente italiano di sicurezza sociale e si appresta a divenire, con l’attribuzione delle funzioni di Inpdap ed Enpals, l’Ente di previdenza più rilevante in ambito europeo. Dal rapporto emerge che nel 2011 risultano iscritti all’INPS quasi venti milioni di lavoratori, pari all’86,9% del totale degli occupati, che diventano 23,8 milioni se si considerano gli iscritti ad Inpdap ed Enpals. Il numero delle pensioni Inps in essere al 31 dicembre 2011, escluse le pensioni di invalidità civile, è di 15.629.790, in leggero calo rispetto al 2010, quando superavano i 16 milioni. Il reddito pensionistico mensile medio, cioè il reddito che deriva dalla media dei trattamenti previdenziali e assistenziali erogati sia dall’Inps sia da altri enti, e’ pari a 1.131 euro (nel 2010 era di 1.084 euro).
Va detto che continua ad esserci una grande differenza tra le pensioni percepite dagli uomini rispetto a quelle percepite dalle donne. Il valore medio delle pensioni delle donne è pari, in media, a 569 euro, mentre le pensioni degli uomini ammontano mediamente a 1.047 euro. Complessivamente le cifre del Rapporto Annuale dell’Inps, comunicate alla stampa dal presidente Antonio Mastrapasqua, rappresentano l’ennesima tessera nel mosaico di un Paese in una difficile fase socio-economica.
Basti soltanto pensare che sono 7,2 milioni i pensionati con un reddito “complessivo” che non supera i mille euro mensili, con il 78% delle pensioni che non oltrepassa la soglia dei mille euro. Il 12% degli assegni è poi compreso fra i 1,000 e i 1,500 euro, mentre è minima la percentuale di pensioni sopra i 2,000 euro. Ancora più grave la situazione per quanto riguarda le donne, con il 90% che non riceve pensioni superiori ai 1.000 euro, tanto da far affermare ai vertici dell’istituto di previdenza che “persiste una notevole disparità di genere”.
Da un punto di vista puramente economico, per l’Ente previdenziale il flusso finanziario complessivo annuo (entrate e uscite) nel 2011, riferito alla sola gestione Inps, risulta pari a 574 miliardi di euro (750 miliardi se si considerano anche l’Inpdap e l’Enpals).
I principali risultati del bilancio 2011 mostrano un avanzo finanziario di competenza in calo a 831 mln, rispetto ai 1.664 mln del 2010 (5.324 mln nel 2009), per effetto della differenza fra i 287.582 mln delle entrate e i 286.751 mln delle uscite. Il patrimonio netto e’ stato misurato in 40.100 mln. Le entrate contributive sono aumentate complessivamente nel 2011 del 2,3% (considerando le sole entrate contributive provenienti dalle imprese l’incremento e’ del 4%), arrivando a 151.067 mln.
La spesa pensionistica, al netto delle indennità di accompagnamento agli invalidi civili ed altre prestazioni minori, ammonta a 181.560 mln.
L’incidenza sul Pil della spesa pensionistica e’ dell’11,5%, rimanendo sostanzialmente immutata rispetto agli scorsi anni.
Da segnalare, poi, che l’INPS è stato interessato in questi ultimi anni da un profondo processo di riorganizzazione aziendale e da un deciso sviluppo della telematizzazione. Un’ampia gamma di servizi e numerose domande di prestazione sono accessibili direttamente dal portale Internet dell’Istituto www.inps.it e tramite il Contact Center integrato Inps-Inail.
Sul sito web istituzionale sono consultabili 21.254 pagine web. Nel 2011 i visitatori sono stati 208,2 milioni, pari a 570.000 ogni giorno (numero che risulta ancora cresciuto, sino ad oltrepassare la media attuale di 650.000 visitatori).
I Pin rilasciati sono 7,6 milioni. È stato inoltre attivato il “Portale dei pagamenti”, nuovo servizio telematico che rende più semplice le operazioni di pagamento on line.
Notevoli sono anche i numeri del Contact Center integrato. I contatti gestiti dagli oltre 1.300 operatori sono stati nel corso del 2011 più di 14 milioni. Tutte cifre che dimostrano tangibilmente il grande ruolo che l’Inps svolge nelle attività di previdenza sociale, in un momento economico particolarmente complicato.
Un ruolo, dunque, oggi ancora più importante per dare risposte concrete e tempestive alle domande dei tanti cittadini che, per tante differenti ragioni, all’Inps si rivolgono ogni giorno. Roberto Capparella


29/05/2012 







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