Rocca Massima combatte il cinipide
Anche Rocca Massima, ieri, era presente alla grande manifestazione svolta a Roma con oltre un migliaio di castanicoltori provenienti da tutte le regioni d’Italia. L’iniziativa si è svolta davanti al Ministero delle Politiche Agricole in favore della castanicoltura italiana e per sollecitare urgenti interventi contro l’infezione del cinipide del castagno che sta mettendo in ginocchio le aziende con gravi danni sul piano economico, sociale e ambientale. La delegazione rocchigiana era capeggiata dal Sindaco Angelo Tomei con al fianco il consigliere delegato Aurelio Alessandroni. Una delegazione ristretta è stata poi ricevuta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dal sottosegretario Gianni Letta. Soddisfazione da parte di Tomei per l’interesse mostrato nei confronti di un problema che se non arginato in fretta certamente metterebbe in ginocchio l’economia e l’ambiente dei castagneti non solo locali.
“Su questo grande problema – ha detto il Sindaco – il Comune di Rocca Massima è stato sempre molto attento ed attivo chiedendo l’inserimento del nostro territorio nel piano di lancio del Torymus sinesi, il parassitoide nemico naturale del cinipide. Insieme all’Amministrazione provinciale di Latina e alla XVIII Comunità Montana abbiamo messo anche a disposizione delle nostre somme per consentire in futuro nuovi lanci di Torymus. Affinchè la lotta biologica sortisca i suoi effetti, ribadiamo che è vietato qualunque altro trattamento sulla pianta di castagno. Ringrazio il Ministro per l’attenzione rivolta a questo grave problema e per il fondo di circa un milione di euro da investire nella lotta al cinipide e per un risarcimento dei danni subiti dalle aziende castanicole. La nostra amministrazione seguirà sempre con massimo impegno ogni iniziativa volta a debellare il problema che affligge i nostri castagneti”.

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