Roma. Il cammino delle parole

Oggi, nel cuore di Roma, presso la Società Dante Alighieri (piazza Firenze 27, Roma) si è tenuto l’appuntamento conclusivo della rassegna: “Il cammino della parole” dedicato ai Trovatori (poeti viaggiatori che nel Medio Evo percorrevanola Via Francigena alla volta dell’Italia) e ai luoghi dell’approdo di Enea. Il progetto ha offerto Incontri letterari, artistici, enogastronomici per gli amanti della cultura, gli estimatori del bello ed i cultori della buona tavola.  

In giro per la nostra penisola, dalla Toscana al Lazio, dall’Abruzzo alla Lombardia sulle tracce della cultura artistica e delle differenti espressioni delle tradizioni popolari. L’appuntamento conclusivo del progetto è stato organizzato dalla Società Dante Alighieri, in collaborazione con Paesaggio Culturale Italiano – I Parchi Letterari®.

La rassegna ha riscosso un grande successo di pubblico per tutta la sua durata, anche grazie a numerosi patrocini istituzionali:
Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO,
Provincia di Roma, ABC Cultura,
Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico,
Biblioteche di Roma.

Da segnalare anche i contributi di:
Rai Teche,
Ordine degli Architetti Pianificatori, Conservatori e Paesaggisti di Roma e Provincia,
Accademia del Notariato,
Centro Studi Politici Criticalia,
Viaggi dell’Elefante.

Inoltre, la collaborazione tra I Parchi Letterari® e la Società Dante Alighieri è stata ulteriormente valorizzata grazie ai circa 500 Comitati della “Dante”, che hanno diffuso in Italia e nel mondo i contenuti della rassegna, disponibili su www.ladante.it e www.parchiletterari.com. Si ricorda ai lettori che La Via Francigena  – anticamente chiamata Via Francescao Romea e detta talvolta anche Franchigena – è parte di un fascio di vie che conduceva alle tre principali mete religiose cristiane dell’epoca medievale: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme
I primi documenti d’archivio che citano l’esistenza della Via Francigena risalgono al XIII sec. e si riferiscono a un tratto di strada nel territorio di Troia in provincia di Foggia.
Il percorso di un pellegrinaggio che il vescovo Sigerico, nel X secolo, fece da Canterbury per giungere a Roma rappresenta una delle testimonianze più significative di questa rete di vie dicomunicazione europea in epoca medioevale, ma non esaurisce le molteplici alternative che giunsero a definire una fitta ragnatela di collegamenti che il pellegrino percorrevaa seconda della stagione, della situazione politica dei territori attraversati, delle credenze religiose legate alle reliquie dei santi. Per quanto riguarda Enea Enea (greco: Αἰνείας; latino: Aenēās, -ae), come tutti sanno, è una figura eminente della mitologia greca e romana, un eroe destinato dal Fato alla fondazione di Roma.

Enea, figlio del mortale Anchise (cugino del re di Troia Priamo), e di Afrodite/Venere, dea della bellezza. Principe dei Dardani, partecipò alla guerra di Troia dalla parte di Priamo e dei Troiani, durante la quale si distinse molto presto in battaglia. Guerriero valorosissimo, assume tuttavia un ruolo non di primo piano all’interno dell’Iliade di Omero. Enea è il protagonista assoluto dell’Eneide di Virgilio: le vicende successive alla sua fuga da Troia, caratterizzate da lunghe peregrinazioni e da numerose perdite, favorite dall’ira di Giunone, si concluderanno con il suo approdo nel Lazio e col suo matrimonio con la principessa Lavinia, figlia del re locale Latino. Le prime versioni del mito di Enea sono antiche, tanto che sono già note in Etruria prima del VI secolo a.C. e in Grecia nel V secolo a.C. e farebbero derivare il nome di “Roma” da quello di una donna troiana con il significato di “forza”.

Di sicuro Enea è un principe troiano ed è imparentato con il re Priamo avendone sposato la figlia Creusa e in quanto il padre Anchise è cugino del re. La figura di Enea piacque ai Romani quale capostipite perché gli permette di affondare le radici in una civiltà dal passato fulgido pur distinguendosi dal mondo greco.

Tornando all’attualità , va detto che l’incontro odierno è stato introdotto dai saluti del Presidente della Società Dante Alighieri, S.E. l’Ambasciatore Bruno Bottai.

A seguire l’intervento di Stanislao de Marsanich, Amministratore Delegato di Paesaggio Culturale Italiano – I Parchi Letterari®, che ha introdotto il tema del viaggio nei luoghi dell’ispirazione, fondamentale nel disegno de I Parchi Letterari® nati da un’intuizione sempre più attuale dello scrittore, giornalista e viaggiatore Stanislao Nievo.

Monia Franceschini, Presidente de I Parchi Letterari® Publio Virgilio Marone, ha affrontato un affascinante aspetto del viaggio nei luoghi di ispirazione: “Le strade dimenticate: dai Latini alle Città di fondazione”.
Proprio nel territorio del Lazio meridionale, infatti, la conoscenza dei luoghi dei miti virgiliani contribuisce a illuminare le tracce di antiche civiltà che la vicinanza di Roma, con tutti i suoi tesori artistici, storici e architettonici rischia di mettere in ombra.

Comprendere il territorio di Pomezia e Ardea, dove ha sede il Parco Letterario®, infatti, rappresenta di per sé un viaggio e una scoperta incredibile: da Enea alle Città di fondazione passando per le incursioni dei Saraceni e le storie dei briganti delle paludi Pontine.

Marcella Cossu, direttore della Raccolta Manzù, ha parlato dello straordinario artista che fece di Ardea la sua dimora: “Manzù, l’arte e il territorio. La Raccolta Manzù, centro d’interpretazione del Lazio latino e virgiliano”, con un particolare riferimento all’ecomuseo come chiave interpretativa del territorio.

Sonia Pasquale, Presidente dell’Associazione culturale Spino Fiorito e de I Parchi Letterari® I Trovatori nelle terre dei Malaspina, ha parlato delle attività del Parco e dei relativi autori di riferimento, con un intervento dal titolo “Il pellegrinaggio d’amore dei Trovatori a Oramala”. L’omonimo castello, cuore del Parco, fu denominato corte crocevia per la sua importanza strategica nei rapporti tra i signori feudali dell’epoca e le vie di comunicazione medievali.

Il professor Ezio Barbieri, docente presso il Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche “Carlo M. Cipolla” dell’Università di Pavia, ha ricostruito il viaggio dei “Lombardi a Corleone. Documenti e cronache di una migrazione antica da norda sud, di un incontro di popoli e culture nella Sicilia e nel Mediterraneo tra Due, Tre e Quattrocento”. Un video con il medesimo titolo è stato proiettato nella sala espositiva di Palazzo Firenze.

Maria Maddalena Scagnelli, musicista e musicologa, ha introdotto il pubblico al mondo dei “Viandanti musicali nell’Appennino nord occidentale dal medioevo alla musica tradizionale”. La bellezza del paesaggio sonoro tra Val Staffora e Trebbia attraverso i brani del Monastero di Bobbio, di Raimbaut de Vaqueiras e della tradizione musicale delle Quattro Province sono stati approfonditi attraverso brevi esecuzioni musicali.

Il professor Aldo Onorati, scrittore e dantista, ha svolto un intervento sul tema“Virgilio: i grandi viaggi nel mito, nella storia e nella poesia”, con un approfondimento del viaggio in arte e letteratura attraverso la figura poetica e letteraria di Virgilio, guida di Dante nella Comedia.

La conclusione è stata affidata a due interventi dedicati a due eccellenze del territorio pontino. Il direttore del Museo Archeologico di Lavinium, Gloria Galante, ha introdotto al “Museo Archeologico di Lavinium tra mito, storia e archeologia”.
Ai presenti è stata presentata la parte di collezione che riguarda in particolare i reperti dello sbarco di Enea e il legame del Museo con il Parco Letterario®.
A conclusione della serata è stata offerta una degustazione dei prodotti tipici dei territori de I Parchi Letterari® - R.  C.

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