Roccagiovine
Secondo la leggenda Roccagiovine deriva dal latino “arx Iunionis”, ovvero Castello di Giunone
XX
Tra Storia e Società Comune in pillole
Situato su uno sperone roccioso, il paese di Roccagiovine è parte integrante del Parco Regionale dei Monti Lucretili; secondo alcuni storici l’origine del nome deriva dalla denominazione medioevale di “Arx Junonis“ ovvero Rocca di Giunione. Appartenuto inizialmente a varie comunità comunque religiose, passò poi agli Orsini che, nel 1315 il primo signore Giovanni ne dettò gli statuti e il feudo restò sotto la proprietà della nobile famiglia fino al 1632 quando un terzo di esso fu venduto alla famiglia di Marcantonio Borghese. Anche le epoche successive furono caratterizzate dai vari avvicendamenti di proprietà finché nel 1821 fu acquistato dal Marchese Luigi del Gallo i cui discendenti sono attuali proprietari del Castello.
Nel febbraio 1849 il rovesciamento del governo pontificio e la proclamazione della Repubblica Romana retta dal triumvirato composto da Mazzini, Saffi e Armellini, ebbero una forte eco e vivaci ripercussioni anche nel territorio di Roccagiovine. Giuseppe Ruffini era nativo di Roccagiovine lui – repubblicano convinto e rampollo di una influente famiglia del paese – che, trovandosi in quel momento a Roma, non
esitò a lasciare la città “colpita da bollori di insana esaltazione”, pensando di insegnare la dottrina Mazziniana anche a Roccagiovine dove le idee rivoluzionarie trovarono adepti a grazie anche al proselitismo del Ruffini infatti, la sua capacità persuasiva era agevolata e accreditata dalla favorevole condizione sociale della sua famiglia alquanto agiata, quanto dalla reputazione e credito di cui aveva già aveva goduto il padre, più volte in passato a capo dell’amministrazione cittadina.
Un vero e proprio sberleffo all’autorità religiosa fu perpetrato il 19 marzo 1849 giorno dedicato a San Giuseppe; alla festa religiosa si frappose una manifestazione rigorosamente laica e quindi, appena terminata la messa, i giovani repubblicani programmarono una forte reazione anticlericale sfilando in corteo per le vie del paese, inneggiando contro il papa, i vescovi e i sacerdoti tutti. Il corteo si diresse verso un castagneto di proprietà parrocchiale e, individuato l’albero più alto e più bello, Giuseppe Ruffini propose di sradicarlo per farne “l’Albero della Libertà”, simbolo della Repubblica! Il gesto di sfida fu proprio significativo quanto forte: l’albero abbattuto fu portato nella piazza di Roccagiovine e sulla cima vi si pose il berretto come simbolo. Risulta che il gesto fu accolto dalla piazza con grida di consenso,
incoraggiando addirittura qualcuno a sparare due colpi di fucile contro la canonica! Le cronache d’epoca segnalano che probabilmente a sparare fu proprio Francesco Di Biagio, rappresentante dell’Assemblea Costituente, che già in altre manifestazioni aveva scaricato in aria il fucile dedicando il terribile gesto a Papa Pio IX e che nei confronti del parroco, aveva recriminazioni personali; a questo proposito sembrerebbe che l’orologio sulla torre della chiesa gli fosse stato indebitamente sottratto. Dal canto suo, egli con le sue lettere anonime indirizzate alle autorità preposte una volta finita l’esperienza repubblicana e ristabilita l’autorità pontificia, cercò una sua personale giustizia. La sua battaglia non sembra comunque aver avuto esiti eclatanti: nel 1857 Giuseppe Ruffini risulta essere ancora priore di Roccagivine e nello stesso anno, una targa apposta sulla fontana donata al paese dal marchese Alessandro del Gallo e collocata nella medesima piazza dove fino a pochi anni prima svettava l’albero della libertà, ricorda anche il suo nome.
Demografia
Il comune di Roccagiovine nei dieci anni che vanno dal 1991 al 2001, ha fatto registrare un aumento della popolazione residente del 9, 19 %; nel censimento del 1991 la popolazione era composta da 272 abitanti, mentre dieci anni dopo, i residenti erano 297 distribuiti in 129 nuclei familiari, con una media per ciascun nucleo familiare di 2,30 componenti. Nei primi sette anni del nuovo millennio, qui la popolazione presenta un saldo leggermente negativo, ovvero con quattro unità in meno. Il dato di stock (ovvero 293 abitanti nel 2008) potrebbe anche in futuro consolidarsi su questi valori, vista la tendenza ad abbandonare i centri residenziali grandi, sempre più a favore di quelli più piccoli dove il tenore della vita è sicuramente di maggiore qualità.
Le risorse economiche di Roccagiovine, tra tradizione e gastronomia per questo comune inserito anche nella “X Comunità Montana dell’Aniene“ Gastronomia: lazionauta suggerisce di fare una gita in questo comune suggestivo e ricco di storia, e di degiustare in particolare:
- Castagne: nel periodo di ottobre non solo gli abitanti del paese ma anche i turisti vengono coinvolti da un clima di festa che pervade i boschi, con lo scopo di raccogliere tante, proprio tante castagne che gli esperti della zona consigliano di farle arrosto se si fanno asciugare dopo averle raccolte, diversamente di di farle lesse con l’aggiunta di una foglia di alloro ogni 200 grammi di questo gustoso frutto.
- Funghi: il fungo – per chi proprio se ne intende -, è paragonabile ad una vera e propria istituzione; quando si va per funghi, bisogna saperli cercare e quindi riconoscere, ma soprattutto bisogna sapere come vanno cucinati. Si possono cucinare ottime ricette partendo dai funghi porcini trifolati in padella, all’ottimo risotto condito con i porcini ma, per finire, ricordiamo che vanno benissimo anche come condimento su una tipica bruschetta.
- Miele: alcuni abitanti del posto hanno un hobby particolare, quello dell’apicoltura che consente annualmente una buona produzione di miele pronta a soddisfare il fabbisogno dell’intero paese. Ci sono due tipi di miele, quello di castagno dall’aspetto scuro e dal sapore amaro ritenuto dagli esperti il migliore della produzione; mentre quello di acacia è più chiaro e più dolce, ma preferito per la sua delicatezza.
- Olio d’oliva: nel periodo di dicembre l’intero paese si ritrova distribuito tra i campi per eseguire la tradizionale raccolta delle olive. L’ottimo olio ricavato è consigliato in cucina da usare per ogni tipo di condimento.
Roccagiovine è inserito nel
Parco Regionale dei Monti Lucretili (che è Certificato ISO 14001:2004) La mappa dei piccoli comuni della provincia di Roma Clicca qui per vedere Roccagiovine







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