Roma. Baby on board

Fino al 6 luglio 2012 a Roma si può visitare la nuova mostra di Marcello Maugeri: “BABY ON BOARD, fantasie infantili di un uomo”; l’esposizione che è stata curata da Gianluca Marziani è nella Sala Egon Von Fürstenberg di Palazzo Valentini – nel cuore di Roma a pochi passi da Piazza Venezia, in Via IV Novembre 119/a.

Lo spazio espositivo austero e classico, già ricco di contenuti e tradizione, viene così reinterpretato dall’artista in chiave trasversale, libera e nuova. L’ingresso alla mostra è libero, col seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19; sabato dalle 10 alle 13; domenica e festivi chiuso. Marcello Maugeri è nato a Napoli nel 1966. Vive e lavora a Roma. Con una formazione accademica in ambito economico, inizia la sua attività artistica seguendo un percorso espressivo articolato ed informale.

Collezionista, esploratore, visionario, non dipinge, sperimenta. Lascia che i gesti trasformino in opere le sue intuizioni. Elementi inediti, comuni, alternativi, diventano pretesti per esprimersi, con una perfetta aderenza tra idea, materia e oggetto. Una sfida al consumismo, alle convenzioni, alla razionalità e alle regole.

Le sue opere si traducono in moduli espressivi che trovano infinite possibilità di articolazione in funzione degli spazi, delle situazioni, degli stati d’animo del momento, con una modalità che non è mai statica o definitiva, ma sempre provvisoria, instabile, in evoluzione nel tempo. La mostra “BABY ON BOARD, fantasie infantili di un uomo” utilizza le forme culturali esistenti per stimolare, senza giudicare, interpretazioni diverse e porsi nuove domande. L’artista si muove nella rete come un “creatore di percorsi”, attivando collegamenti tra diversi saperi e descrive il progetto testualmente:

La maturità è un equilibro instabile. La maggior parte degli uomini di oggi sono tali solo in apparenza, non ancora cresciuti emotivamente. Non vogliamo abbandonare i giochi per dedicarci alle cose dei grandi. L’opera diventa inciampo e sorpresa, elemento suggestivo che dà luogo ad esperienze disarmoniche, occasione che permette di riassaporare il fascino della scoperta, di richiamare attenzione ed atteggiamenti positivi verso l’interazione naturale, ritornare puri, non contaminati dalle vicissitudini della vita vissuta. Roberto Capparella

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