Roma. Capodanno cinese in agro dolce
Iniziano sabato 14 gennaio a Roma i preparativi della comunità cinese per festeggiare il “Chun Jie”, ovvero il capodanno che effettivamente ricorre il 23 gennaio; quest’anno la festa è dedicata alla piccola Joy e al padre Zhou Zheng, uccisi barbaramente qualche giorno fa a Torpignattara. A Roma le celebrazioni per iniziativa dell’ambasciata cinese, iniziano sabato 14 gennaio con un’importante manifestazione programmata in Via del Corso e a Piazza del Popolo, che simboleggerà il nuovo anno del Drago e si celebrerà la chiusura dell’anno della cultura cinese in Italia. Il 14 gennaio quindi una sfilata colorata e festosa, percorrerà il centro di Roma per salutare l’anno del coniglio e accogliere quello del drago, quinto segno dello zodiaco, associato a potere e ricchezza. I dodici simboli dell’astrologia cinese trovano origine in un’antica leggenda secondo cui Buddha, preannunciando la sua morte, chiamò a raccolta tutti gli animali della terra, ma solo dodici andarono ad offrire il loro saluto. Come premio per la loro fedeltà Buddha decise di dedicare ogni anno del ciclo lunare a ciascuno degli animali accorsi. Il ciclo iniziò in base all’ordine di arrivo: topo, toro, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale.
Programma Apertura capodanno cinese a Roma, 14 gennaio
Alle ore 14.00, grande corteo folkloristico. La sfilata inizia in via del Corso, all’altezza di Via Tomacelli, e si dirige verso Piazza del Popolo: aprono il corteo due lunghi draghi animati dalla Federazione italiana di Wu Shu-Kung Fu, gli artisti e gli acrobati della danza del leone, secondo un rituale che augura buona sorte e prosperità per l’anno a venire. Segue la Compagnia di danza folkloristica dello Shangdong, e poi i giovani immigrati delle scuole di lingua cinese di Roma. Si esibiscono nel corteo anche una delegazione della Scuola Yang di Tai Ji Quan di Roma e gli studenti cinesi che studiano nelle nostre università, elegantemente vestiti con i costumi delle minoranze etniche.
Alle 14.30 circa è previsto l’arrivo del corteo in Piazza del Popolo. Sul palco comincia lo spettacolo con le musiche dell’Orchestra della polizia municipale di Roma. Sulla piazza l’ambasciatore Ding Wei insieme al sindaco Gianni Alemanno, al ministro della Cooperazione e integrazione Andrea Riccardi e alle altre autorità italiane presenti eseguono il rituale di apertura dipingendo di rosso gli occhi del drago.
Dalle ore 14.30 in poi il direttore cinese dell’Istituto Confucio di Roma Federico Wen presenta le varie esibizioni degli artisti cinesi e italiani. Spettacolari numeri scelti fra i generi artistici più famosi si alternano fino alle 18.00 con la Compagnia popolare di acrobazie del Zhejiang, composta da 30 elementi; i ballerini della Compagnia folkloristica della città di Jiazhou (provincia dello Shangdong) in rappresentanza della tradizione di danza del Nord della Cina; la rinomata Compagnia dei giovanissimi artisti di Shanghai; i gruppi di studenti universitari di danza e canto delle minoranze etniche, di arti marziali e di moda, in rappresentanza delle principali accademie della Cina.
Alle 18.15 dalla terrazza del Pincio uno straordinario spettacolo pirotecnico chiude l’appuntamento con le celebrazioni del Capodanno cinese.
Ogni ora, si svolge l’estrazione della lotteria aperta a tutto il pubblico, ultima chiamata alle ore 18.00. Primo premio: un viaggio in Cina per due persone. In palio anche corsi di Tai Ji Quan, lezioni di Kung Fu, cene nei migliori ristoranti cinesi di Roma, abbonamenti alla rivista bilingue “Cina in Italia”, apparecchi tv, macchine fotografiche e molto altro.

E’ stato un bell’ evento